UNIVERSELLES LEBEN e.V. – 24. April 2014, 10:34
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Il culto di Maria e la venerazione di reliquie:la chiesa cattolica condanna in eterno chi non crede in queste cose.

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Prefazione

Il culto cattolico di Maria come “Madre di Dio”è profondamente radicato nel periodo pagano antecedente il cristianesimo.

Maria partorì Dio restando vergine e immacolata – chi non ci crede viene dannato in eterno. Molte persone che pagano le tasse alla chiesa non sono coscienti di queste cose

Chi non onora e non venera le reliquie dei santi è condannato dalla chiesa cattolica. Un culto dei morti: la fede e le pratiche di questa chiesa sono basati su ossa.

La superstizione più oscura esiste ancor oggi: una reliquia nella croce che il vescovo porta sul petto, una reliquia in ogni altare … Dogma: “Chi non accetta tutto ciò che è stato tramandato dalla chiesa …” – si trova quasi già all’inferno

Chi siede sul trono di Pietro? Tolstoj sapeva già chi ha fondato la chiesa … L’insegnamento protestante afferma che Dio ha “predestinato” ossia “previsto” chi entrerà nei cieli e chi finirà all’inferno

Una chiesa che nega il libero arbitrio dell’uomo nega i principi basilari dell’ordinamento giuridico. Il paradosso in pratica

La casta sacerdotale determina ciò che avviene nello stato – finché il popolo permette che ciò avvenga. Si tratta di una dittatura che cerca di dominare una democrazia

Il programma della chiesa cattolica viene messo in pratica nella vita pubblica. “Determiniamo noi ciò che è cristiano!”

Prefazione

Nella nostra ultima trasmissione abbiamo parlato di come sia sorto il Cristianesimo delle Origini e di come esso, nel corso dei secoli, si sia distaccato dall’insegnamento pacifico di Gesù di Nazaret, trasformandosi in una religione del culto aggressiva e pagana che si è definita cattolica. Da ciò è risultato in modo evidente che gli insegnamenti cristiani sono stati sempre più soffocati da concetti romani e pagani – in parte anche con la violenza. Oggi, vogliamo parlare dettagliatamente di come il trono di Pietro sia fondato quasi esclusivamente, su queste basi pagane. Vogliamo quindi esaminare a fondo la tradizione cattolica, le usanze, i riti, i culti, i dogmi, le insegne, le festività ecc.

Ci renderemo conto che si tratta di un miscuglio di credenze provenienti dai culti pagani, in una misura che sembra quasi impossibile. 

Il culto cattolico di Maria come “Madre di Dio”è profondamente radicato nel periodo pagano antecedente il cristianesimo.

 Di fronte a queste affermazioni è ovvio fare un’associazione con il culto di Maria che è una parte essenziale della fede cattolica: il culto di Maria, la “madre di Dio” che, in base ad un dogma stabilito da Pio XII, sarebbe addirittura stata assunta in cielo con il corpo. E’ interessante esaminare come è nato questo culto e quali analogie esistessero già precedentemente. Infatti, Gesù di Nazaret non ha mai parlato di Sua madre come della “madre di Dio”, bensì si trattava semplicemente di Maria, una donna semplice, umile, dedita a Dio, una donna del popolo. Quindi, sarebbe prima di tutto interessante considerare come si è giunti a questo strano sviluppo e soprattutto quali precedenti ci sono stati prima di questo culto. Se si guarda indietro, ci si rende conto che il culto di una madre di Dio è profondamente radicato nel paganesimo esistente prima del cristianesimo.

 Per esempio, è risaputo che la dea egiziana Iside e la dea greca Artemide venivano venerate in modo simile a come viene venerata Maria fino ad oggi nella chiesa cattolica. In parte, ci si rivolgeva a queste dee con gli stessi appellativi, come “regina dei cieli” oppure “stella marina”. Forse qualcuno conosce la canzone tedesca che dice “Salve stella marina …”, che viene cantata ancor oggi nei santuari mariani. Gesù di Nazaret ha mai chiamato Maria, Sua madre, “stella marina”? Si tratta di un appellativo che era proprio delle grandi dee della maternità della Grecia e dell’Egitto. Ed è significativo il fatto che il dogma secondo cui Maria è la madre di Dio – quindi non solo la madre di Gesù, ma anche la “madre di Dio” – risalga al Concilio di Efeso del 431. Efeso era un centro del culto di Diana, quindi una città in cui si venerava in modo particolare la madre di Dio, Diana. Quindi, in questo caso è palese che si tratta di concetti e precetti di fede che sono passati dal paganesimo alla chiesa.

Forse è anche interessante sapere che Diana era una dea della caccia. Dea della caccia e, allo stesso tempo, “madre di Dio”!

 La madre di Gesù divenne dunqueun oggetto di culto pagano. Si giunse addirittura al punto che ad Altötting, un luogo di pellegrinaggio in Baviera, fino al XX° secolo furono vendute delle cosiddette “madonnine da raschiare”. Come abbiamo già accennato, in un libro specifico sull’argomento* si legge quanto segue: “Una possibilità molto particolare per ingerire una sostanza guaritrice come un medicinale in caso di necessità era quella di raschiare l’argilla di un’apposita statuetta della Madonna. Un tempo queste copie in miniatura dell’immagine miracolosa potevano essere acquistate in diversi santuari. Fino al XX° secolo furono molto note le statuette della Madonna annerite da raschiare provenienti da Altötting in Baviera e le copie provenienti da Einsiedeln che avevano un nome particolare tra il popolo. Queste ultime venivano considerate particolarmente miracolose e vi si attribuivano forze guaritrici in quanto si affermava che all’argilla erano state mescolate terra e malta provenienti dalla cappella delle grazie oltre a particole di reliquie. Ciò valeva in modo particolare esclusivamente per le madonnine da raschiare che venivano vendute dal convento stesso …“

A questa statuetta della Madonna venivano quindi aggiunte particelle di reliquie, ossia eventualmente particelle di cadaveri. Chi acquistava questo “rimedio curativo religioso” grattava via un po’ di miscuglio di argilla dalla statuetta, lo aggiungeva al proprio cibo e finiva così per mangiare i propri antenati. In fondo si tratta di cannibalismo. E’ una cosa tanto pagana che non ci si può quasi credere. Il convento stesso ha venduto queste statuette della Madonna fino nel XX° secolo. Si tratta di un esempio che dimostra fino a che punto può arrivare un culto pagano. La maggior parte dei cattolici non sono a conoscenza di queste cose. A chi non viene spontaneo pensare: “Si tratta di estremo paganesimo”!? E forse qualcuno si sentirà male riflettendo su queste cose, che non hanno nulla a che fare con la religione e tanto meno con la religione cristiana o addirittura con l’insegnamento del Nazareno.

 Forse qualcuno tra le autorità ecclesiastiche cercherà ora una giustificazione, affermando che si tratta di credenze popolari che sono arrivate forse al limite della superstizione. Si può tuttavia replicare che le basi di questo culto di Maria sono state stabilite dalla chiesa come dogmi, fino ad arrivare a rappresentare Maria come “madre di Dio”. Nella chiesa cattolica Maria viene venerata come Madonna con una corona di stelle e con i piedi appoggiati su una falce di luna. Si tratta di un’immagine che si rifà alla dea egiziana Iside, che veniva raffigurata esattamente allo stesso modo.

Maria, nel modo in cui è stata ripresa dalla chiesa cattolica romana ed eletta a madre di Dio e in cui viene raffigurata, si riallaccia direttamente alle dee egiziane, come ad esempio Iside ed altre figure del culto dei misteri pagani.

Come abbiamo già detto, essa è la diretta sostituta di Diana o di Artemide o anche di Astarte. Quest’ultima era la dea della fertilità dei Fenici. Il dogma dell’ascesa di Maria al trono nelle vesti di una misteriosa dea del culto ebbe origine a Efeso, una città in cui il culto di una Madre di Dio veniva praticato da secoli. Nel corso del concilio di Efeso, una folla di fanatici si riversò nelle strade della città e richiese che l’antico culto di Diana divenisse, da quel momento, il culto della grande madre, della madre di Dio, come dogma della chiesa cattolica romana che aspirava al potere.

 Ne consegue che Maria, come donna e madre, si trova al di sopra di tutte le donne e le madri. Teniamo presente che proprio i preti cattolici non si possono sposare, perché in tal caso dovrebbero sposare una donna semplice; da ciò si potrebbe in un certo senso trarre la conclusione che avrebbero invece dovuto “sposarsi” con la donna di tutte le donne e la madre di tutte le madri.

Ed effettivamente si possono spiegare in questo modo le radici psicologiche più profonde del celibato della chiesa. La “grande madre” era una figura che dominava l’umanità nel subconscio già millenni prima della nascita del cristianesimo. Esistevano già sacerdoti di questa “grande madre” e anch’essi non potevano sposarsi, portavano vesti femminili e si consideravano figli di questa grande madre. Ispirandosi ad essi, i sacerdoti, che non possono sposare alcuna donna, sono in fondo al servizio di questa “grande madre”, una figura archetipa di origine pagana.

Un’altra domanda da porsi sarebbe la seguente: come mai la chiesa ha avuto bisogno di riprendere questo culto pagano della madre di Dio? Forse perché, dall’altra parte, ha presentato Dio come un Dio crudele, arbitrario, che punisce gli uomini e invia i suoi figli nell’eterna dannazione. Per compensare questa figura si è quindi creata la “madre di Dio”, che è appunto consolatrice, affinché gli uomini non rimanessero terrorizzati da questo Dio “punitore”.

Maria partorì Dio restando vergine e immacolata –chi non ci crede viene dannato in eterno. Molte persone che pagano le tasse alla chiesa non sono coscienti di queste cose

 A questo punto, chi non crede a questo culto di Maria e non venera la cosiddetta “madre di Dio”, bensì la rispetta e l’apprezza semplicemente come madre di Gesù, la madre fisica di Gesù, è già stato condannato in eterno?

Effettivamente è così e lo si può leggere nel libro “La fede della chiesa” di Neuner Roos, al numero 195:

“Se qualcuno non riconosce, con i santi padri, il vero e proprio senso di Maria santa e sempre vergine e immacolata come la donna che ha partorito Dio e ha concepito senza seme dallo Spirito Santo e partorito intatta il Verbo divino stesso che venne generato dal Padre prima di tutti i tempi e nella quale la verginità è rimasta intatta anche dopo il parto, anatema sia”.

Da ciò risulta un’altra domanda: tutti coloro che si professano evangelici o protestanti sono quindi dannati in eterno, quindi esclusi? Che senso ha per loro, a questo punto, cercare di accaparrarsi le simpatie del trono di Pietro?

E’ una questione che si presenta ogni volta che si parla da un lato di ecumenismo e i protestanti vanno in pellegrinaggio al trono di Pietro, oppure si riuniscono con lui in un altro modo, mentre dall’altro, come è avvenuto per esempio nei mesi trascorsi, un cardinale di alto rango, nelle vesti del cardinale Meisner di Colonia, si esprime in modo chiaramente riservato su questo tema. Una notizia comunicata dall’agenzia stampa evangelica il 5.6.2005 riporta: “L’arcivescovo di Colonia si aspetta dei passi in avanti nell’ecumenismo soltanto tra la chiesa cattolica romana e quella ortodossa, ma non tra la chiesa cattolica e quella protestante. Come affermato da Meisner ‘La via con le chiese della riforma è lunga e faticosa. Non dovremmo aspettarci cose che non possono realizzarsi.’”

A volte si dubita della capacità di ragionare di questi protestanti che, in fondo, come se fossero spiritualmente annebbiati, si lasciano continuamente attirare dal miele della chiesa cattolica.

Cari ascoltatori, cari lettori, se non credete al culto di Maria, siete esclusi e ciò significa, in realtà, dannati in eterno. Chi rimane, a questo punto, ancora nella chiesa cattolica e continua a pagarle le tasse? Pagate forse le vostre tasse alla Chiesa cattolica, i contributi per la Chiesa, per il fatto che essa vi ha già dannati in eterno?

 Nessuna persona in grado di pensare in modo ragionevole dovrebbe farlo. Almeno tanti giovani non lo fanno più e si può sperare che anche molte persone adulte se ne distacchino un po’ alla volta. 

Chi non onora e non venera le reliquie dei santi è condannato dalla chiesa cattolica. Un culto dei morti: la fede e le pratiche di questa chiesa sono basati su ossa.

 E si può essere dannati per cose da poco. Quando, da bambino, venivo costretto ad andare in chiesa, alla destra e alla sinistra di un altare c’era una bara di vetro, in cui si trovava uno scheletro vestito con abiti meravigliosi, e io pensavo: “Cos’è questa cosa orribile?” Per me era veramente raccapricciante. Solo ora ho letto che se un cattolico non crede che da questi scheletri proviene la salvezza, viene dannato.

Il Concilio di Trento infatti ordinò la venerazione dei cadaveri dei martiri e, inoltre, condannò coloro che non credevano alle reliquie. Citiamo: “I corpi santi dei santi martiri … devono essere venerati dai fedeli, perché tramite questi corpi Dio concede agli uomini molte prove della sua grazia. Quindi, coloro che sostengono che non si debba rendere onore alle reliquie dei santi … devono essere completamente dannati in eterno. Ed è così che la chiesa li condanna.“* Anche se questa dichiarazione non fa parte direttamente dei dogmi, essa è altrettanto vincolante. Si afferma che i fedeli alla chiesa devono credere a queste cose che sono in realtà pagane.

Nell’antico Egitto esistevano molti luoghi di culto, nei quali venivano venerati i resti dei cosiddetti “dei”, ai quali si attribuiva un effetto magico. Considerando ora ciò che è stato detto in merito alle reliquie, si arriva alla madonnina da raschiare di cui abbiamo parlato prima e fino alle pratiche magiche esistenti ancor oggi nella chiesa romana cattolica che non hanno nulla a che fare con il cristianesimo.

Sarebbe veramente interessante chiedere ad un medico che cosa ne pensa della madonnina da raschiare. Quali tracce di sostanze si potrebbero trovare in questa statuetta della madonna che vengono grattate via e ingerite, causando eventualmente delle malattie? Chiediamoci anche se con questo genere di adorazione delle reliquie non si agisca contro le norme legali in merito ai rimedi terapeutici. Ci sono infatti cattolici che vanno in pellegrinaggio ad Altötting e si aspettano una guarigione del loro corpo, rinunciando eventualmente ad andare a farsi visitare da un medico. Normalmente, queste cose sono vietate in Germania. Se una comunità religiosa che non fa parte della chiesa offrisse cose del genere, probabilmente si ricorrerebbe subito all’Ispettorato al lavoro, soprattutto nel caso in cui gli oggetti di culto venissero fatti pagare. Si affermerebbe che si tratta di un pericolo per la salute pubblica e che, quindi, dovrebbe essere vietato.

Soprattutto non si può affermare che si tratti di una credenza popolare. Il trono di Pietro stesso ha preso in mano la questione delle reliquie fin dall’inizio: “Intorno all’anno 750, a Roma continuavano ad arrivare carovane di carri contenenti quantità enormi di teschi e scheletri, che vennero selezionati, etichettati e venduti dai papi. Di notte venivano saccheggiate le tombe e nelle chiese i sepolcri venivano sorvegliati da guardie armate. ‘Roma’, affermò Gregorovius, era come un cimitero in decomposizione …’”.* Nella chiesa di Santa Prassede è appesa ancora oggi una tavola di marmo su cui sta scritto che nell’anno 817 il papa Pasquale fece portare dai cimiteri in questa chiesa i cadaveri di 2300 martiri. Quando papa Bonifacio IV°, all’incirca nel 609, trasformò il Pantheon in una chiesa cristiana “dalle catacombe vennero portati via 28 carri di ossa sacre e ammassate in un bacino sotto l’altare principale”.** Le fondamenta di questa chiesa sono costituite da centinaia e centinaia di scheletri, sui quali venne innalzato l’altare principale.

Di conseguenza, si potrebbe affermare che la fede e le pratiche della chiesa cattolica sono veramente fondate su ossa. E’ un culto dei morti. Pertanto è corretto affermare che questa venerazione delle reliquie è un rafforzamento del culto pagano. In generale si può constatare che molti aspetti della chiesa cattolica, per lo meno quasi tutte le sue usanze, hanno avuto origine dal paganesimo. Non si riscontrano soltanto radici provenienti dal paganesimo, come abbiamo già appurato, ma la chiesa cattolica ha addirittura rafforzato immensamente il paganesimo. Queste usanze relative alle reliquie non esistevano in questa misura nel paganesimo.

Tra una spiegazione dei fatti e l’altra è bene esaminare se negli insegnamenti di Gesù di Nazaret si possa trovare qualcosa in merito a queste usanze, a questi riti e culti. Non se ne troverà nemmeno l’ombra! Comunque vale la pena di paragonare ancora questi insegnamenti: che cosa ha insegnato Gesù, il Cristo, e che cosa insegna ora la chiesa cattolica?

Gesù disse: “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti. Tu invece seguimi.” (Mt 8,22) In Matteo, cap. 22, v. 35-40, troviamo un passo che dice: “Un dottore della Legge lo interrogò per metterlo alla prova: “Maestro, qual è il più grande Comandamento della Legge?” E Lui gli rispose: “Amerai il Signore, Dio tuo, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due Comandamenti dipende tutta la Legge, e i Profeti.” Si può quindi chiedersi: da dove proviene tutto il resto e che senso ha?

Si sa già molto anche su questo. Già i profeti del Vecchio Testamento,  dissero che tutte queste cose provengono dal culto pagano. Per esempio, Geremia disse: “Poiché ciò che è il terrore dei popoli è un nulla, non è che un legno tagliato nel bosco, opera delle mani di chi lavora con l’ascia. E’ ornato di argento e oro. Gli idoli sono come uno spauracchio in un campo di cocomeri, non sanno parlare, bisogna portarli, poiché non camminano. Non temeteli, perché non fanno alcun male, come non è in loro potere fare il bene.” Quindi, già i profeti dissero che si tratta soltanto di inutili cose esteriori e che il popolo di Dio non avrebbe dovuto circondarsi di tali statue e oggetti di legno, argento e oro per la propria fede, poiché soltanto i pagani lo fanno. Ma, com’è già stato detto, la chiesa cattolica si era riallacciata a questi culti pagani e non ai veri profeti di Dio.

 

La superstizione più oscura esiste ancor oggi: una reliquia nella croce che il vescovo porta sul petto, una reliquia in ogni altare … Dogma: “Chi non accetta tutto ciò che è stato tramandato dalla chiesa …” – si trova quasi già all’inferno

  Alcuni concittadini ingenui preferiscono relegare questi relitti della superstizione più oscura in un’epoca remota. La cosa scioccante è tuttavia che tutte queste cose ci sono molto più vicine di quanto si pensi. Recentemente un cristiano delle origini ha visitato un museo e ha letto su un cartello “Tesoro del duomo di Würzburg”. C’erano le insegne dei vescovi di oggi; si rese quindi conto che ciò di cui abbiamo parlato è ancora attuale e non è assolutamente cambiato.

 Prendiamo come esempio la “croce pettorale”. A partire dal XII secolo, ogni vescovo deve portare una determinata croce sul petto. Già nel IV secolo esisteva un amuleto del genere, ossia un oggetto che conteneva una reliquia. E ancor oggi viene prescritto che nella croce pettorale del vescovo deve essere contenuta una reliquia. In tal modo questo tipo di riti e di insegne vengono portati fin nel presente e trasmessi anche nei tempi futuri. Oggi quindi le cose non sono cambiate – come molti pensano – ma tutto ciò è presente, è pura realtà.

Anche in ogni altare viene inserita una reliquia e un altare cattolico risulta consacrato soltanto se contiene una reliquia. Che cosa dice a questo punto un cattolico fedele che fino ad ora non era al corrente del fatto che nell’altare della chiesa in cui si reca ogni domenica si stanno decomponendo delle ossa o altre parti di cadavere “sacre”, senza che nessuno se ne accorga?

Un contemporaneo critico si chiederà: bisogna credere in questo culto delle reliquie? E se non viene accettato dai cosiddetti fedeli, quindi se le persone non ci credono, che cosa succede?

E’ stato già accennato al fatto che si deve credere in particolar modo alla forza delle reliquie. Esiste un dogma che chiarisce queste cose in modo generico: “Chi non crede a tutto ciò che è stato tramandato dalla Chiesa, sia per iscritto che non per iscritto, deve essere escluso.”* Ciò significa anche per chi non conosce queste cose che sono state tramandate: chi non accetta anche soltanto una di queste cose e non la ritiene vera è già dannato, anche se non lo sa. Secondo la chiesa cattolica, egli si trova praticamente già all’inferno, pur non essendone consapevole.

Potremmo quindi chiederci se ciò non vale forse per quasi tutti i cattolici. Infatti, non si può presumere che tutti i cattolici conoscano tutti i dogmi e tutto ciò che è stato tramandato. Di conseguenza, essi pagherebbero ancora le tasse per una chiesa che li ha già dannati da molto tempo.

Forse dovremmo prendere coscienza di che cosa significa realmente essere dannati in eterno. Se ne parla come una cosa normale o a volte si considera come uno scandalo. Tuttavia probabilmente ci si rende conto della portata di questo scandalo solo prendendo coscienza di che cosa significa veramente “in eterno”: dover soffrire torture indicibili nel fuoco in eterno, in eterno, e non esserne mai liberati. Secondo quanto insegna la chiesa, queste sofferenze non avranno mai fine e forse solo perché non si è creduto a uno o all’altro dogma e, negli ultimi tempi, anche nel caso in cui una coppia viva insieme senza un certificato di matrimonio. Soltanto poco tempo fa, Benedetto XVI ha annunciato che una vita matrimoniale senza il certificato di matri­monio non è conciliabile con l’insegnamento di questa chiesa, e costituirebbe quindi un grave peccato. Secondo il dogma della dannazione eterna, chi muore macchiato da questo peccato, cadrà nel fuoco eterno dell’inferno.

Ciò nonostante la chiesa non si fa scrupoli a continuare a incassare ingenti somme da tutti coloro che non credono a tutti i suoi dogmi, nonostante abbia spiegato loro che saranno dannati per sempre, perché non credono in tutto ciò che la chiesa annuncia (secondo il dogma riportato al nr. 85).

Chi siede sul trono di Pietro?
Tolstoj sapeva già chi ha fondato la chiesa …

 Tutto ciò viene quindi annunciato dalla chiesa. Chi crede che Dio abbia comandato tutto ciò alla chiesa? Chi ci crede? Nessuna persona in grado di pensare normalmente crederà che Gesù, il Cristo, o Dio, nostro Padre, abbiano trasmesso alla Chiesa un modo di pensare o un mandato di questo tipo. Se Dio è l’amore, Egli è l’amore e l’amore perdona, l’amore sostiene. Invece la Chiesa condanna! Chi siede, quindi, sul trono di Pietro?<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

E necessario esprimerlo, oppure ogni ascoltatore non è forse in grado di rispondere da sé a questa domanda?

Un famoso scrittore russo, Leo Tolstoj, ha espresso chiaramente queste cose in un racconto dal titolo “Il ripristino dell’inferno”* che venne pubblicato solo dopo la sua morte. Suo figlio, che lo fece pubblicare, venne accusato di blasfemia e in seguito scagionato. In questo racconto si parla a senso del fatto che, dopo l’evento sul Golgota, quando Gesù morì in croce, il diavolo venne relegato negli abissi più profondi dell’inferno. Egli venne quindi “incatenato”. Come mai? Perché da quel momento gli uomini cercarono di mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù di Nazaret. C’erano poche liti, le persone si riconciliavano e il diavolo non aveva più nulla da fare. L’inferno era vuoto. Tuttavia, passato un certo tempo, in inferno ci fu un fermento. Arrivarono alcuni diavoli tutti contenti con le fiaccole e Belzebù chiese: “Che cosa succede?” Ed essi risposero: “Quello che succede sempre.” Avevano ripristinato l’inferno. “Ma come avete fatto?” E uno dei capi dei diavoli rispose: “Ho inventato la Chiesa”.

Leo Tolstoj spiega quindi come ciò avvenne: fondando la chiesa ci furono di nuovo liti tra gli uomini, si formò un’”elite” che represse e sfruttò gli altri, che anche lo stato sfruttò gli uomini e che, di conseguenza, il primo inizio del cristianesimo originario venne di nuovo distrutto e i crimini divennero più gravi e più numerosi di prima.

Riportiamo di seguito alcuni brevi passi tratti da questo racconto di Tolstoj. Quando il diavolo si sentì rispondere: “Ho inventato la chiesa”, chiese: “Ma che cos’è una chiesa?”, perché non lo sapeva. Il suo rappresentante gli spiegò quindi:

“Si può immaginare la chiesa nel seguente modo: quando ci sono persone che mentono e si rendono conto che non si crede loro, si rifanno a Dio e dicono: ‘dato che io amo Dio, quello che dico è la verità.’ Questa è, in fondo, la chiesa, con la caratteristica che le persone che si professano per essa sono fermamente convinte di essere infallibili e che non potranno quindi più ritirare quello che hanno detto, nemmeno le più grandi assurdità che hanno affermato anche soltanto una volta.

Una chiesa sorge nel modo seguente: le persone convincono se stesse e altri che il loro Maestro, ossia Dio, abbia eletto alcune persone, trasmettendo loro il mandato di essere gli unici a spiegare in modo giusto il Suo insegnamento, affinché gli uomini non comprendano in modo errato la Legge rivelata.” Questa è la chiesa.

Quindi, anche Tolstoi pensava che la chiesa sia stata fondata dal diavolo. Il fatto che le spiegazioni date da Tolstoj anche più avanti nel testo non siano tratte dal nulla viene dimostrato dai seguenti precetti della chiesa cattolica riportati nel libro di Neuner-Roos, nr. 44: “Pertanto deve essere sempre conservato il significato delle verità di fede che è stato un tempo spiegato dalla santa Madre Chiesa; non si potrà mai discostarsi da questo significato in nome o per l’apparenza di nuove conoscenze superiori.” E inoltre, come abbiamo già citato: “Chi non accetta tutto ciò che è stato tramandato dalla chiesa, sia in forma scritta che verbale, sia escluso.” (Neuner-Roos, cfr. 85)

 

Inoltre, sempre nel libro di Neuner-Roos, al numero 234 leggiamo: “Dobbiamo restare forti nella fede che nessuno potrà essere salvato al di fuori della chiesa romana apostolica; essa è l’unica arca di salvezza e chiunque non vi entri dovrà essere travolto dai flutti.”<o:p></o:p>

Da ciò risulta che, secondo l’insegnamento della chiesa, tutte le altre religioni sono già dannate in eterno. Ciò vale anche per le grandi religioni, come per esempio l’induismo, il buddismo, l’islamismo, il Giainismo, il confucianesimo, l’ebraismo, il taoismo ed anche tutti i protestanti e tutte le altre confessioni che non sono cattoliche.

Si afferma sempre che questo dogma sia stato mitigato nel Concilio Vaticano, ma ciò non è vero, questa affermazione non è mai stata mitigata. Infatti, nel Concilio Vaticano si stabilì quanto segue: “Pertanto non possono essere salvate quelle persone che sono a conoscenza della chiesa cattolica e della sua necessità per la salvezza trasmessale da Dio tramite Cristo, ma non vogliono entrare in essa o non vogliono restare parte di essa”. (Neuner-Roos, nr. 417)

A questo punto dovremmo chiederci: di tutti i protestanti sparsi in tutto il mondo, chi non conosce la chiesa cattolica? Tutti conoscono la chiesa cattolica. Ciò significa che quanto stabilito riguarda tutti gli uomini, esclusa forse qualche tribù isolata in Papua Nuova-Guinea o in Amazzonia che non sanno effettivamente che esista una chiesa cattolica. Ma tutti gli altri, secondo l’affermazione della Chiesa, sono condannati alla dannazione eterna.

La serie di Tavole Rotonde ha come motto “Chi siede sul trono di Pietro?” Il fondatore della chiesa evangelica, Martin Lutero, disse diverse cose in merito. Nella “Predica agli eserciti contro i turchi”, egli scrisse nel 1529: “Io credo che il papa sia un demone cammuffato in carne e ossa poiché è la fine del cristianesimo”, oppure: “Il papato che è stato istituito dal diavolo.” Nello stesso scritto leggiamo anche le seguenti parole di Lutero: “Poiché il diavolo, che ha istituito il papato, parla e agisce, in ogni modo, tramite il papa e la sede romana. Ecco qui il papa, quello che è e da dove proviene, ossia un obbrobrio di tutti gli idoli, nato da tutti i demoni dal profondo dell’inferno”.

Sono parole del fondatore della chiesa evangelica in merito al papa. Nonostante tutto ciò non sia stato revocato, la chiesa evangelica cerca ancora di accattivarsi le simpatie di quella cattolica e ritornare nell’unico grembo. Come mai?  Per riuscire ancora a sfuggire al fuoco eterno? In parole chiare ciò significa che la chiesa evangelica vuole accaparrarsi le simpatie del diavolo. Perché?

Forse perché anch’essa presenta ancora molti aspetti pagani. I protestanti non hanno ripreso il culto di Maria e delle reliquie, ma hanno comunque fatto propri molti altri aspetti che sono, a loro volta, pagani. Per esempio, anche gli altari nelle chiese provengono dal patrimonio pagano, ovvero sono una pratica pagana. Il pulpito esisteva già nel culto di Iside e anche l’eucarestia, sia nel rito cattolico che nella forma evangelica, non esisteva presso i cristiani delle origini. Essi tenevano insieme una cena d’amore, mangiando insieme e dando da mangiare anche ai poveri. In seguito, ne venne fatto un rito. La cena venne spostata al mattino e venne tenuta da un parroco con vesti particolari, venne eretto un altare e ne venne fatto un sacrificio della messa, un sacrificio come esisteva anche nei culti pagani.

Lutero riprese tutte queste cose e anche molte altre, come per esempio una delle parti essenziali della vita ecclesiastica, ossia il “sacerdote”. Ha quindi mantenuto il fatto che una persona abbia la presunzione di fare da intermediario tra l’uomo, ogni singolo uomo, e Dio. Il principio fondamentale dell’insegnamento cattolico è che il singolo può entrare nei cieli soltanto se crede ciò che gli viene presentato da un altro essere umano. La chiesa evangelica ha ripreso la superstizione secondo la quale soltanto il sacerdote può trasmettere la salvezza. In tal modo le chiese contraddicono ancora una volta la loro stessa Bibbia, dove sta scritto: “Soltanto Uno è il vostro Dio e soltanto Uno è il Mediatore tra Dio e gli uomini” e non si intende il sacerdote, ma nella Bibbia si legge: “L’uomo Cristo-Gesù”. (1 Tim 2,5) Non si fa alcun accenno ai sacerdoti.

E non serve a nulla che i protestanti abbiano ripreso dalla chiesa cattolica così tanti aspetti che hanno a loro volta avuto origine dal paganesimo. Infatti, come già detto, secondo l’insegnamento cattolico, fino a che i protestanti non riprendono tutti i principali precetti della fede cattolica, sono anch’essi dannati.

Ciò significa che anche se i protestanti cercano di accattivarsi le simpatie della chiesa, ciò è inutile secondo la fede cattolica. Naturalmente c’è un motivo per cui lo fanno, ovvero per il fatto che la chiesa cattolica stessa sa sempre come confondere bene i suoi stessi insegnamenti.

Abbiamo parlato ampiamente della dannazione eterna, dell’inferno eterno e di crudeltà dello stesso genere. Ma se si interpellano le persone su questo tema, spesso persino i cattolici tendono a negare o minimizzare queste cose. Per esempio, nella rivista cattolica “Weltbild”, in cui c’è una rubrica di domande e risposte per i cattolici. Una domanda dice: “In quali termini si dovrebbe parlare dell’inferno oggi?” E poi la risposta: “Esiste una tesi secondo cui l’inferno per una persona significa che essa cessa semplicemente di esistere. Quella persona non esiste semplicemente più”. (Weltbild 20/96, articolo “Soli in eterno”).

Si presentano improvvisamente delle interpretazioni completamente nuove. Ci si può chiedere ancora una volta: che cosa ci sta dietro? Il singolo dovrebbe forse cessare di esistere?

In merito si può dire che si tratta in fondo di una blasfemia. Da un lato anche questa chiesa riconosce che l’uomo ha un’anima immortale e, dall’altro, sembra ora che essa voglia annunciare pubblicamente che chi non crede ai suoi dogmi sarà annientato. La vita creata da Dio dovrebbe quindi essere distrutta se non si crede ai dogmi di questa organizzazione. In fondo, non si può pensare in modo più satanico di questo.

L’affermazione riportata non si riferisce soltanto ad un dissolversi nel nirvana, in cui almeno rimarrebbe l’energia. In questo caso si dice che “si dissolve nel nulla”. Che cos’è in effetti il nulla? Esiste un nulla, se tutto è energia? Nella Legge di Dio non esistono il decadimento, la dissoluzione, lo scomparire o passare, ma soltanto la trasformazione, ossia l’evoluzione che comporta la maturazione in una forma di esistenza o in una forma di vita più elevata. Dietro ad un’affermazione come quella secondo la quale un essere cessa di esistere si nasconde una profonda ignoranza spirituale oppure il desiderio di distruggere la creazione di Dio.

Già l’inferno in sé e per sé è un pensiero riguardo al quale si può dire: se una persona soltanto venisse dannata in eterno e rimanesse nella dannazione, sarebbe una vittoria su Dio, poiché Dio ha creato questa forma di vita. Dio è un Dio dell’amore e se anche una sola persona venisse dannata in eterno, Dio sarebbe sconfitto. Pertanto, l’insegnamento in merito all’inferno e alla dannazione eterna è una blasfemia.

 La chiesa cattolica afferma che Dio le avrebbe trasmesso il mandato di essere indispensabile per la salvezza. Che cosa significa, quindi, essere “necessaria per la salvezza”?

Ciò significa che per la salvezza dell’uomo è necessario far parte di questa chiesa. Chi non fa parte di questa chiesa non raggiunge la salvezza e ciò comporta, in parole chiare, che è dannato.

Ciò è stabilito da un dogma che si può trovare sempre nel libro di Neuner Roos al numero 381: “La santa Chiesa romana, fondata tramite la parola del nostro Signore e Redentore crede fermamente, riconosce ed annuncia che nessuno al di fuori della chiesa cattolica, né pagano, né ebreo, né infedele né un’altra persona separata dall’unità avrà parte della vita eterna, ma finirà piuttosto nel fuoco eterno, che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli se, prima di morire, non si collegano ad essa (ossia alla chiesa).”

 

 

L’insegnamento protestante afferma che Dio ha “predestinato” ossia “previsto” chi entrerà nei cieli e chi finirà all’inferno

Abbiamo chiarito che, secondo l’insegnamento cattolico, per esempio i protestanti sono destinati a finire nel fuoco eterno o nella dannazione eterna. Un seguace della chiesa luterana potrebbe ora giungere alla seguente conclusione: “Io non credo in questo dogma. Non credo in ciò che sta scritto nel libro di Neuner-Roos, dal momento che sono protestante. Perciò non sono in pericolo”. Ciò richiama un po’ il significato della frase contenuta nella Bibbia: “Uscite da lei, popolo Mio, per non associarvi ai suoi peccati e non ricevere parte dei suoi flagelli”. (Ap 18,4) Tuttavia, il protestante non sa di cadere dalla padella alla brace. Infatti, anche se non viene più affermato pubblicamente, secondo l’insegnamento della chiesa protestante l’uomo è soggetto alla predestinazione. Una parte dell’umanità è predestinata alla salvezza, secondo la volontà arbitraria di Dio, mentre l’altra parte è destinata alla dannazione eterna, senza poter fare nulla. Si tratta di un insegnamento che, in effetti, è ancora più perverso di quello della chiesa romana cattolica. Il protestantesimo non costituisce quindi di certo una via d’uscita da questo dilemma.

 Ripetiamo chiaramente: Lutero insegnò, quindi, che Dio avrebbe già determinato prima della nascita di una persona se essa entrerà in paradiso o se finirà all’inferno, ossia in balia del diavolo. Tuttavia la chiesa evangelica ha minimizzato questo insegnamento, formulandolo nel seguente modo: Dio non l’avrebbe predestinato, ma soltanto “previsto” …*

In tal caso però non ci sarebbe bisogno di alcuna chiesa! Infatti, se tutto è già stato previsto e avviene in ogni caso, dovrei veramente aver perso il buon senso se continuassi a versare i miei oboli ai rappresentanti di queste istituzioni. 

Una chiesa che nega il libero arbitrio dell’uomo nega i principi basilari dell’ordinamento giuridico.
Il paradosso in pratica

 L’assurdità di questo insegnamento diviene palese nel momento in cui applichiamo queste affermazioni su un caso concreto: che cosa succederebbe, per esempio, nel corso di un processo penale? Quando qualcuno commette un crimine, potrebbe sempre argomentare dicendo: “Dio ha già determinato prima della mia nascita che io sarei divenuto una persona cattiva e che avrei commesso dei gravi crimini. Nessuno mi può giudicare per questo”. Che cosa direbbe quindi il giudice?

In questo caso il giudice si comporta come quasi tutti i protestanti: non ne sa nulla, perché i protestanti “hanno fede”, ma in genere non sanno a cosa credono. Probabilmente il giudice si limiterà quindi ad ignorare questa obiezione.

Secondo i concetti della chiesa, in questo caso anche il giudice sarebbe però un candidato del diavolo: egli condanna qualcuno che Dio ha già inviato all’inferno prima ancora che nascesse. Il giudice si ritroverà quindi a sua volta all’inferno? Vediamo che ci troviamo davanti ad un paradosso che è programmato fin dall’inizio nella dottrina della chiesa evangelica-luterana e che soffoca qualsiasi tipo di ordinamento giuridico. Una chiesa che nega il libero arbitrio dell’uomo nelle decisioni etiche e che gli dice: “Non puoi deciderti per il bene o per il male in base alla tua libertà, ma tutto è già stato predestinato”, ovvero una chiesa che nega il libero arbitrio, nega in fondo i principi basilari del nostro ordinamento giuridico ed anche della nostra costituzione che parte dal presupposto che ognuno abbia la libertà di svilupparsi in base alle proprie decisioni e di dare un corso alla propria vita secondo criteri etici. Tutte queste cose divengono inutili se si prende sul serio l’insegnamento di Lutero.

Questa persona che è divenuta un criminale senza poterlo determinare con il proprio libero arbitrio compare quindi davanti al giudice e viene trattata dal giudice come se avesse la libertà di decidere, nonostante essa, in base alla propria fede luterana, non possa godere di tale libertà. Può quindi succedere che il giudice condanni una persona che non ha il libero arbitrio con l’ipotesi: “Avresti potuto deciderti in altro modo”. Questo è il paradosso. Tutto l’ordinamento giuridico non funzionerebbe più se si basasse sull’insegnamento luterano. Nessuno potrebbe più essere condannato per un crimine, dato che sarebbe fin dall’inizio privo di colpa e, se un giudice lo condannasse, si renderebbe ovviamente colpevole.

Il giudice finisce quindi all’inferno come la persona accusata, poiché ha commesso un’ingiustizia. Tuttavia, Lutero forse salverebbe il giudice, dicendo: “Anche tu non sei libero e non puoi quindi agire in modo diverso.” Si crea quindi un circolo vizioso assurdo di “marionette di Dio” che non sono libere. Nonostante Dio sia il Dio della libertà, il Dio dell’amore, si presenta un’immagine dell’uomo che lo fa sembrare una marionetta di Dio che non può di certo essere stata creata da Lui in tal modo.

 Perché dovremmo quindi aver bisogno di un ordinamento giuridico, se siamo tutti marionette? Gli uni sono condannati al male, gli altri al bene, l’uno è predestinato ad entrare in cielo, l’altro all’inferno. Secondo l’insegnamento di Lutero non possiamo fare nulla. In questo caso abbiamo forse bisogno di un ordinamento giuridico?

Secondo il principio di Lutero, il nostro stato non potrebbe funzionare  e perciò questo principio viene semplicemente ignorato. Infatti, non possiamo dimenticare quanto segue: supponiamo che il giudice neghi la libertà di decisione dell’accusato, come fa Lutero, e anche la propria. In tal caso dovrebbe considerare anche se stesso incapace di intendere e di volere e, di conseguenza, crollerebbe l’intero sistema. Si dovrebbero  arrestare, in detenzione preventiva, sia l’accusato che il giudice.

Seguendo in modo logico questo filo conduttore, ci si dovrebbe chiedere: ma allora, abbiamo ancora bisogno di giudici? Abbiamo bisogno di un ordinamento giuridico statale, dal momento che secondo la chiesa evangelica l’uomo è predestinato e la chiesa cattolica afferma: se non hai fede, sei condannato in eterno? Se l’uomo è in ogni caso dannato in eterno, a che cosa serve la sentenza di un giudice?

I teologi cattolici ribatterebbero affermando che l’ordinamento giuridico del mondo deve provvedere a mantenere un certo ordine. Tra parentesi si potrebbe quindi aggiungere: un ordine fra coloro che sono già dannati.

Il programma della chiesa cattolica viene messo in pratica nella vita pubblica. “Determiniamo noi ciò che è cristiano!”

Naturalmente si deve sempre distinguere tra i programmi di una confessione e il fatto che essi possano essere messi in pratica. I programmi totalitari che conosciamo da parte della chiesa del culto cattolica e pagana sono, in realtà, pericolosi già come programmi.

Qualcuno dirà: “Sì, ma in realtà non vengono messi in pratica”. A tale proposito può essere interessante il fatto che il cardinale Meisner, di cui abbiamo già parlato, poco tempo fa abbia tra l’altro richiesto che il partito tedesco CDU cancelli la “C” di cristiano dal suo nome. Questo non perché sia il partito CDU, sia la chiesa cattolica, non abbiano niente a che fare con il Cristo, bensì perché egli dice a senso: “Siamo noi che definiamo ciò che è cristiano”. Meisner ha poi fatto capire che il partito non segue un corso conforme alle sue idee strettamente reazionarie. (notizia diffusa dall’agenzia stampa evangelica, 5.6.2005). Semba quindi chiaro che questi programmi della Chiesa non sono scritti solo sulla carta, ma vengono messi anche in pratica. A chi ha ancora dubbi a questo proposito consigliamo di leggere un libro che è stato scritto da Gabriele, dal titolo: “Per menti analitiche: scoprite la verità. Il potere dello stato e della chiesa e la giustizia di Dio”.

In questo libro si descrive il funzionamento di questi meccanismi in modo estremamente chiaro. I fili tirati nello stato democratico vengono effettivamente manovrati dalla casta sacerdotale. Se non ci credete, potete leggere il libro consigliato.

Dopo tutte le assurdità della fede ecclesiastica pagana di cui abbiamo parlato in questa trasmissione, desideriamo citare un breve estratto dal libro appena citato. A pagina 75 potete leggere:

“Sempre più persone sono critiche nei confronti della fede della chiesa. Inizialmente pensavano che Dio corrispondesse alla chiesa ma ora, dato che non sono più d’accordo con ciò che la chiesa fa, molti dubitano anche dell’esistenza di Dio. Ma di quale Dio si tratta? Del “Dio” che è stato e che viene insegnato dalla chiesa? Dio non è il Dio della chiesa! Il Cristo non è il “Cristo” dell’insegnamento ecclesiastico!

Se in quest’epoca non fosse venuto lo Spirito della verità con la Sua parola, effettivamente molti non saprebbero chi è Dio, chi è il Cristo e che cosa pensare di Lui. Non saprebbero che possono avvicinarsi a Lui, che Lo possono comprendere, rivolgendosi a Lui, a Colui che  dimora nel loro interiore. Gesù predicò il Regno di Dio in noi. Egli ci insegnò a recarci in una stanzetta silenziosa, dicendo: “ … tu, invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne ricompenserà.” (Mt 6,6)

Cari ascoltatori, care ascoltatrici, cari lettori, se siete anche voi persone che non possono più credere al Dio delle chiese e al Cristo delle chiese, provate a fare ciò che Gesù ci ha insegnato. Noi Cristiani delle Origini facciamo così: a casa nostra ci sistemiamo una stanza silenziosa, che può essere anche semplicemente un angolino ben sistemato della nostra camera, in cui ci possiamo ritirare per pregare. Potete, però, andare anche nella natura, ascoltare i suoni della natura, restando in silenzio, e pregare così Dio, vostro Padre. Farete l’esperienza che questa è la via più veloce per avvicinarvi a Dio in voi stessi.

 

La casta sacerdotale determina ciò che avviene nello stato –.finché il popolo permette che ciò avvenga.
Si tratta di una dittatura che cerca di dominare una democrazia

 Esaminando a fondo l’insegnamento cattolico, soprattutto i principi scritti anche nei libri di Mosé che secondo l’insegnamento della chiesa sono la “vera parola di Dio” e si “illuminano” nel Nuovo Testamento, si giunge alla conclusione che, in fondo, il mondo non avrebbe bisogno di un ordinamento giuridico, perché l’ultima parola spetta sempre ai sacerdoti. Si potrebbe, quindi, dire, che l’ordinamento giuridico terreno è solo un mantello di cui ci si avvolge. In verità, è la chiesa cattolica che determina quello che si deve fare e l’ordinamento del mondo esegue ciò che vuole la chiesa cattolica. Questa è, quindi, l’apparenza di un diritto statale o nazionale legittimato. Si potrebbe anche dire che la democrazia, secondo la quale il potere dovrebbe appartenere al popolo, deve essere mantenuta nella sua apparenza. In realtà, è la casta sacerdotale della religione dominante che determina ciò che deve essere fatto.

Pensiamo un po’: cosa è successo con Gesù di Nazaret? Chi lo ha ucciso? Non è stata la potenza romana occupante di allora, ossia il potere di stato di quel tempo, bensì la casta sacerdotale. Forse la domanda può sembrare un po’ strana: ma abbiamo bisogno di giudici terreni? La risposta potrebbe essere: ne abbiamo bisogno affinché la casta sacerdotale abbia un mantello con cui ricoprire le sue operazioni dettate dalla violenza.

Sia che si tratti della chiesa luterana o di quella cattolica, il governo è in ogni caso il braccio lungo, l’esecutore – finché il popolo permette che ciò avvenga.

Nel libro di Neuner-Roos (nr. 434) si afferma anche senza tanti preamboli: “Noi determiniamo che la santa sede apostolica e il vescovo di Roma hanno il primato su tutto l’orbe terrestre”.

La conseguenza che ne deriva può essere espressa chiaramente nel seguente modo: la democrazia viene quindi presentata al popolo soltanto come apparenza; in realtà, dietro la democrazia, si nasconde la dittatura della chiesa. In altre parole, se si considera il fatto che la chiesa pretende dai suoi fedeli che l’insegnamento cristiano – inteso secondo la dogmatica ecclesiastica – prevalga in ogni situazione* – sia nella vita privata che sul lavoro – ne risulta che l’ideologia di un’organizzazione viene posta al di sopra dell’ordinamento giuridico statale. Dato che si tratta di un’ideologia totalitaria che non ha niente a che fare con la democrazia, si potrebbe senz’altro affermare che si tratta di una dittatura che cerca di imporsi su una democrazia.

Per menti analitiche. Chi siede sul trono di Pietro

I testi delle prime 5 tavole rotonde sono contenuti nel primo volume della serie 
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