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Mangiar carne
fa male alla salute



La carne dal punto di vista fisiologico nutrizionale è un alimento superfluo

La carne dal punto di vista fisiologico nutrizionale è un alimento superfluo. Attualmente non esiste più alcun dubbio tra gli esperti del campo sul fatto che una alimentazione di tipo vegetariano, senza carne, ne pesce, ricopre in modo ottimale il fabbisogno di tutte le sostanze nutritive necessarie. Questo vale per ogni gruppo di etá. Nel caso di determinate malattie come ad es: ipertensione, reumatismi, diabete, disturbi del metabolismo dei grassi, una alimentazione vegetariana è addirittura la misura terapeutica più adeguata in assoluto. Ognuno rimane libero di decidere per sè, se vuole consumare carne oppure no, tuttavia nel caso di questo tipo di alimentazione bisogna rendersi conto delle possibili ripercussioni sulla salute che comporta.

Dato che il consumo di carne, insaccati e pesce costituisce un fattore di rischio per numerose malattie:

Chi desidera vivere in modo sano,
dovrebbe rinunciare alla carne. Poichè:

 Inquinamento

Salmonella

Resistenza agli antibiotici

BSE

Altre fonti di malattia

La carne favorisce l'insorgere del diabete

Un consumo eccessivo di grassi saturi può provocare una insulino-resistenza  e favorire così l'insorgere del diabete mellitus. In generale tutti i prodotti a base di carne contengono molti grassi saturi.

La carne è causa di sovrappeso

I grassi saturi favoriscono l'insorgere dell'obesità. L'obesità costituisce un fattore di rischio per malattie cardiocircolatorie, infarto al cuore, ictus e ischemia, disturbi circolatori, ecc.

 

La carne danneggia le ossa

La carne e gli insaccati contengono in media più fosforo che calcio. Un aumento di fosforo nel rapporto calcio/fosforo, provoca un rilascio/perdita del calcio dalle ossa. Come mostrano diversi studi, c'è un collegamento molto stretto fra un 'elevata assunzione di fosforo nell'alimentazione e l'aumento di rischio di osteoporosi e fratture ossee.

 

La carne è un fattore di rischio per il cancro

Il NIH, la più grande organizzazione mondiale di ricerca medica, nel 2001 ha dimostrato uno stretto collegamento fra il consumo di carne rossa e un elevato rischio di tumore. L'Argentina e il Paraguay  appartengono ai più grandi consumatori di carne di manzo a livello mondiale, e nello stesso tempo fanno parte dei paesi con la percentuale statistica più elevata di tumori all'intestino e al seno.
Uno studio dell'Universita del Minesota, pubblicato nel settembre 2002, ha riscontrato che mangiar carne alla griglia aumenta la probabilità di ammalarsi di cancro al pancreas.
Nel 2006, una grande ricerca europea sull'alimentazione dell'Epic ha indicato, che persone con una infezione da elicobacter-piloris che mangiano molta carne, hanno un rischio cinque volte maggiore di contrarre un cancro allo stomaco.

La carne favorisce processi infiammatori e dolori

I prodotti animali contengono molto acido arachidonico, dal quale si sviluppano sostanze infiammatorie. Tali sostanze possono essere causa dell'insorgere di neurodermite, infiammazione dell'intestino tenue e crasso, asma, artrite, artrosi e reumatismi.

La carne favorisce l'insorgere di arteriosclerosi e infarto miocardico

Un 'alta concentrazione di ferro nel sangue, collegata al consumo di carne, è una fonte pericolosa di radicali liberi i quali danneggiano i vasi sanguigni. Cio comporta soprattutto per le persone di sesso maschile un aumento del rischio di infarto.

 

Il consumo di carne danneggia l'intelligenza?

Un'alimentazione ricca di proteine animali aumenta il tasso di cortisolo nel plasma sanguigno e nella saliva. Concentrazioni elevate, croniche di cortisolo, danneggiano l'ippocampo, questo provoca un peggioramento della memoria. In base ad uno studio dell'Università californiana Loma Linda, i consumatori di carne hanno il doppio di probabilità in più di incorrere in una malattia che porti alla demenza.

Pericolosi batteri nella carne avariata

Carne non fresca o avariata può essere contaminata con i germi della salmonella,  stafilococchi o E.coli enteroemoragici. Questi batteri producono enterotossine che  possono attaccare addirittura le pareti delle cellule dell'intestino e dei vasi sanguigni provocando vere e proprie diarree di tipo emoraggico. Nè una temperatura elevata, nè il freddo possono distruggere queste tossine - a differenza dei batteri. Tali tossine possono penetrare nella parte più interna della carne, pertanto non aiuta nemmeno lavarla.

Inquinamento

Circa il 90 % di tutte le diossine e del furano vengono assunte attraverso il consumo di prodotti animali. Nel corso della catena alimentare la concentrazione di sostanze nocive, anche proveniente dai pesticidi e dagli allevamenti intensivi, aumenta sempre di più ed è difficilmente demolibile. "L'anello finale della catena", l'uomo, può ingerire tramite il cibo quantità di sostanze nocive capaci di procurare seri danni alla salute. Non soltanto sostanze dovute all'inquinamento, ma anche ad es. cesio radioattivo contenuto soprattutto nella carne di cinghiale. L'istituto per l'inquinamento di Monaco, nel 2004 ha riscontrato nella selvaggina punte di valore di 17.600 Becquerel per chilogrammo di carne analizzata. Il valore massimo di tolleranza è tuttavia 600 Becquerel.

Salmonella

Nel Marzo 2007, l' "Istituto federale per il calcolo di rischi",  ha constatato in una sua ricerca, che quasi ogni terzo allevamento di galline da uova in Germania, è contaminato dalla salmonella.

Resistenza agli antibiotici

Per prevenire l'insorgere di malattie negli animali da allevamento, vengono date loro enormi quantità di antibiotici mescolate al cibo. Questi vengono trasmessi poi all'uomo nella catena alimentare, attraverso i vegetali concimati con liquami e letame,  compromettendo gravemente la salute dell'uomo. Per esempio nelle zone in cui sono presenti aziende agricole per l'allevamento degli animali si riscontrano più casi di resistenza agli antibiotici, rispetto ad altre zone. Ciò comporta che se una persona si ammala gravemente e necessita di antibiotici, questi in molti casi non fanno più effetto. Il corpo infatti si è abituato a tali sostanze e non reagisce più.

BSE

La carne di manzo macellata è stata considerata finora come non dannosa per la salute. Tuttavia studiosi di tutto il mondo, tra i quali anche il neuropatologo di Monaco Prof. Kretschmar,nel frattempo hanno scoperto la presenza di prioni della BSE nella carne di muscolo. Il prof. Kretschman definisce tale fatto come preoccupante, in quanto non si può escludere la possibilità di contagio tramite il consumo della carne di muscolo.
La malattia Creutzfeld-Jakob fa parte delle malattie neurodegenerative così come la malattia di Alzheimer. Interessante è la constatazione che nel 3/13% dei casi non si tratta di morbo di Alzheimer, ma della malattia di Creuzfeld-Jakob.
Negli USA dal 1979 al 2000 il numero di morti per Alzheimer è aumentato del 50%. Nel 2000 si trattava di 50.000 persone. Attualmente negli Stati Uniti, il numero dei malati di Alzheimer viene valutato intorno ai 4 milioni di persone. Pertanto, riflettendo in modo realistico si può dedurre che le statistiche sulla malattia  Creutzfeld - Jakob sono ancora molto oscure

 

Altre fonti di malattia

Sempre più nuove malattie, vengono trasmesse all'uomo dagli animali, attraverso la caccia e i grandi allevamenti di bestiame; ad es.l'influenza aviaria e la SARS, l'aids e l'ebola provengono tutte dal regno animale. Il numero dei germi patogeni sembra aumentare sempre di più. Nel giornale medico britannico "The Lancet" è stata pubblicata la seguente affermazione: " tutte le nuove malattie infettive degli ultimi 20 anni provengono dal mondo animale".

Persone intelligenti mangiano meno carne

Più alto è il quoziente di intelligenza nell'eta infantile, più alta appare la probabilità di diventare vegetariani da adulti. Infatti anche se si escludono i fattori sociali di origine e livello di istruzione, rimane il collegamento tra intelligenza e alimentazione. Questo è quanto viene spiegato dai ricercatori nella rivista scientifica "British Medical Journal".
(Spiegel Online, 15.12.2006)

I vegetariani sono più sani

I vegetariani hanno in genere migliori valori di pressione arteriosa e di colesterolo, hanno meno problemi di peso e sono meno soggetti ad infezioni. Il tasso di acido urico in genere è più basso. Tra i vegetariani, quasi non si contano problemi di gotta e diabete. Anche il rischio di infarto e ictus cerebrale è minore. Ci sono meno casi di calcoli alla cistifellea. Anche il rischio di tumori al seno o all'intestino è minore. Ed alcune persone che sono diventate vegetariane, nel giro di qualche anno sono guarite dalla loro allergia al polline.

I vegetariani, in genere, sono più riforniti di antiossidanti rispetto ai non vegetariani. Persone che hanno una maggior concentrazione di antiossidanti  nella pelle, sembrano più giovani e hanno meno rughe.

L'alimentazione vegetariana rende snelli

Chi si alimenta in modo vegetariano e inoltre consuma i grassi in modo moderato, perde mezzo chilo alla settimana  rispetto a chi consuma carne e senza dover  soffrire la fame. Dato che una alimentazione senza carne viene trasformata più in energia di calore che in grasso.
(Fonte: Nutrition Reviews 4 [2006])

I vegetariani vivono più a lungo

Secondo uno studio del centro tedesco di ricerca per il cancro, il rischio di mortalità dei vegetariani è molto inferiore. In un test condotto su persone di ambedue i sessi, il rapporto tra vegetariani e non, è  per quanto riguarda il rischio di mortalità di 59 su 100.
In tale studio il rapporto scende addirittura da 59 a 52 su 100, se vengono considerate solo persone di sesso maschile.

 

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