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I primi cristiani erano vegetariani
„ Anche Gesù di Nazaret ha mangiato carne“ affermano molte persone che
cercano una giustificazione religiosa al cosumo di carne: Ma si sbagliano:
Gesù non ci da alcuna giustificazione per il nostro arrosto e le salsicce:
Infatti, Gesù di Nazaret e i primi cristiani
erano vegetariani: Negli ultimi 2000 anni queste conoscenze
sono state represse e falsificate, fino a giungere ad affermare il
contrario. Riportiamo di seguito alcuni stralci
tratti da due articoli pubblicati nella rivista „Das Friedensreich“ (Il
Regno della Pace) che ha ricercato le fonti che dimostrano che i primi
cristiani non si cibavano di carne e che
Gesù di Nazaret ha rispettato ed amato gli animali, aiutandoli ogni
volta che si presentava l’occasione.I primi cristiani erano vegetariani
„ Anche Gesù di Nazaret ha mangiato carne“ affermano molte persone che
cercano una giustificazione religiosa al cosumo di carne: Ma si sbagliano:
Gesù non ci da alcuna giustificazione per il nostro arrosto e le salsicce:
Infatti, Gesù di Nazaret e i primi cristiani erano vegetariani: Negli
ultimi 2000 anni queste conoscenze sono state represse e falsificate, fino
a giungere ad affermare il contrario.Riportiamo di seguito alcuni stralci
tratti da due articoli pubblicati nella rivista „Das Friedensreich“ (Il
Regno della Pace) che ha ricercato le fonti che dimostrano che i primi
cristiani non si cibavano di carne e che Gesù di Nazaret ha rispettato ed
amato gli animali, aiutandoli ogni volta che si presentava l’occasione.
Agli animali sarebbero state risparmiate molte sofferenze, se gli uomini
avessero prestato ascolto a Gesù di Nazaret che comandò ai suoi seguaci di
non mangiare più carne.Tuttavia, nella Bibbia non si racconta o si riporta
in modo errato il comportamento che Gesù ebbe in pratica con gli animali e
quali sono i passi concreti che ognuno può fare nella stessa direzione. I
Vangeli di Gesù, che parlano della Sua vita, non sono stati scritti da un
giorno all’altro, ma sono stati redatti nel corso di interi secoli,
durante i quali si è discusso per determinare ciò che doveva entrare a far
parte della „Sacra scrittura“ e ciò che invece doveva essere tralasciato.
Inoltre, i testi disponibili, non sono stati scritti da testimoni
contemporanei di Gesù di Nazaret, ma sono stati trascritti sulla base di
racconti tramandati.
Il modo di vivere die primi cristiani in Palestina fu motivo di scandalo
per molti. Infatti, a quei tempi il fulcro religioso e politico della
società era costituito dal tempio, nel quale venivano offerti ogni giorno
animali in sacrificio: E per ogni festività che ricorreva durante il corso
dell’anno erano prescritti determinati sacrifici ed era obbligo cibarsi di
determinate parti degli animali, non per abitudine, ma per ubbidienza ad
un Dio che avrebbe comandato di fare cose simili. Di conseguenza, il
rispetto per gli animali praticato dalla comunità originaria e dai primi
seguaci di Gesù era un grave motivo di scandalo, a causa del quale alcuni
discepoli furono anche lapidati. I primi cristiani erano quindi
vegetariani per convinzione.
In molti vangeli apocrifi ritrovati dopo il 1800, sono stati riportati
diversi esempi che dimostrano che Gesù di Nazaret amava la natura, gli
animali, ogni forma di vita.
Nel 1989 è stato rivelato un nuovo vangelo tramite la parola profetica
dell’epoca odierna; esso porta finalmente chiarezza su questo tema tanto
discusso. È il libro „Questa è la Mia parola. Alfa e Omega. Il Vangelo di
Gesú“ nel quale si trovano molti esempi sul comportamento di Gesù verso la
natura e gli animali e molte spiegazioni che egli diede ai Suoi apostoli e
discepoli, per esempio, riguardo al cibarsi di carne o sul miracolo della
moltiplicazione dei pani e dei pesci, di cui da una dettagliata
spiegazione. Vi leggiamo fra l’altro:
„Ne gli apostoli nei i discepoli ordinarono di macellare un agnello.
Eppure, sia a Me che agli apostoli ed ai discepoli furono servite parti di
un agnello, presentatoci come dono d’amore. I nostri simili volevano farci
un dono in buona fede..Istruii cosi i Miei: l’uomo non dovrebbe uccidere
intenzionalmente alcun animale e tanto meno consumare la carne degli
animali che sono stati uccisi per cibarsene. Tuttavia, se uomini ancora
ignari di ciò hanno preparato come cibo della carne che offrono in dono e
che presentano all’ospite, questi non dovrebbe rifiutarla.. E‘ infatti
diverso se l’uomo consuma la carne per avidità oppure come ringraziamento
verso l’ospite per la sua premura“
Gesú non si attenne quindi rigidamente alle norme previste per le
festività, ma non si mise nemmeno al di sopra di chi lo ospitava; in tali
situazioni consumò una picola quantità di carne. Gesù ci ha insegnato che
non si conquista il paradiso mangiando e bevendo in modo sano e che , per
esempio, i pensieri di una persona influenzano la sua vita in modo molto
più determinante di ciò di cui si ciba nell’esteriore.
Quindi, chi prende come esempio per sé l’alimentazione vegetariana di Gesù
di Nazaret, dovrebbe chiedersi se è „vegetariano“ anche nei propri
pensieri.
Sia chi vuole seguire il Nazareno in questo aspetto, sia chi non vuole
credere a ciò che il Cristo ci ha rivelato perbocca profetica e desidera
continuare a mangiare carne, giustificandosi con il fatto che anche Gesù
l’avrebbe mangiata, può in ogni caso chiedersi se rispetta i Suoi
comandamenti negli altri campi della vita. La vita di Gesù è comunque un
simbolo per l’umanità. Egli nacque in una stalla, presso gli animali; le
prime ad accoglierLo furono alcune pecore. Ciò significa che il Cristo non
è venuto solo per gli uomini, ma anche per gli animali.
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