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  Aspirate per primo al Regno di Dio

15. Perciò Io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete; e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete. La vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? A che servirebbe all’uomo se guadagnasse tutto il mondo, ma se perdesse la propria vita?
16. Guardate gli uccelli nell’aria: non seminano, né mietono, né accumulano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non siete voi ancor più protetti di essi? E chi di voi potrebbe aggiungere un cubito alla propria altezza, se lo volesse? E perché vi affannate così tanto per il vostro vestito? Guardate come crescono i gigli del campo, non lavorano e non filano. Eppure Io vi dico che neanche Salomone, con tutto il suo sfarzo e la sua gloria, era ornato come loro.
17. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà bruciata nella fornace, non farà assai più per voi, gente di poca fede?
18. Non affannatevi dunque, dicendo: che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Oppure: che cosa indosseremo? (Come fanno i pagani). Infatti, il Padre vostro celeste sa che ne avete bisogno. Cercate prima il Regno di Dio e la Sua giustizia e tutte queste cose vi saranno date in più. Non affannatevi quindi per le pene di domani. A ciascun giorno basta la sua pena.” (Cap. 26, 15-18)
Il Cristo chiarisce, rettifica ed approfondisce la parola
Chi si preoccupa per la propria vita personale, per il proprio benessere, per esempio per quello che mangerà o berrà domani e di che cosa si vestirà, è una persona che pianifica male; infatti, pensa solo a se stesso, al proprio bene ed alla sua proprietà. Così facendo, pianifica allo stesso tempo anche le sue pene e le sue sofferenze.
Chi compie invece la volontà di Dio, pianifica bene. Farà un piano sia delle giornate che del futuro, sapendo però che il suo piano è solo una proposta che giace nella mano di Dio.
Egli depone il suo piano nella mano di Dio, lavora con le forze di Dio e si lascia guidare da Lui negli avvenimenti della giornata. Infatti sa che Dio è lo Spirito onnisciente ed è la ricchezza della sua anima. Chi s’affida a Dio, chi mette il proprio lavoro quotidiano nella luce di Dio ed assolve la Legge “prega e lavora”, riceverà la giusta ricompensa. Possiederà tutto ciò di cui ha bisogno.
Se Dio, l’Eterno, abbellisce la natura e veste i gigli nel campo, quanto più nutrirà e vestirà il figlio Suo che compie la Sua volontà! Non preoccupatevi quindi per il domani, ma fate i vostri piani e rimetteteli alla volontà di Dio ed Egli, che li conosce, esaudirà ciò che è bene per voi.
Vi faccio un esempio: un buon architetto farà un progetto preciso della casa, tenendo conto di tutti i dettagli. Quando lo avrà terminato, lo controllerà ancora una volta e lo presenterà poi al committente per esaminarlo. Se questi è d’accordo con il progetto, gli operai lavoreranno in base ad esso. L’architetto e il committente sorveglieranno l’esecuzione ed interverranno solo se qualcosa non corrisponderà al progetto.
Analogamente dovreste fare con la vostra vita: fate ogni giorno un piano e fatelo con cura! Prevedete anche il tempo per momenti di riflessione, nei quali potrete giungere alla calma interiore e rivedere ripetutamente la vostra vita e il vostro piano. Un piano preciso della giornata, che è stato rimesso alla volontà di Dio, sarà anche compenetrato dalla Sua volontà. Chi esegue il proprio piano in tal modo non ha bisogno di preoccuparsi per il domani. La sua fede nella guida di Dio si manifesta in pensieri positivi, da cui derivano parole positive ed un agire secondo la Legge. I pensieri positivi, le parole e le azioni positive sono i migliori strumenti, poiché in essi agisce la volontà di Dio. Questo significa che in ogni pensiero positivo, in ogni parola altruistica, in ogni gesto ed azione altruistica, opera la volontà di Dio, il Suo Spirito. Dio darà a colui che pianifica bene tutto ciò di cui ha bisogno ed anche di più .
Solo chi non s’affida a Dio e lascia trascorrere le giornate senza sfruttarle, si preoccupa per il domani. Chi vive alla giornata e incolpa poi il prossimo, perché alcune cose non gli riescono, perché è malato, perché ha fame, perché non è in grado di guadagnarsi quanto gli occorre per la vita quotidiana, è una persona che non fa bene i propri piani. E’ un uomo ansioso, egocentrico che attira ciò che non vorrebbe e che teme. Chi non pianifica le ore, le giornate e i mesi con l’aiuto di Dio e non ripone il suo piano e se stesso nella volontà di Dio, non può essere guidato da Dio. Solo chi affida a Dio il proprio lavoro quotidiano e compie coscienziosamente il comandamento “prega e lavora” può essere guidato da Dio ed appagato da Lui, ed è ricolmo d’amore, sapienza e forza. Questo significa che il suo recipiente, la sua vita, è ricolmo di fiducia e di fede in Dio.
Gli uomini nello Spirito di Dio non patiranno gli stenti. Essi sono persone che pianificano in modo preciso, sono forti nella fede e lavorano con le forze dello Spirito. Solo chi ha paura, pensa a se stesso, al proprio piccolo ego; si preoccupa per il domani, perché non è saldo in Dio e non crede alla sapienza ed all’amore di Dio. In tal modo, inconsciamente, apre il granaio ai ladri che vengono e rubano. Perderà ciò che ha conquistato ed accumulato per sé personalmente.
Gli uomini ricevono dalla mano di Dio cibo, tetto ed abiti. Chi ripone la propria vita, il proprio pensiero ed il proprio lavoro nella mano di Dio, non ha bisogno di preoccuparsi per il domani. Possiederà ciò di cui ha bisogno oggi, domani ed in futuro, ed anche di più.
Quindi, chi vive nel Regno interiore, non patirà di stenti nemmeno esteriormente. Invece, chi è povero interiormente, languirà. Se oggi vive nell’esteriorità ed accumula e tiene ricchezze terrene per sé, è povero interiormente e soffrirà di stenti in un’altra veste terrena, ossia sarà povero.
Perciò, aspirate prima al Regno di Dio ed alla Sua giustizia e Dio vi darà tutto ciò che vi occorre ed anche di più. Guardate gli uccelli nell’aria: non seminano e non mietono e non accumulano nei granai; eppure il nostro Padre celeste li nutre. “Vedete come crescono i gigli nel campo; non lavorano e non filano.” La natura nella sua varietà ha le vesti più belle del più ricco tra i ricchi. Chi pensa solo al proprio benessere ed ai propri granai pieni, guadagnerà il proprio pane col sudore della sua fronte, o in questa forma d’esistenza terrena oppure in un’altra incarnazione, fino a che ciò sarà possibile.
Pregare e lavorare in modo retto significa lavorare per sé e per il Bene Comune. Riconoscete: i gigli nel campo, anzi, tutta la natura, sono a disposizione di tutti gli uomini e si donano a loro nel modo più svariato. Chi è in grado di afferrare ed apprezzare questo, non dovrà guadagnarsi il pane col sudore della fronte. Adempirà la Legge “prega e lavora”, per sé e per il suo prossimo.
E se sta scritto “non lavorano e non filano”, questo significa: l’uomo non deve solo pensare a sé e lavorare per ottenere profitto solo per sé, per adornarsi e mettersi in mostra.
Riconoscete: tutto l’Essere è sotto la protezione di Dio. Animali, alberi, piante, erbe e pietre sono sotto la protezione di Dio. Si trovano nell’evoluzione della vita che viene guidata dall’eterno Dio Creatore. Dato che tutta la vita proviene da Dio, anche gli animali, gli alberi, le piante, le erbe e le pietre percepiscono. Sentono in sé la forza evolutiva del Creatore che li vivifica e che li guida all’evoluzione, nel corso del ciclo degli eoni divini. La forza creatrice, l’eterno Essere, dona ai regni della natura ciò di cui hanno bisogno. I doni della vita fluiscono nelle forme di vita, nella misura in cui queste sono sviluppate spiritualmente.
L’eterno Padre pensa ad ogni filo d’erba. Quanto più penserà quindi ai Suoi figli che hanno già sviluppato in sé i gradi evolutivi dei regni minerale, vegetale ed animale! I figli di Dio portano in sé il microcosmo proveniente dal macrocosmo e, in tal modo, si trovano in comunicazione con tutto l’infinito.
Com’è povero l’uomo che s’affanna per il domani! Egli dimostra di non aver superato la giornata di ieri, poiché non è in grado di vivere nella giornata odierna, nel momento, quindi in Dio.
L’interiore dell’uomo, l’Essere puro, è la quintessenza dell’infinito. Chi afferra questo come uomo, guarda nell’interiore e sviluppa le Leggi della vita ed è così in grado di contemplare tutte le cose esteriori alla luce della verità.
Riconoscete: l’infinito serve l’uomo che pensa e vive in modo universale, quindi illimitato. Gli uomini nello Spirito della vita non si occupano solo di se stessi, ma hanno una coscienza universale, sono in comunicazione costante con le forze di Dio in tutto l’Essere; ciò che fanno, lo fanno dall’interiore, con la forza dell’amore. Pianificano ed operano secondo il comandamento “prega e lavora” e non sprecano la giornata. Sanno quanto sono preziose le giornate, le ore e i minuti e sfruttano il tempo.
Quindi, chi vive veramente non si preoccupa per il domani; riceve già oggi ciò che possiederà domani. Infatti, chi vive in Dio non soffrirà di stenti, né oggi, né domani. Chi, invece, rimane nella paura e trattiene i suoi averi, domani sarà povero.
Chi invece si considera un essere cosmico, che compie la volontà di Dio in modo assoluto, giunge alla sapienza e alla forza. Chi è ricolmo d’amore e sapienza, avrà una vita compenetrata dalla forza di Dio. Non gli mancherà nulla. Chi si preoccupa del domani e vede il futuro con pessimismo, attirerà il male; dovrà portare ogni giorno il suo peso.
Non pensate, quindi, con timore al domani! Pianificate con la forza di Dio e lasciate agire l’Eterno attraverso di voi ed i vostri pensieri saranno magneti positivi che attireranno, a loro volta, cose positive ed edificanti. Infatti, i pensieri, le parole e le azioni sono magneti che attirano cose uguali o analoghe al loro contenuto.
Il Discorso della Montagna
Un tempo il Cristo, in veste di Gesù di Nazaret ci donò il Discorso della Montagna e nella nostra epoca lo spiega e lo approfondisce attraverso la Sua parola profetica nella grande opera di rivelazione: »Questa è la mia parola, Alfa e Omega, il Vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo conosciuta oggi dai veri cristiani in tutto il mondo«
Questo testo è reperibile anche in forma di libro: »Il Discorso della Montagna« Potete ordinare il libro a questo sito: www.libri-vita-universale.com
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