Ulteriori edizioni di questo opuscolo sono disponibili gratuitamente presso
Vita Universale, Casella Postale 16068 - 20158 Milano
Tel. e Fax 02/670 60 58 oppure

... Vi prego di spedirmi

Il Profeta

La voce del cuore,
la Verità eterna, l’eterna Legge di Dio,
donata dalla profetessa di Dio per la nostra epoca

luglio 1996

Pubblicazione non periodica

Nr. 4

Lo strumento fondamentale per meditare e per giungere
alla conoscenza di se stessi nella nostra epoca

 

Come lavorare secondo le leggi spirituali
in base a quanto rivelato dal mondo spirituale nella nostra epoca

 

Domanda di un Amico del Cristo:

Gabriele (in italiano «Gabriella», n.d.t.), perché il Cristo-Dio ha iniziato la Sua opera con il nome «Opera di Rimpatrio di Gesù Cristo»? Successivamente dall'Opera di Rimpatrio di Gesù Cristo ebbe origine Vita Universale. Come vanno intesi questi passi evolutivi?

 

Risposta del profeta:

L'Opera di Rimpatrio di Gesù Cristo è stata l'opera che ha portato insegnamenti e chiarimenti. Già 20 anni fa si conosceva l'esoterismo e molti erano a conoscenza dell'esistenza dei mondi divini e delle Leggi di Dio. Nella Bibbia troviamo i Dieci Comandamenti, che furono dati da Dio all'umanità tramite Mosè, e si possono leggere anche gli insegnamenti essenziali dati da Gesù di Nazaret, come il Discorso della Montagna, il quale, se compreso in modo retto, è stato dato per tutti i campi della vita, sia per il singolo, sia per la famiglia, per i parenti e gli amici, ed anche per un sano sviluppo aziendale. Tuttavia, anche se nel mondo c'era molto sapere spirituale, esistevano poche spiegazioni su come mettere in pratica i Comandamenti di Dio e gli insegnamenti del Discorso della Montagna nella vita quotidiana.

 

Nell'Opera di Rimpatrio di Gesù Cristo, lo Spirito del Cristo-Dio ha insegnato molti aspetti tratti dall'eterna Legge, in particolar modo dai Dieci Comandamenti e dal Discorso della Montagna, spiegando come essi possono essere messi in pratica dagli uomini della nostra epoca. Nei primi anni dell'Opera di Rimpatrio di Gesù Cristo, lo Spirito del Cristo-Dio ha rivelato in che modo ogni singolo può vivere per sviluppare valori spirituali e morali e come può giungere nel proprio interiore, nel profondo dell'anima, dove dimora il Cristo-Dio. Infatti, in ogni anima e in ogni uomo vive lo Spirito onnipresente, il Cristo-Dio. Nelle Sue rivelazioni, il Cristo ha insegnato che ogni uomo è il tempio dello Spirito Santo e che in ognuno si trova l'eredità divina, la forza dei cieli che comprende ogni cosa, l'Essere, chiamato anche Io Sono: ciò è l'essenza della Legge di Dio che racchiude in sé ogni cosa, ovvero l'essenza dell'amore.

 

Dopo aver portato molte conoscenze spirituali in parola e per iscritto ai Suoi figli umani, il Cristo-Dio che si rivela ha cominciato ad edificare le Chiese Interiori dello Spirito del Cristo, e ci ha dato la Via Interiore che può essere percorsa da ogni uomo di buona volontà, adempiendo passo per passo i Comandamenti di Dio e il Discorso della Montagna, che il Cristo Dio ci ha insegnato da diverse prospettive. In tal modo, ogni viandante di buona volontà in cammino sulla Via Interiore che conduce al Cristo-Dio è in grado di comprendere come è possibile applicare i Suoi insegnamenti.

L'opera di Rimpatrio, nella quale sono stati dati insegnamenti e spiegazioni, è esistita per circa 10 anni con le sue Chiese Interiori dello Spirito del Cristo e con la Via Interiore.

Dopo aver preparato il terreno in questo modo a livello spirituale, dischiudendo la coscienza di molte persone, in modo che potessero crescere nella comprensione e nell'applicazione dei Dieci Comandamenti e del Discorso della Montagna nella vita quotidiana, il Cristo-Dio si è allacciato a quanto affermato nel Nuovo Testamento, con le ultime parole del Discorso della Montagna, in cui sta scritto: «Chi ascolta queste Mie parole e le mette in pratica, lo paragono ad un uomo saggio che costruì saldamente la propria casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi e i venti soffiarono e si abbatterono su questa casa: ed essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. E chi ascolta queste Mie parole e non le mette in pratica, è come un uomo stolto, che costruì la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia e strariparono i fiumi e i venti soffiarono e si abbatterono sulla casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande.»

Molte persone che hanno ascoltato per anni le rivelazioni del Signore, ossia che hanno accettato ed accolto i Suoi insegnamenti divini ed il Suo aiuto, hanno percorso la Via Interiore, per liberarsi a poco a poco dai propri peccati con l'aiuto del Cristo-Dio, grazie al Suo insegnamento principale che dice: riconosci i tuoi peccati, pentitene, chiedi perdono al tuo prossimo e perdona chi ha peccato nei tuoi confronti. Se puoi ancora porre rimedio a ciò che hai causato nella tua vita, fallo. Dopo aver sistemato i tuoi peccati in questo modo, non ripetere più lo stesso errore, ma adempi sempre più i Comandamenti della vita. Nel Discorso della Montagna Gesù ci ha insegnato come agire in modo retto. Chi ascolta il Suo insegnamento e lo mette in pratica è un uomo saggio. Agli insegnamenti e alla conoscenza segue quindi l'azione, che consiste nel mettere in pratica questi insegnamenti nella vita quotidiana, ossia nel realizzarli.

Dopo aver riversato in parola e per iscritto numerosi aspetti della Legge dei cieli in molti recipienti, ossia nella coscienza di tante persone, nel 1983 lo Spirito della verità, il Cristo-Dio, ha fatto appello in numerose rivelazioni ad artigiani, commercianti, agricoltori, medici, persone provenienti da quasi tutti i rami professionali, perché riflettessero se desideravano mettere in pratica le Leggi divine nella comunità: si trattava di realizzare il Discorso della Montagna. Dalle radici costituite dall'Opera di Rimpatrio di Gesù Cristo, ossia dall'opera che ha portato gli insegnamenti e le spiegazioni, Egli ha fatto quindi crescere l'albero della realizzazione, che consiste nell'agire ed operare nella comunità secondo le Leggi divine: Vita Universale. In Vita Universale il Cristo-Dio ha rivelato ulteriori livelli della Vita Interiore, si è rivelato nelle Chiese Interiori dello Spirito del Cristo ed ha istruito ed istruisce ancor oggi tutti coloro che si sono raccolti nelle aziende cristiche per lavorare insieme, in base ai princìpi del Discorso della Montagna, secondo un sistema economico totalmente nuovo, orientato sul Discorso della Montagna, che è stato trasposto dai cieli sulla terra per noi uomini.

 

Domanda dell'Amico del Cristo:

Gabriele, posso interromperti? Vorrei porti qualche domanda in merito a ciò che hai detto. Nella Bibbia troviamo i Dieci Comandamenti e il Discorso della Montagna. Nel mondo occidentale, l'istituzione cattolica e quella protestante ritengono di essere competenti per quanto riguarda l'insegnamento di Gesù. Perchè, quindi, il Cristo-Dio si rivela nuovamente, per insegnare, tra l'altro, i Dieci Comandamenti e il Discorso della Montagna?

 

Risposta del profeta:

Se lo Spirito di Dio, che dispone di uno strumento profetico adeguato, non insegnasse la verità e quindi non rettificasse e non completasse gli aspetti dell'insegnamento del Cristo che le cosiddette chiese cristiane hanno trasmesso e trasmettono in modo inesatto, incompleto e alterato, Egli approverebbe quanto accade. Infatti, lo Spirito di Dio ha rettificato gli errori, ha ammonito e ha messo il dito nella piaga in tutti i tempi.

Anche se entrambe le istituzioni, sia quella cattolica, sia quella protestante, insegnano aspetti tratti dall'insegnamento di Gesù di Nazaret, essi sono mescolati a insegnamenti delle chiese, a dogmi, cerimonie e riti, al punto che non è quasi più possibile trovare l'insegnamento autentico di Gesù di Nazaret. Nel libro «Il grande inquisitore», Dostojewski descrive questa situazione in modo molto chiaro con le parole che il grande inquisitore rivolge a Gesù che è ricomparso: «Abbiamo corretto le tue opere e le abbiamo ricostruite in modo nuovo basandole sul miracolo, sul mistero e sull'autorità...» *

 

Inoltre alcune correnti della chiesa protestante insegnano che è sufficiente la sola fede, mentre la chiesa cattolica sottolinea che è più importante osservare i sacramenti che mettere in pratica l'insegnamento di Gesù. Così facendo, entrambe sopprimono l'affermazione principale di Gesù di Nazaret, ossia che ciò che conta è mettere in pratica il Suo insegnamento.

Rendiamoci conto che Dio insegnò già tramite Mosè che è importante mettere in pratica i Dieci Comandamenti, poiché Egli comandò di fare o di non fare e non disse «è sufficiente credere nei Comandamenti». Entrambe le istituzioni hanno soppresso questa indicazione essenziale del potente Spirito creatore fatta tramite Mosè, che disse: «farai»; come pure l'insegnamento principale di Suo Figlio, Gesù, il Cristo, che nel discorso della Montagna disse «Chi ascolta queste Mie parole e le mette in pratica ...», poiché per le chiese il Discorso della Montagna è un'utopia. Dato che ritengono i propri criteri più importanti del Suo insegnamento - come per esempio che sono sufficienti la fede o i sacramenti -, le due istituzioni hanno condotto la cristianità in una condizione di tiepidezza e l'hanno resa dipendente. A chiunque segua questo insegnamento errato è stato fatto credere, in modo subdolo, di non essere più responsabile per sé e per la propria vita. Seguendo la chiesa in modo incondizionato, i fedeli sono stati resi ciechi. La fedeltà a Dio è stata trasformata in fedeltà alla chiesa, provocando come conseguenza il peccato e la dipendenza.

Dio è con i Suoi figli, siano essi anime o in veste terrena. Per questo il Cristo-Dio, il Redentore di tutte le anime e di tutti gli uomini, ha rivelato e rivela ora il Suo insegnamento autentico, che Egli portò all'umanità in veste di Gesù di Nazaret. Nella nostra epoca ci viene insegnato anche come metterlo in pratica.

Le autorità delle due istituzioni ritengono una pura presunzione il fatto che il Cristo Dio, dopo duemila anni, si permetta di parlare tramite bocca profetica quale Cristo-Dio, Figlio dell'Altissimo, per portare agli uomini ancora una volta ciò che le autorità, secondo le parole di Dostojewski, avrebbero «corretto». Come disse il grande inquisitore: «Perché sei venuto, quindi; forse per disturbare? Perché mi guardi in silenzio, penetrando dentro di me con i tuoi occhi miti? Sei forse irato con me, perché non voglio il Tuo amore, dato che io stesso non Ti amo? ... Vuoi che ti sveli il nostro segreto?
Forse lo vuoi sentire dalle mie labbra, e allora ascoltami: noi non siamo dal-la Tua parte, ma dalla sua (dell'avversario) e questo è il nostro segreto. E' già da tanto tempo che non siamo più dalla Tua parte, ma dalla sua; sono già otto secoli. Già ottocento anni fa abbiamo accettato da lui ciò che tu hai rifiutato con rabbia, ossia l'ultimo dono che egli ti ha offerto, stendendo davanti ai Tuoi occhi i regni della terra. Dalle sue mani abbiamo ricevuto Roma e la spada di Cesare e ci siamo eletti a signori della terra, gli unici, anche se la nostra opera fino ad ora non è ancor stata portata a termine. E di chi è la colpa? Oh, la nostra opera è ancora agli inizi, tuttavia è iniziata; dovremmo attendere ancora a lungo prima che sia compiuta, e molte sofferenze si abbatteranno su questa terra, tuttavia la porteremo a termine e diverremo i signori della terra; allora sarà giunto il momento in cui penseremo all'eterna felicità comune degli uomini. A suo tempo avresti già potuto prenderti la spada di Cesare! Perché hai rifiutato anche quest'ultimo dono?» Chi deve regnare sugli uomini, se non colui che sottomette le loro coscienze e fa loro mangiare il pane dalle sue mani? Ora noi ci siamo cinti della spada di Cesare e Ti abbiamo sconfitto per tutti i tempi ed abbiamo seguito lui.»

Gesù, il Cristo, che non si lascia por-re alcun limite nemmeno dalle autorità ecclesiastiche, ha avverato ed avvera ora ciò che promise ai Suoi: «Avrei ancora molto da dirvi, ma ora non sareste in grado di comprenderlo. Ma quando verrà lo Spirito della Verità, Egli vi condurrà nella verità tutta intera.» Ora il Cristo-Dio dona a noi uomini tutto ciò che siamo in grado di comprendere in parole umane nell'epoca odierna.

 

Entrambe le istituzioni hanno ingannato la cristianità con la loro struttura dottrinale che dà più importanza alla fede ed ai sacramenti che non ad un modo di operare cristiano. Così facendo, hanno legato i fedeli alla volontà e alle aspirazioni dei teologi, alle loro idee e ai culti. Dato che, nelle due istituzioni ecclesiastiche, gli uomini non hanno trovato e non trovano quasi nessun esempio in merito alla realizzazione dell'insegnamento di Gesù, dato che per loro la sola fede o rispettivamente i sacramenti sono più importanti dell'azione , ognuno ha fatto ciò che voleva, nella speranza di venir assolto dai propri peccati dalla propria chiesa al momento giusto, in modo da poter entrare in paradiso.

Dio non ha mai comandato tutto ciò e nemmeno Gesù di Nazaret lo ha insegnato. Dato che questa non è quindi la volontà di Dio, in quale cielo entrerà colui che segue la propria istituzione ecclesiastica e le sue autorità? Sarà il paradiso di Dio, ossia l'Essere puro, la nostra eterna Patria, oppure sarà il «paradiso» dell'istituzione? E come sarà questo paradiso?

La presunzione del potere delle istituzioni ecclesiastiche, che credono di poter decidere del bene e del male del singolo uomo e della sua anima immortale, ha dato origine, tra l'altro, all'invenzione della «dannazione eterna», che porta solo disperazione a chi è caduto nelle grinfie della dottrina ecclesiastica. Che cosa succede al fedele, se non viene «assolto» al momento giusto dai suoi gravi peccati e va nell'aldilà con tutto il peso dei propri peccati? Può essere certo di essere dannato per l'eternità, come viene insegnato dalle due istituzioni?

In questo mondo esistono molte religioni. Secondo me, nessuna di esse è così spietata come quella dell'istituzione cattolica ed evangelica, le quali minacciano i propri fedeli con la dannazione eterna. E' necessario analizzare la parola «eterna» per comprendere che cosa significa: soffrire eternamente nel fuoco dell'inferno, senza la minima speranza che Dio possa prima o poi avere misericordia di una tale anima.

Un qualsiasi padre di questo mondo, anche se definito severo, non sarebbe forse più misericordioso di un tale Padre dei cieli? Dostojewski fa dire a ragione dal grande inquisitore a Gesù: «Ti arrabbi forse con me, perché non voglio accettare il Tuo amore, dato che io stesso non Ti amo?» Questo insegnamento ecclesiale della dannazione eterna è frutto di un'estrema mancanza di amore.

A causa di questo insegnamento, che ha ritenuto la fede nei dogmi e nei sacramenti più importante di una vita cristiana, molti fedeli sono divenuti privi di una propria coscienza e, allo stesso tempo, si sono resi dipendenti. L'uomo si è sentito sempre meno responsabile per il proprio modo di pensare e di agire e, in tutto il mondo, è sorto un grande caos, sia nel mondo dei sentimenti e dei sensi del singolo, sia nelle famiglie, sia nella società e nel mondo del lavoro. La chiesa cattolica e quella protestante non hanno mai insegnato ad alcuno che cosa significhi raccogliere le forze positive e pentirsi delle forze negative che hanno origine dal mondo dei sensi del singolo, dai suoi sentimenti e dalla sua volontà umana, sistemarle con l'aiuto del Cristo-Dio sulla via dell'autoconoscenza e non ripeterle più.

Il grande inquisitore di Dostojewski dice: «Li convinceremo che possono essere liberi solamente se rinunciano alla propria libertà a nostro favore e si rimettono a noi.» Tutto ciò non è altro che un modo di legare gli uomini, rendendoli dipendenti e succubi, come principio di potere!

La chiesa insegna solo in modo superficiale in che modo i Comandamenti di Dio vanno compresi ed applicati da ognuno di noi, dato che la cosa più importante è rispettivamente la fede o i sacramenti. Le due istituzioni cattolica ed evangelica insegnano che non è possibile vivere il Discorso della Montagna di Gesù in questo mondo. Esso viene generalmente proiettato in un'altra epoca e in un altro mondo e viene quindi relegato alla dimensione dell'utopia. Sappiamo che i mulini di Dio macinano lentamente, poiché Egli lascia per molto tempo ad ogni uomo di buona volontà la possibilità di cambiare e di sistemare i propri errori. Tuttavia, quando l'irradiazione dei pianeti diviene attiva, le cause manifestano inevitabilmente i propri effetti. Di conseguenza, nella vita del singolo, nel destino della terra e dell'umanità, giunge prima o poi il momento in cui ciò che è stato accumulato da millenni si manifesta anche esteriormente: è il caos. Oggi possiamo riconoscere queste condizioni caotiche in tutto il mondo, sia nelle menti delle autorità ecclesiastiche e dei loro seguaci, sia nel campo della scienza, dell'economia e della politica. Non solo l'umanità è corrotta, ma anche tutte le sue strutture totalmente umane che essa ha creato.

 

Se esaminiamo lo sviluppo che ha portato a questo crollo generale, al centro della rete ingarbugliata di tutti i corresponsabili troviamo un responsabile principale: è l'istituzione ecclesiastica, con le sue autorità, seguita da tutti coloro che, pur conoscendo le parole dette da Gesù nella Bibbia «Chi ascolta queste Mie parole e le mette in pratica, lo paragono ad un uomo saggio ...», sia in buona fede, sia per pigrizia, hanno accettato che il Suo insegnamento venisse svenduto a basso prezzo. Invece di adempiere il Comandamento principale di Gesù, che dice «Amerai il Signore, Dio tuo, con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e in tutti i tuoi pensieri e amerai il tuo prossimo come te stesso» , dal terreno dell'egoismo umano e della durezza di cuore sono germogliati invidia, odio, inimicizia, assassinio, guerre e distruzione della natura e dell'atmosfera. Quindi: «ego puro». Dio dovrebbe forse tacere davanti a tutto ciò? L'Eterno non si basa sui desideri del grande inquisitore. Egli parla quando vuole e dirà sempre ciò che è la verità, ciò che ci ha già insegnato in veste di Gesù di Nazaret e molto di più. Non permette che le autorità ecclesiastiche, le quali non solo hanno distorto l'insegnamento del Dio creatore e di Suo Figlio, il Cristo Dio, ma lo hanno alterato, continuino ad operare ancora a lungo. La Legge incorruttibile dell'amore, della pace e della sapienza, Dio, non permette più che gli uomini vengano resi dipendenti e sedotti, ossia che vengano allontanati da Lui con forme esteriori, opinioni dottrinali e culti che fanno parte dell'epoca pagana. Dio è stato magnanime e paziente per molto tempo. Pensiamo alle crociate, con le quali furono uccise in nome di Gesù, il Cristo, milioni di persone che avevano una fede diversa; pensiamo al Medioevo, quando nel nome della croce della redenzione molte persone furono tormentate e costrette a dare falsa testimonianza e milioni di persone furono arse vive sui roghi o uccise con crudeltà in altro modo.

Come è stato detto, i mulini di Dio macinano lentamente, tuttavia prima o poi la misura sarà colma. Coloro che per secoli e millenni hanno tessuto e intrecciato i fili si legano ora sempre più con i fili del destino. E' iniziato un nuovo ciclo cosmico. Il Cristo, che vinse sul Golgota ed è divenuto il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime, riconduce nell'eterno Essere tutto ciò che sembrava perduto. Il Cristo-Dio ha parlato e parla nuovamente. Egli conduce gli uomini di buona volontà in una nuova epoca, nell'epoca basata sulle Leggi del Discorso della Montagna, che comprende anche un sistema economico spirituale ed etico totalmente nuovo per questo mondo, basato sull'adempimento del Comandamento principale dell'amore per Dio e per il prossimo.

 

 Domanda dell'Amico del Cristo:

Vita Universale comprende questo nuovo sistema economico di cui hai appena parlato? Che cosa vuol dire Vita Universale?

 

Risposta del profeta:

Sì, questo nuovo sistema economico scaturisce da Vita Universale. Esso è stato trasposto dai cieli per noi uomini, ad un livello più basso e corrisponde ai princìpi contenuti nel Discorso della Montagna. Vita Universale significa Spirito universale. Dio, che è il Tutto in tutto, non si limita ad insegnare la Sua sacra Legge dell'amore e dell'unità, ma mostra anche ai Suoi figli in che modo è possibile applicare la sacra Legge sulla terra, in tutti i campi della vita, compreso quello dell'economia. Da quasi 2000 anni i cristiani pregano nel Padre Nostro: «Venga il Tuo Regno e sia fatta la Tua volontà, come in cielo, così in terra.» In Vita Universale il Cristo ci insegna, tramite la parola profetica, che cosa significa questa affermazione per gli uomini e in che modo essa può essere realizzata sulla terra nella vita quotidiana, in ogni campo, affinché si faccia pace e l'umanità compia la volontà di Dio.

 

Il Cristo-Dio ha istruito ed istruisce gli Amici del Cristo che si sono riproposti di mettere in pratica nella vita quotidiana - ed anche nelle aziende cristiche che hanno fondato - i princìpi dell'uguaglianza, della libertà, dell'unità, della fratellanza e della giustizia. Il Cristo ci ha donato e ci dona il tesoro che proviene dai cieli per questa terra, anche se noi uomini, malgrado la nostra fede e la nostra buona volontà, abbiamo difficoltà a mettere in pratica questi princìpi. Noi tutti siamo ancora prigionieri dei vecchi schemi di un comodo sistema economico: dell'atteggiamento di farsi varco a spese degli altri, di sfruttamento delle aziende, di lotte di potere, di ruolo di lavoratore e datore di lavoro. Le aziende vengono sfruttate non solo perché si lavora poco; ciò che conta è soprattutto il modo in cui si lavora e dove si trovano i pensieri del singolo mentre lavora.

Molte volte l'impiegato non si interessa dell'azienda, poiché essa non è la sua azienda, ma quella del datore di lavoro. Vi lavora solo per guadagnarsi da vivere e tutto il resto gli interessa ben poco. Non si preoccupa dei costi e della posizione che l'azienda ha sul mercato e ben di rado si interessa della pianificazione aziendale o di come migliorare la rendita, ossia l'aumento delle vendite e del guadagno. Egli esegue alla meglio il lavoro e l'attività che gli vengono affidati in base alle sue capacità, al suo modo di pensare e alle sue abitudini.

 

Molti lavoratori e molti datori di lavoro hanno un tipico atteggiamento che consiste nel prendere. Spesso l'unica cosa che conta per loro è avere un posto di lavoro e una posizione assicurati. Fanno poco per sviluppare un'energia aziendale positiva; ciò si può riscontrare esaminando il mondo dei pensieri e dei desideri del singolo. Come sono i pensieri e i desideri dei lavoratori e dei datori di lavoro? Sono presso il lavoro? Portano veramente responsabilità per l'azienda nella sua globalità? Sono a favore dell'azienda con tutti i loro pensieri e con tutti i loro desideri?

Anche se il singolo lavora e porta una responsabilità specifica per il proprio campo di lavoro, dove si trovano i suoi pensieri? Molte volte girano attorno ai suoi problemi, si occupano del vicino di casa con cui ha litigato, del collega o della collega di lavoro che vengono maggiormente stimati dal datore di lavoro e che potrebbero salire alcuni gradi-ni sulla scala del successo prima di lui ... Oppure con i propri pensieri si occupa del litigio con il proprio coniuge o con i figli ... Oppure i suoi pensieri sono nel futuro, dove edificano immagini ideali o programmano una vacanza: i preparativi, la partenza, quali vestiti portare e cosa fare durante le vacanze ... Oppure pensa a quando potrà comperare una nuova automobile, se avrà la possibilità di pagare in contanti o a rate ... Oppure escogita un metodo per rovinare il caporeparto, in modo da poter prendere il suo posto ... Oppure pensa a quali parole usare per rovinare la reputazione del collega davanti al datore di lavoro, in modo da fargli perdere il posto di lavoro e poterlo poi occupare lui stesso, per avere così uno stipendio più alto ... Oppure pensa all'amica o ad un'altra donna; alla strada che deve fare per incontrarla senza che suo marito se ne accorga ... E così via ... Il lavoro viene eseguito alla meglio, con quello che rimane della sua coscienza. In questo modo vengono fatti molti errori, ai quali si deve poi porre rimedio, perdendo così tempo lavorativo. Tutto ciò e molte altre cose avvengono a spese dell'azienda; in tal modo viene sottratta energia all'impresa.

Se osserviamo quanto riportato dai mass media, vi troviamo corruzione, soprattutto da parte dei datori di lavoro e dei dirigenti, oppure si parla di disoccupazione, di liti, discordia, odio, invidia, assassinio, lotte nel piccolo e nel grande, di insoddisfazioni che portano fino alla guerra. Tutto il mondo è un grande focolaio acceso, nel quale bruciano soprattutto i lavoratori e le aziende piccole e medie. I cosiddetti responsabili di diversi gruppi sociali aggiungono altro carbone, affinché l'incendio mondiale della corruzione, della disoccupazione, della lotta nella quale ognuno è contro l'altro, della criminalità, della droga - soprattutto tra i giovani - degli assassinii, delle guerre e di molte altre cose, si estenda sempre più.

 

Domanda dell'Amico del Cristo:

Potresti spiegarmi ancora una volta perché i pensieri sono così importanti?

 

Il profeta:

La scienza ci ha insegnato che nessuna energia va persa, tuttavia solo pochi sanno in che cosa può consistere questa energia. Il Cristo-Dio ci ha rivelato che ogni pensiero, ogni parola ed ogni azione sono energia; addirittura i nostri sentimenti e le nostre sensazioni costituiscono un potenziale energetico. Con i nostri «scalpelli», ossia con i nostri sentimenti, e con le nostre sensazioni, i pensieri, le parole e le azioni siamo in costante comunicazione con energie uguali o simili che si accumulano nei luoghi o sugli oggetti verso i quali dirigiamo i nostri pensieri.

 

Il Cristo-Dio ha inoltre rivelato quanto segue agli Amici del Cristo nelle aziende cristiche: ogni azienda può essere considerata come un organismo. Ogni singolo collaboratore è come un organo o come una cellula, una parte di un organo. L'organismo dell'azienda può guarire e restare sano, ossia raggiungere un buon ricavo e dei guadagni, solo se ogni organo comunica con gli altri, ossia se coloro che fanno parte dell'azienda lavorano insieme in modo pacifico. Dato che tutto è energia, a lungo andare un'azienda può sussistere solo se coloro che vi lavorano hanno pensieri edificanti, coscienti della propria responsabilità e che sostengono le mete dell'azienda nel proprio lavoro. Quale organismo, l'azienda è a sua volta un membro, un organo all'interno del grande organismo del bene comune, del grande tutto pieno di vita, nel quale l'Uno opera per tutti e tutti per Uno, il Cristo. La meta di un'azienda cristica è di offrire una buona prestazione per il prossimo e per il bene di tutti, grazie alle forze positive di tutti coloro che vi lavorano.

Il lavoratore, che ama il proprio lavoro ed ha nel cuore la propria azienda, non si limita a lavorare nell'impresa, ma è anche un organo sano ed attivo all'interno dell'impresa. Se qualcuno, durante il lavoro, si allontana con i propri pensieri dalla propria attività e dall'azienda, rivolgendosi verso il mondo dei propri desideri, verso il proprio voler possedere, essere ed avere; si occupa di problemi esistenti da molto tempo; pensa alle vacanze, a un flirt o altre cose del genere, così facendo dà solo poca energia positiva al proprio lavoro; al contrario, egli sottrae all'azienda la forza positiva, la fa fluire nelle immagini dei propri pensieri e dei propri desideri e li nutre. Da ciò risulta che una tale persona danneggia il potenziale energetico dell'impresa, poiché sottrae energia all'azienda; non porta responsabilità per la stessa, né per il proprio lavoro e, in fondo, nemmeno per se stessa, dato che i suoi pensieri vagano in ogni direzione, ma non si trovano presso il lavoro.

In un organismo ogni organo dipende dall'altro. Ogni elemento di un organo è importante, affinché l'organismo, ossia la struttura aziendale, rimanga sano ed attivo, cresca e si sviluppi. Di conseguenza, tutte le attività e i vari posti di lavoro hanno lo stesso valore. Da ciò deriva che in una sana azienda cristica non dovrebbero esserci grosse differenze nella retribuzione. Se ogni appartenente all'azienda - quindi sia il lavoratore che il datore di lavoro - è una parte dell'organismo «azienda», ci si deve anche chiedere se è bene che uno o più organi richiedano più energia di quanta sia necessaria per una vita sana e fiorente. Se, per esempio, le cellule cerebrali dicessero: «Noi siamo le cellule più importanti di tutto l'organismo e pertanto abbiamo bisogno dell'80% dell'energia aziendale», che cosa accadrebbe? Le cellule cerebrali crescerebbero sempre più, mentre tutte le altre cellule si indebolirebbero. L'equilibrio verrebbe alterato, l'organismo si ammalerebbe e potrebbe eventualmente morire. Quindi, se i dirigenti o i dipendenti pretendono una percentuale di stipendio troppo alta, senza tener conto dell'equilibrio o della situazione economica dell'azienda, succederà la stessa cosa anche all'organismo che è l'azienda.

Anche l'atteggiamento di datore di lavoro o di dipendente provoca una separazione, poiché comporta la distinzione tra altolocati e succubi, ossia tra chi impartisce gli ordini e chi li riceve. Nelle aziende in cui sussiste la condizione di stare in alto o in basso, altolocati e succubi, ossia esiste una diversità di valore, non si favorisce la coscienza della responsabilità nei collaboratori.

 

Lo Spirito di Dio ci ha rivelato che ogni uomo ha una coscienza con caratteristiche diverse. Al momento l'uno ha una responsabilità più grande, l'altro più piccola; l'uno ha una maggiore competenza professionale, e l'altro ne ha meno. L'uno ha capacità di guidare gli altri, l'altro si trova ancora nella posizione di farsi guidare. Tuttavia, chiunque desideri maturare per portare maggiore responsabilità può ampliare la propria coscienza, se sfrutta le possibilità che gli permettono di ingrandire l'orizzonte delle proprie esperienze che gli vengono offerte in un'azienda condotta in modo retto. In tal modo, egli crescerà come responsabile, dato che, con il passare del tempo, non immetterà nell'azienda solo le qualità che aveva fino a quel momento, ma ne svilupperà a poco a poco altre.

Lo Spirito del Cristo-Dio ha consigliato agli Amici del Cristo nelle aziende cristiche di fondare aziende di una grandezza che permette di avere una visione globale, in modo che ogni collaboratore abbia la possibilità di conoscere tutto il sistema aziendale e, quale responsabile, di vivificare l'azienda. In tal modo, ogni appartenente all'azienda matura dentro di essa e la sente come una cosa propria. Così facendo, si eviterà il ruolo di dipendente o datore di lavoro, ma tutti saranno responsabili e comproprietari dell'impresa.

 

Gli amici del Cristo hanno edificato le aziende cristiche in base a questo principio. Quali responsabili delle aziende, in base alla legge esteriore e alla giustizia interiore, essi fanno tutti parte dell'associazione dei collaboratori nelle aziende cristiche, la quale è proprietaria delle partecipazioni alle aziende.

Si sottolinea che questo sistema economico, basato sulle Leggi divine, può funzionare solamente se ogni appartenente all'azienda è responsabile e comproprietario della stessa e la considera come una cosa propria. Il presupposto per questa collaborazione ed azione comune nelle aziende cristiche è l'adempimento graduale dei Dieci Comandamenti e del Discorso della Montagna nella vita del singolo. Per rendere possibile tutto ciò, già nel periodo dell'Opera di Rimpatrio di Gesù Cristo, lo Spirito del Cristo-Dio ha rivelato la Via Interiore, che ora viene offerta in modo ancor più dettagliato in Vita Universale.

 

 

Gli amici del Cristo hanno fatto buone esperienze nelle aziende cristiche con questo sistema economico basato sui princìpi del cristianesimo delle origini. Non tutti hanno già compenetrato questo principio divino dell'uguaglianza. Per questo si può dire che siamo ancora in cammino per comprenderlo e compenetrarlo totalmente. Il sistema economico delle aziende cristiche si trova quindi ancora in uno stadio iniziale, anche se molte aziende hanno già fatto parecchi progressi, ottenendo buoni risultati.

 

L'azienda cristica, che è un organismo, appartiene a tutti, dato che nessun organo deve essere al di sopra dell'altro; tutti hanno la stessa importanza per il buon funzionamento dell'impresa, poiché ogni organo opera insieme agli altri, secondo il principio di uguaglianza che consiste nel dare e ricevere. Anche in questo caso la natura ci dà un buon esempio: un organismo umano potrebbe funzionare e svilupparsi bene, se ogni cellula non fosse collegata con le altre?

Che cosa succederebbe se la cellula del fegato dicesse a quella dei nervi: «Non accetto alcuna informazione o indicazione da te; io produco tutta la bile che voglio ...» Non sarebbe così che ben presto tutto l'apparato digerente soffrirebbe a causa di un eccesso o di una carenza di bile e sarebbe quindi soggetto a gravi disturbi? Oppure, che cosa succederebbe se il fegato non lavorasse e dicesse: «Terrò per me tutte le sostanze nutritive che mi vengono portate; le altre cellule si arrangino a trovare il loro nutrimento!»

 

Il Cristo ha rivelato che non dovremmo lasciare a lungo in sospeso i problemi e le difficoltà che si presentano nel corso della giornata, bensì chiarirli subito, in modo che ogni collaboratore si trovi con i propri pensieri presso il lavoro. Solo in tal modo è infatti in grado di por-tare la responsabilità per l'azienda e può essere a disposizione del prossimo. Un lavoro svolto insieme, in pace e in armonia, porta all'unità e ad una sana crescita dell'azienda, sia per quanto riguarda il ricavo che il guadagno. Il principio dell'uguaglianza porta anche alla libertà dei singoli collaboratori. Un'impresa sana e in via di sviluppo apporta anche più energia aziendale, che viene ripartita tra i singoli con una retribuzione adeguata e la partecipazione al guadagno.

In merito ai problemi e alle difficoltà possiamo dire quanto segue: chi osserva i Dieci Comandamenti e il Discorso della Montagna, e quindi l'insegnamento di Gesù di Nazaret, nella propria vita, non vivrà afflitto ed oppresso da problemi e difficoltà. Le difficoltà non devono per forza divenire problemi, se le consideriamo come un'occasione per riconoscerci e per sistemare ciò che si trova alla base della situazione. Grazie alla forza trasformatrice del Cristo-Dio e adempiendo passo per passo gli aspetti della Legge divina, ci libereremo dai pesi personali.

Chiunque coltiva i propri problemi e le proprie difficoltà personali, nutrendo le proprie idee personali durante il lavoro, danneggia la struttura di ugualianza, e allo stesso tempo di unità, dello sviluppo organico dell'azienda. Chi non mette ordine nella propria vita interiore ed esteriore, chi si aggrappa al mondo dei propri desideri personali ed egoistici, danneggerà l'ordine della struttura aziendale che ha uno sviluppo organico, dato che lavora in modo poco preciso a causa della sua trascuratezza. Questo mondo dei desideri può essere paragonato ad un virus che può contribuire a creare disordine nell'impresa e al suo fallimento economico. Gli amici del Cristo pregano tali collaboratori di lasciare l'azienda cristica che è cresciuta in modo organico, e di realizzare altrove i propri giochi di pensiero personali ed egoistici.

 

Gesù, il Cristo, ci ha insegnato e ci insegna la fratellanza, ossia che noi uomini, in base alla nostra origine cosmica, siamo tra noi fratelli e sorelle. Secondo il principio divino dell'economia, ciò significa che ognuno lavora nell'organismo aziendale ed aiuta il proprio prossimo in base alle proprie capacità.

La giustizia prevede che ogni lite all'interno dell'azienda dovrebbe essere appianata in breve tempo, per non far soffrire l'organismo aziendale. Infatti, l'organismo potrebbe addirittura soccombere se alcuni organi si ribellano a lungo l'uno contro l'altro, ossia se alcune persone non sono in unità e rimangono divise. Se due hanno un litigio, non è uno solo ad avere ragione, ma anche l'altro. Nell'economia cristica la bilancia della giustizia cerca sempre di mantenere l'equilibrio; ciò avviene se i due sistemano insieme ciò che ha provocato la lite.

I pensieri positivi del singolo e la buona collaborazione personale sono forze che fanno fiorire l'azienda. Sono allo stesso tempo i migliori aiutanti per il collaboratore dell'azienda. Lo stesso vale anche nelle famiglie e nella vita con parenti ed amici.

Lo Spirito del Cristo-Dio ha inoltre rivelato: se metti ordine nel tuo campo personale, anche l'azienda funzionerà bene.

 

Gli Amici del Cristo nelle aziende cristiche, ossia tutti noi, non siamo perfetti; tuttavia, con questo sistema aziendale sperimentiamo veri e propri miracoli. Il principio divino, il motore delle aziende cristiche - ossia l'applicazione degli insegnamenti del Discorso della Montagna nella vita personale, in tutti i processi aziendali e nei confronti dei clienti - funziona da un momento all'altro. Molti fratelli e sorelle fanno ogni giorno questa esperienza. Vivere e lavorare in base ai princìpi del Discorso della Montagna comprende, come già accennato, un principio molto semplice: metti ordine nei tuoi pensieri in base ai criteri divini, fai pace con il tuo prossimo e vivi in unità con lui. Non pensare ad avere tutto solo per te, ma pensa per il bene comune, per il bene del tuo prossimo, che è tuo fratello, tua sorella, e per l'azienda.

Impara a restare in comunicazione con i doni di Dio: con il lavoro che fai, con la natura che ti circonda, con ogni pianta con cui lavori, con i frutti che coltivi, con i prodotti che vendi, con la merce che offri. Rimani nella comunicazione creativa e divina con i campi e con tutto ciò che cresce su di essi.

Rimani in comunicazione con i quattro elementi: fuoco, ossia il sole, acqua, terra ed aria. Sii cosciente che essi sono doni di Dio per questa terra. Resta in comunicazione con gli animali che vivono sulla terra e sotto terra, sulle acque e nelle acque, nell'aria, ma anche nelle stalle; e tieni presente che, dal punto di vista spirituale, essi sono una parte della tua vita interiore.

Qualsiasi cosa tu faccia, sii consapevole che desideri dare il meglio; in tal modo anche tu riceverai il meglio. Non considerare i clienti solo come tali, bensì come tuo fratello e tua sorella e pensa che, dal punto di vista spirituale, essi sono una parte della tua vita spirituale. Il cliente non è solamente il re, ma anche una parte del tuo cuore.

 

Gli Amici del Cristo nelle aziende cristiche si impegnano giorno per giorno a dare a Cesare ciò che spetta a Cesare. La contabilità viene tenuta da impiegati del settore che pagano le tasse e i contributi come previsto dallo stato. In base all'insegnamento di Gesù, diamo anche a Dio ciò che spetta a Lui. Il nostro ringraziamento a Dio consiste nell'adempiere passo per passo ciò che Gesù ha dato come compito a tutti gli uomini: «Chi ascolta queste Mie parole e le mette in pratica , lo paragono ad un uomo saggio che costruì la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa; ma essa non cadde, perché era costruita sulla roccia.»

 

Nel frattempo conosciamo il «barometro della coscienza». Esso reagisce non appena abbiamo dei pensieri contro il prossimo e anche quando non abbiamo una comunicazione positiva con il nostro lavoro. Se eseguiamo il nostro lavoro senza essere concentrati, ma ci troviamo altrove con i nostri pensieri - e quindi con la nostra coscienza -, per esempio perché ci occupiamo dei preparativi per le vacanze o per il fine settimana, oppure i nostri sensi sono occupati da processi che ci attirano magneticamente altrove, allora il barometro aziendale scende immediatamente; la merce e i prodotti perdono energia. La loro irradiazione positiva, che attira i clienti, diminuisce. Per esempio, il gusto dei frutti e del pane si altera; di conseguenza calano le vendite e quindi anche il guadagno. Se siamo indifferenti nei confronti dei clienti, del nostro prossimo, perché i nostri pensieri positivi non si trovano presso di lui oppure addirittura lo denigriamo, con il passare del tempo perdiamo il potenziale di clienti, che è un potenziale di fratelli e sorelle. Il barometro aziendale scende.

 

Nessun uomo è perfetto. Ognuno ha i propri alti e bassi, poiché ogni giorno porta ad ognuno di noi dei compiti con i quali dovremmo imparare qualcosa, oppure situazioni da sistemare o che ci mettono alla prova. Ognuno deve quindi lavorare su se stesso per giungere all'uguaglianza, alla libertà, all'unità, alla fratellanza e alla giustizia. Il barometro della coscienza applicato in azienda ci mostra i nostri alti e bassi, i quali provocano le oscillazioni dell'azienda.

Abbiamo fatto l'esperienza che ogni cosa si può sviluppare solo se siamo gli uni per gli altri e non gli uni contro gli altri.

In un'azienda cristica ogni Amico del Cristo ha gli stessi diritti. La re-tribuzione corrisponde almeno alle tariffe previste dalla legge e, in particolar modo nel caso di Amici del Cristo che hanno figli, è superiore anche di molto. Ogni tre mesi si versano delle partecipazioni al guadagno, il cui ammontare viene deciso dagli Amici del Cristo che lavorano nell'azienda stessa. Grazie a questo sistema aziendale cristico, che è allo stesso tempo un sistema economico che corrisponde ai contenuti del Discorso della Montagna, possiamo vivere nell'uguaglianza, nell'unità, nella libertà, nella fratellanza e nella giustizia.

Il mondo, con il suo attuale sistema economico, si trova sull'orlo di un abisso. Forse ci saranno di tanto in tanto ancora delle «pause», delle brevi fasi di apparente tranquillità, tuttavia la tendenza va verso il basso, poiché è un sistema privo di fondamento. Dove predomina un modo di pensare che prevede altolocati e succubi si sviluppa l'indifferenza, perché molte volte sono pochi a pensare per tutti. Lì non può sorgere nemmeno l'uguaglianza. Là dove l'uno lotta ogni giorno contro l'altro, dove nell'economia predomina la lotta tra i giganti, non può crescere la libertà. Là dove l'uno riceve una retribuzione estremamente elevata, mentre l'altro è ai margini della miseria, non può nascere l'unità tra gli uomini. Dove il potere e il denaro opprimono chi non ha potere, non può sorgere la fratellanza. Dove coloro che sono rinomati impongono il proprio cosiddetto diritto, al quale il cittadino medio si deve molte volte piegare, non può nascere la giustizia.

Questo squilibrio provoca continuamente discordia, odio, invidia, omicidi, lotte, guerre, distruzioni e molte altre cose del genere. I popoli, accecati da tutto ciò, ricorreranno continuamente alle armi, credendo di poter ristabilire con esse la pace. Con le armi si può certamente portare un popolo sull'orlo della rovina, si può distruggerlo o sottrargli quasi completamente la base che gli permette di vivere; tuttavia, i pensieri di guerra e di omicidio non possono essere annientati con le armi, ma solo se gli uomini compiono ciò che ci è stato insegnato da Gesù nel Suo Discorso della Montagna.

 

Là dove i princìpi del cristianesimo originario - che sono l'uguaglianza, la libertà, l'unità, la fratellanza e la giustizia - rimangono solo parole, recitate eventualmente dal pulpito nella predica domenicale, ma non vengono applicati quotidianamente nella famiglia, sul lavoro, in azienda, non si segue Gesù, che ci disse di compiere il Suo insegnamento, di agire, e che con la Sua vita ci diede il miglior esempio di come sia possibile farlo. Chi predica la fede, ma nega che sia necessario mettere in pratica i propri contenuti di fede, per esempio nel campo del lavoro, non è in grado di comprendere che la fede e la vita dovrebbero essere una cosa sola e non comprende nemmeno Gesù di Nazaret e il Suo insegnamento: anzi, non Lo conosce.

Inoltre, non conosce nemmeno la Costituzione del nostro Stato, che considera i princìpi dell'uguaglianza, della libertà e della giustizia sociale come valori di fondamentale importanza.

"Il Profeta"
- parola e stampa -
è gratuito


Chi desidera sostenere la sua diffusione, soprattutto all'estero,
lo può fare versando il suo contributo sul seguente conto:

c.c. postale Nr. 36354207
oppure sul c.c. bancario Nr. 13810

presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 1,
specificando come causale del versamento
"Il portavoce della verità - Il Profeta"

... Vi prego di spedirmi

[Elenco dei libri ] [ Homepage di Vita Universale ]
[ Informazioni gratuite ]


Universelles Leben, Postfach 5643, D-97006 Würzburg, Deutschland
Tel. (+49) 931-3903-0 , Fax: (+49) 931-3903-233
e-mail: info@universelles-leben.org
Vita Universale, C.P. 16068, 20158 Milano
Tel./Fax (+39) 02-6706058
[an error occurred while processing this directive]