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La profetessa di Dio parla per la nostra epoca
e riconoscere se stessi nella nostra epoca
Esistono due forme diverse Il Profeta L'assassinio degli animali è la morte degli uomini Le cose stanno così. Crederci o non crederci non cambia più niente Ormai le cose stanno così; l'uomo va in rovina a causa del suo stesso comportamento nei confronti della Legge della vita. Per millenni gli eccessi della cattiveria umana hanno gridato verso il cielo. Ora essi portano i loro effetti. Il raccolto mostra chiaramente che cosa è stato seminato. Alcuni affermano: "Dio non esiste. Se esistesse un Padre celeste onnipotente e saggio, non permetterebbe che avvengano tutte le negatività che accadono oggi nel mondo". Forse, in cuor loro, anche le autorità ecclesiastiche la pensano così. La Chiesa continua imperterrita ad accontentare chi cerca sul serio la verità con una giustificazione collaudata ormai da tempo: "Dio non permette che si scruti nei Suoi misteri". Tuttavia, ciò che accade con gli animali e con i regni della natura non è più un mistero. Ed è anche palese che l'autore di queste crudeltà è l'uomo. E ciò nonostante, molti dicono: "Perché Dio non interviene? Perché non aiuta?" A chi dovrebbe dare il Suo aiuto Dio? Dovrebbe forse dare più forza vitale agli animali e alla natura, affinché possano resistere meglio al martirio che devono subire ed essere così sfruttati in modo ancora più radicale e macellati ed uccisi per il profitto dell'uomo? Così facendo aiuterebbe il "principe della crudeltà" che ha fatto della terra una valle di lacrime. Oppure Dio dovrebbe far morire l'umanità, in modo analogo a come l'uomo uccide gli animali? Almeno gli animali non dovrebbero più temere l'uomo! Oppure Dio dovrebbe forse rinforzare l'organismo umano, affinché possa resistere ancora meglio ai cibi e ai generi voluttuari contrari alla Legge, ai germi patogeni, alle sostanze tossiche e geneticamente manipolate ed anche all'irradiazione della cattiveria umana, senza venirne troppo danneggiato? Dovrebbe quindi sostenere i seguaci del principe degli inferi nel loro operare empio e distante da Dio? E in questo caso ci si dovrebbe chiedere: chi non è tra questi seguaci? Chi crede alla Chiesa che dall'alto del pulpito parla dei misteri di Dio ha già fatto la propria scelta. Tuttavia, non ha scelto Dio, poiché Egli parla agli uomini fin dalla nascita dell'umanità. Dio, lo Spirito dell'infinito, ha sempre parlato agli uomini tramite strumenti, in tutte le generazioni. Egli si è rivelato mediante uomini e donne illuminati e per mezzo di profeti. Tramite Mosè, Dio, l'Eterno, ha dato agli uomini i Dieci Comandamenti. Duemila anni fa Egli inviò sulla terra Suo Figlio, Gesù, il Cristo, che ci insegnò il Discorso della Montagna. Dio, l'Onnipotente, non ci ha mai abbandonati con la Sua parola. In tutti i tempi della storia dell'umanità si è sempre sentito dire: "E Dio disse ..." Nei trascorsi duemila anni si è rivelato e si rivela anche Gesù, il Cristo, il Redentore di tutte le anime e di tutti gli uomini. Purtroppo, in tutti i tempi, l'umanità non ha prestato ascolto alla parola diretta di Dio. Molte persone, anche coloro che si definiscono cristiani, si comportano ancor oggi come nel periodo del paganesimo. Esse hanno creduto e credono a ciò che è stato e viene annunciato dalla casta sacerdotale e a ciò che la scienza presenta come verità. Come nel periodo del paganesimo, gli uomini si sono legati e si legano ancora a riti e culti, credendo che la tradizione ecclesiastica sia la vita. Gesù non ha insegnato agli uomini la tradizione, dato che essa comporta rigidità e regresso. Dio è evoluzione, che l'uomo consegue adempiendo le Leggi di Dio. Nella parabola dei talenti abbiamo la prova che Dio è evoluzione e non tradizione. Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e
consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un
altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità e partì. L'istituzione ecclesiastica e i suoi fedeli non hanno sotterrato solo un talento, ma tutti i talenti che Dio, l'Eterno, e Suo Figlio, Gesù, il Cristo, hanno dato all'umanità. E tutti coloro che fanno parte dell'istituzione ecclesiastica e nuotano seguendo la corrente della tradizione, hanno pensato e agito nello stesso modo delle eccellenze ecclesiastiche, delle quali sono i seguaci. Data la situazione in cui ci troviamo, si può affermare che sia la Chiesa -
quale struttura di potere che si trova nel vicolo cieco della sua tradizione -
sia i fedeli alla Chiesa, sia lo Stato, che si è messo al servizio delle
autorità ecclesiastiche, sia la scienza che manipola la vita - hanno tutti
fallito. Duemila anni dopo la venuta del Cristo diviene palese che ciò che i tre
"angeli annunciatori" legati al mondo e alla tradizione - ossia la Chiesa, la
scienza e lo Stato - hanno presentato - come verità non ha portato a nulla. Il senso di orientamento degli uccelli, dei pesci e di tutti gli animali che
vivono nei mari, nei fiumi e nei laghi è stato alterato dall'influsso degli
uomini. I mari, come le acque in genere, sono stati inquinati con immondizie,
rifiuti, sporcizia e sostanze chimiche di vario genere e con il petrolio, sono
stati sfruttati con una pesca eccessiva e trasformati in fogne nelle quali la
vita si estingue. Gli animali che vivono sulla terra e sotto terra soffrono,
soffrono e muoiono in modo miserevole a causa dell'uomo, che è un bruto
presuntuoso che ostenta il suo potere in modo crudele e finisce per soffocare a
poco a poco lui stesso nella follia del suo ego. Nonostante l'uomo stia andando in rovina con tutte le sue opere, è ancora convinto di dover far valere le proprie pretese di potere nei confronti di tutti coloro che considera inferiori. Negli ultimi 25 anni, lo Spirito di Dio ha ammonito ancora una volta l'umanità tramite il Suo strumento che Egli, l'Unico Universale, chiama la Sua profetessa e messaggera. Egli esorta gli uomini a ravvedersi e a cambiare. Tramite la parola profetica, Gesù, il Cristo, ha insegnato agli uomini la Via che conduce a Lui, che è la vita in Dio, l'Eterno. Egli ha parlato della purificazione dei sensi e dei desideri dei sensi, denunciando anche il consumo di carne ed esortando gli uomini a smettere a poco a poco di cibarsi di carne. "A poco a poco" significa purificare passo per passo i sensi, realizzando i Dieci Comandamenti di Dio e il Suo Discorso della Montagna. Il Cristo ha tuttavia parlato in modo chiaro anche dell'apocalisse che si abbatterà sugli uomini, se essi continueranno ad oltraggiare la vita che è Dio, tormentando, facendo soffrire e macellando gli animali, che sono i fratelli minori dell'uomo, e cibandosi di loro per appagare i propri sensi abbrutiti. Nell'epoca attuale la parola di Dio è liberamente a disposizione di ogni uomo su tutta la terra; infatti è possibile ascoltare lo Spirito di Dio su tutta la terra. Da molti anni la parola data nelle Sue rivelazioni viene trasmessa da molte emittenti radiofoniche e stazioni televisive in tutto il mondo. Molti libri e cassette, tradotti in numerose lingue, sono disponibili in tutti i paesi di questa terra. Il Suo messaggio può essere letto anche in internet. Come in tutti i tempi, nei quali Dio parlò tramite i profeti, molti uomini riconoscono la verità, ma la costanza nel seguire Gesù, il Cristo, è ancora carente. Molti conoscono il detto: "Chi non vuol sentire, deve sperimentare le conseguenze". Circa un anno prima del disastro dell'uccisione di centinaia di migliaia di animali ammalati di BSE o di afta epizootica, l'Eterno disse che avrebbe preso a Sè la terra con tutti gli animali e le piante, che Egli aveva un tempo affidato agli uomini, e l'avrebbe elevata a Sé. Ciò è avvenuto perché da millenni l'umanità maltratta, inquina e distrugge in molti modi la natura, le piante, gli animali e i minerali, l'acqua e l'aria, ossia tutta la terra; perché tormenta e uccide in modo atroce gli animali - dei quali fanno parte anche gli esseri più piccoli che vivono nel terreno - e agisce così contro le leggi della natura, anche perché non smette di cibarsi di cadaveri di animali. Le Sue parole furono, tra l'altro: Basta con gli eccessi dell'infimità umana, con i crimini commessi nei confronti della madre terra, che nutre l'umanità! E Dio disse (nel 1999): Le creature miserevoli che credono di poter trionfare sul loro Creatore, dovranno ben presto riconoscere che la madre terra non ubbidisce più a loro. Ora la terra è Mia e farà ciò che è la Mia volontà. Ciò ha come conseguenza che le cause, i crimini commessi dagli uomini nei confronti della madre terra, si abbatteranno sempre più rapidamente su di loro sotto forma di effetti.* Da allora, in tutto il mondo si sono susseguiti senza tregua eventi allarmanti.
E' forse un caso?
Già negli anni '80 lo Spirito divino aveva rivelato che l'asse terrestre aveva
già subito uno spostamento. Le catastrofi che avvengono sulla terra rispecchiano la catastrofe che è l'uomo. Anche le forze degli elementi - fuoco, acqua, terra e aria - non ubbidiscono più all'uomo. Essi si scrollano di dosso l'aggressività, la distruzione, l'inquinamento, il modo di pensare orientato sul profitto materiale e sullo sfruttamento con i quali sono stati caricati dall'uomo. Gli uomini vengono colpiti dagli effetti delle cause che hanno posto. Negli ultimi anni è stata registrata anche un'intensa attività vulcanica e sismica. Qual è la causa? Si trova ancora una volta nell'uomo. La terra desidera affinarsi; cerca di creare qualcosa di nuovo da tutto ciò che si sta disfacendo. Le foreste fossili si trasformano così in petrolio e carbone. Invece di aiutare la terra, per esempio ripulendo i boschi e usando il legname, la sfruttiamo. Usiamo il petrolio per i nostri scopi, per il profitto di coloro che lo vendono a caro prezzo. Allo stesso tempo strappiamo alla madre terra carbone, minerali, pietre e tante altre cose. Come si comporterebbe un corpo umano, se gli venissero tolti diversi organi a propria discrezione con un'operazione? Non c'è quindi da meravigliarsi se la terra trema e si scuote nel suo stato febbrile. In tutto il mondo dilagano epidemie. Si ripresentano anche malattie che sembravano essere state sconfitte, in parte con agenti patogeni mutati che resistono ai medicinali disponibili.
L'estinzione di specie animali e vegetali continua. Ogni giorno ne scompaiono fino a 130 specie. Tramite l'irradiazione della luce divina e l'alleanza stretta da Dio con la terra e gli animali, in quest'epoca viene messo tutto in movimento, tutto viene alla luce. Diviene visibile ciò che è al servizio dello Spirito di Dio sulla terra e nella stessa misura si scopre anche ciò che è satanico. La luce della verità rende tutto manifesto, sia nel grande che nel piccolo, nella vita del singolo. Ciò che è negativo, l'anticristo, viene riconosciuto per quello che è. La follia dell'uomo si è manifestata nella malattia della mucca pazza. Gli animalisti fanno presente che gli allevamenti vengono sovvenzionati. Ciò significa che chi paga le tasse viene coinvolto in questa follia, che lo voglia o no. Ciò non è moralmente ed eticamente accettabile! Ci si lamenta ora del fatto che si sono dovuti uccidere molti bovini a causa della BSE. Questa è ipocrisia. Perché si devono allevare così tanti bovini? Per poterli mangiare un po' alla volta, per non dire divorarli. Allevare animali per cibarsene non è conforme alla dignità dell'uomo quale figlio di Dio. In tal caso si può solo dire che si tratta di "divorarli". E a questo proposito: quando si osserva un animale mentre mangia, ci si chiede
quasi automaticamente: chi è che "divora il cibo", gli animali oppure gli
uomini? Io ho osservato che gli animali mangiano con dignità. Diverse persone si distanziano ora dal consumo di carne. Tuttavia, ci cibiamo
ugualmente con gusto dei rifiuti che produciamo e ciò avviene tramite la catena
alimentare. I nostri escrementi, le nostre tossine e i prodotti di rifiuto
vengono sparsi nei campi come fanghi residui. Soffocheremo nella nostra stessa
sporcizia. E poi pretendiamo che il dottore, che è contagiato dalle stesse e
analoghe sostanze "rigeneranti", ci offra un aiuto. Diviene sempre più pericoloso cibarsi delle creature che vivono con noi. Chi si ciba di carne e ha smesso di mangiare carne bovina ha dovuto constatare che nemmeno la carne di maiale è più sicura, dato che interi allevamenti sono stati riempiti di antibiotici. E chi pensava di passare al pesce è stato informato da Bruxelles che i pesci provenienti dal Mare del Nord e dal Mar Baltico sono inquinati da diossina. Non ci si può nemmeno più fidare delle carpe e delle trote provenienti da allevamenti locali, dato che nel loro mangime si trovano i pesci morti provenienti dai mari del Nord. E per finire non si può più nemmeno ricorrere al consumo di pollame: il Ministero Federale della salute non ha escluso un contagio di BSE nemmeno nel caso di oche e anatre. Perfino nel cervello degli struzzi, che erano divenuti un'alternativa per molti, si sono recentemente scoperti gli stessi buchi presenti nei bovini contagiati dalla BSE. Sono sempre più numerosi gli animali che si rifiutano di appagare l'avidità dell'uomo. Tuttavia, chi è avido di carne non si lascia impressionare in alcun modo: dato che molte persone che si cibano di carne hanno iniziato a consumare più pollame piuttosto che bovini o maiale, stanno sorgendo ovunque grandi allevamenti intensivi di pollame. Gli animalisti e le organizzazioni di protezione della natura sono in allarme. Ciò che avviene all'interno di questi allevamenti di polli - nei quali si costringono a vivere insieme negli spazi più ristretti fino a 40.000 animali - è quasi indescrivibile: in preda all'aggressività e alla paura, gli animali si beccano a sangue e per questo motivo si brucia loro il becco oppure si tagliano loro parti delle zampe. Molti di loro si ammalano e perciò si somministrano loro tonnellate di antibiotici. La protezione per gli animali viene totalmente calpestata. Ma interessa tutto ciò al consumatore, che si mangia con gusto il suo pollo arrosto? Un gruppo collegato da sempre in modo macabro alla sorte degli animali è quello dei cacciatori. I cacciatori giustificano il loro comportamento sanguinario affermando che devono occuparsi di mantenere l'equilibrio naturale. Dicono che altrimenti ci sarebbero troppi animali o che una determinata specie potrebbe prendere il sopravvento. Ciò non viene tuttavia confermato da quanto avviene nelle parti della terra che sono quasi totalmente disabitate dall'uomo. Secondo recenti studi effettuati da ecologisti, gli animali possiedono un meccanismo intrinseco di regolazione della popolazione. Nel caso degli elefanti, per esempio, si è constatato che la crescita numerica non viene determinata dalla fame o dalla morte, bensì dalla flessibilità delle femmine all'inizio della maturità sessuale. Se c'è il pericolo di un aumento eccessivo della popolazione di questi animali, diminuisce il numero delle loro nascite. Lo stesso meccanismo è stato verificato anche nel caso dei cervi, delle alci, dei camosci e di altri grandi mammiferi. Anche molte specie di uccelli regolano la cova in base alla densità della loro popolazione. Se vengono uccisi molti animali della stessa specie, entra in azione la riserva di esemplari che ancora non covavano e così nascono di nuovo più uccelli di quanti ne esistevano prima che ne venissero uccisi molti. Nessuna specie prolifica senza misura e senza uno scopo. Il numero di esemplari esistenti non viene determinato dall'esterno con la lotta e la morte, bensì da un criterio intrinseco. Pertanto, cacciare per mantenere l'equilibrio naturale non solo non ha senso, ma è addirittura inutile. Nelll'opuscolo della Fondazione Gabriele. L'Opera saamlinica di amore per il prossimo verso la natura e gli animali, leggiamo ciò che Dio, il Creatore onnisciente e onnipotente dell'universo, ha da dire in merito: Gli animali che vivono nei boschi e nei campi non hanno una patria, poiché il perfido uomo predone è sempre in agguato per ucciderli. Molti uomini sono erroneamente convinti di dover mantenere l'equilibrio naturale. Dio ha detto: Io Sono l'equilibrio in tutto l'infinito ed anche nei regni naturali sulla terra. Non ho bisogno di uomini che si reputano im-portanti e che credono di dover man-tenere l'equilibrio naturale.* L'uomo non ha quindi bisogno di divenire un predone artificiale per sostituire i "nemici naturali". In tal modo l'uomo non fa che alterare l'armonia interiore della natura, disperdere i gruppi sociali degli animali, distruggere i loro rifugi e le loro fonti di cibo, provocando gran-di migrazioni estranee al ritmo naturale. Nel caso della caccia ai cinghiali, per esempio, i cacciatori prendono di mira e uccidono anzitutto la femmina che ha un ruolo di guida all'interno del branco. In tal modo, essi non solo disturbano, ma addirittura distruggono la struttura sociale di questi animali. Ma questo non importa ai cacciatori. Ecco le spiegazioni date da un cacciatore professionista: La femmina posta alla guida del branco guida e organizza il gruppo. Chi la uccide distrugge la struttura sociale di un intero branco e lascia quindi dietro di sé un mucchio caotico di cinghiali che, privo di ogni senso di orientamento, comincia a vagabondare, prolifica in modo incontrollato e finisce per provocare danni alle coltivazioni (Süddeutsche Zeitung, 16.12.2000). E' veramente un buon esempio che dimostra il modo in cui i cacciatori "mantengono l'equilibrio naturale!" Sapete in che modo i cacciatori conquistano i propri trofei e che cosa consumano come ringraziamento? Nel caso delle lepri, per esempio, il cacciatore conquista il proprio "trofeo" con una carica di pallini che non solo perforano la pelle della vittima, ma riducono anche il suo sistema nervoso a un colabrodo. Le lepri si contorcono per il dolore e gridano spesso come bambini. Poi il cacciatore si avvicina con orgoglio e sferra alla vittima in agonia il colpo mortale con un bastone, con il manico di un coltello, con il proprio fucile o con il dorso della mano; naturalmente sono necessari più colpi prima che il cacciatore riesca ad avere "successo". E non si tratta di metodi estremi illegali; questo procedimento viene addirittura consigliato nei corsi per cacciatori. Evviva i cacciatori! E come ringraziamento potrete poi mangiare la lepre arrosto. Ogni tanto vi ritroverete sotto i denti un pallino. Forse, la prossima volta che vi succederà, penserete a come vi sentireste se vi venissero sparati sotto la pelle settantacinque di questi pallini e veniste poi uccisi con un colpo dato con la canna del fucile. Forse, potrete fermarvi un attimo e immaginare anche la lepre che saltellava nel prato con i suoi grandi occhi e con le orecchie ben diritte, quando è stata colpita dallo sparo mortale, per esservi poi servita in pa-sto. Non preferite rinunciare a un pasto del genere in futuro. Per colpire caprioli e cinghiali, il temerario cacciatore non usa semplici pallottole, ma proiettili che si ingrandiscono nel corpo dell'animale colpito (pallottole ad espansione) oppure che si deformano, (pallottole a deformazione). Perché? In tal modo dall'animale colpito fuoriescono il maggior numero possibile di "tracce", come sangue, parti del contenuto dello stomaco o dell'intestino, peli, frammenti di ossa ecc. Ciò permette di trovare più in fretta l'animale che è stato ferito, ma che non è ancora morto. Affinché l'animale non continui a scappare nel corso di questo "inseguimento", lo si lascia "ammalare" - come dicono i cacciatori - per alcune ore. Passato questo tempo, ci si mette alla ricerca per uccidere poi finalmente l'animale in agonia con un colpo di grazia. Oltre a questo modo di uccidere, le leggi venatorie ammettono anche l'uccisione con una pugnalata. La maggior parte dei cervidi e della grossa selvaggina, come caprioli, cervi, cervi rossi, daini, camosci e cinghiali muoiono in questo modo dopo un'agonia di molte ore. Non appena l'animale è finalmente morto, viene subito "aperto". Le interiora e gli altri organi interni vengono strappati dal corpo ancora caldo. In questo senso, il comportamento dei cacciatori non si distingue quasi per nulla da quello di un predone sanguinario che definiamo in genere "bestiale".Eppure tutti questi metodi sono "conformi alle leggi venatorie". La prossima volta che ordinerete un arrosto di capriolo, potrete riflettere, chiedendovi per quanto tempo la vittima di cui vi state cibando si sia trascinata nel bosco dopo essere stata colpita da una pallottola, quasi priva dei sensi, per lasciare dietro di sé delle "tracce". Le sofferenze subite dall'animale hanno provocato una produzione di ormoni che si trovano ancora nel vostro arrosto. Vi cibate quindi anche dei suoi tormenti. Lo volete veramente? In Germania, ogni anno più di 300.000 cacciatori distruggono la pace nei boschi e nei campi, vi por-tano paura, stress, disordine, soffe-renza e morte. Ogni giorno i cacciatori uccidono da 13.000 a 15.000 animali, standosene comodamente seduti nei loro appostamenti oppure catturandoli e uccidendoli in modo crudele con le trappole. Gli animali devono spesso sopportare sofferenze indicibili, poiché restano feriti o con una pallottola in corpo o cercano di liberarsi da una trappola, fino a che sopraggiunge la morte. Gli animali non hanno alcuna possibilità di scappare per salvare la propria vita. Per quanto terribile, la parola "caccia" abbellisce ancora ciò che avviene. In realtà si tratta della passione di uccidere. "La caccia è sempre una forma di guerra" affermò Goethe. "La caccia è una forma collaterale della pazzia umana", constatò Theodor Heuß, il primo presidente della Repubblica Federale Tedesca, il quale, pur non essendo un cacciatore, dovette andare a caccia con i diplomatici. "Dall'uccidere gli animali all'uccidere gli uomini il passo è piccolo", affermò lo scrittore russo Leo Tolstoj. Sono sempre più numerose le persone che se ne rendono conto. I risultati delle inchieste condotte mostrano un crescente rifiuto della caccia. Più della metà della popolazione - e due terzi delle donne - è contraria all'omicidio di massa per-petrato nelle foreste. Nel 2000 i mass media hanno riportato un numero eccezionale di incidenti
avvenuti a causa della caccia. Ne citiamo alcuni esempi: Un altro fatto: Un cacciatore ucciso da un altro. La pallottola è rimbalzata su una pietra: estremamente tragico è l'incidente avvenuto in Un-gheria, nel quale è rimasto ucciso un farmacista di 54 anni di Bad Neustadt (Germania). Secondo le notizie che ci sono giunte, il padre di famiglia era a caccia di cinghiali insieme ad alcuni amici. Secondo quanto pubblicato da un giornale ungherese, il cinquantaquattrenne e un altro collega cacciatore stavano sparando agli animali da due appostamenti vicini. Nel tentativo di colpire di nuovo un maschio che era già stato ferito, la pallottola sparata da uno dei cacciatori è rimbalzata su una pietra e si è diretta verso l'altro appostamento, dove ha colpito il farmacista direttamente al cuore (Das Weisse Pferd - Il cavallo bianco - giornale pubblicato in Germania - Nr. 8, aprile 2000). Il giornale Das Weisse Pferd rias-sume come segue diversi incidenti dello stesso genere: Serie di incidenti. Anche i cacciatori vivono in modo pericoloso. Quest'anno l'apertura della caccia al cervo negli Stati Uniti si è rivelata un fiasco. Infatti questa volta - oltre a migliaia di cervi - sono stati uccisi anche nove cacciatori. Nello Stato del New York, due cacciatori sono stati scambiati per animali e sono stati uccisi. Un cacciatore è morto di infarto per l'agitazione, un altro ancora è caduto dall'appostamento e si è rotto il collo. Anche nel Wisconsin è stato ucciso un cacciatore e altri quattro sono morti di infarto. A causa della crescita numerica dei cervi, nello Stato del New York le autorità avevano sollecitato i cacciatori a uccidere il maggior numero possibile di animali. Un cacciatore è rimasto vittima di un incidente anche in Nuova Zelanda e questa volta a causa del suo cane. Mentre il cacciatore stava cercando di dare il colpo finale al cinghiale che aveva appena colpito, il cane è saltato sul fucile appoggiato per terra. L'arma era carica e senza sicura e la pallottola ha colpito il cacciatore ad una gamba. L'uomo si è trascinato fino alla strada e ha dovuto aspettare sei ore prima che qualcuno lo trovasse. La stampa non parla di ciò che è avvenuto con il cinghiale che era stato colpito. Commento della redazione: Ciò che l'uomo fa agli animali ricade su di lui. Questo si sa già da molto tempo. E' tuttavia nuovo il fatto che gli effetti si manifestino così rapidamente. Potrebbe essere, che tutto ciò abbia un nesso con il principio "trasmettere e ricevere", ossia con la legge causale? La legge di causa ed effetto dispone di un fucile che colpisce a segno meglio di qualsiasi cacciatore! Da alcuni anni è sempre più di moda la "caccia comoda". Si creano zone recintate, i cosiddetti parchi per la caccia, nei quali si allevano e si curano, per esempio, cinghiali, lasciando che prolifichino. Gli animali vengono addirittura ingrassati con buoni mangimi. Il parco di Cloppenburg conta 280 ettari, una superficie sulla quale si potrebbero nutrire al massimo 15 cinghiali selvatici, ma sulla quale ne vengono allevati almeno 300 esem-plari. Chi vi andava a passeggio aveva buone possibilità di incontrare alcuni di questi irsuti animali mansueti. Alcuni esemplari erano addirittura conosciuti per nome nel vicino villaggio di Niersbach, come per esempio una femmina di nome Rita, della quale si diceva che "le piaceva chiedere pane e mele alle famiglie con bambini". Uno dei maschi, si raccontava, aveva addirittura cercato di chiedere cibo ai suoi cacciatori ... Fino al 31 ottobre dello scorso anno avevano potuto godere di un'esistenza pacifica in uno dei cosiddetti parchi per la caccia di proprietà del commerciante Ulf Cloppenburg di Düsseldorf, senza presagire per quale scopo erano stati da lui messi in quel recinto e allevati ... (DIE ZEIT, 22.4.1999) Uno dei cacciatori più noti in Germania, Costantin Freiherr von Heeremann, ritiene moralmente accettabile sparare per divertimento ai cinghiali mansueti. Si è cacciato secondo le norme e le regole venatorie, assicura. Le norme venatorie, ha spiegato alla Giornata Federale della Caccia, prevedono un modo di cacciare che fa del rispetto e dell'onore alla vita un proprio principio. C'è da stupirsi! Ma qualcosa non torna, penserà a questo punto ogni concittadino inesperto e dotato di una mente sana ... Anche la seguente citazione tratta da un articolo già citato, pubblicato da DIE ZEIT, può dare un'idea in merito al "rispetto e all'onore per la vita": In origine i parchi per la caccia furono istituiti dai signori feudali e divennero una moda soprattutto nel 16° secolo. Da un lato essi permettevano ai cacciatori nobili di aumentare la media di colpi andati a segno, dall'altro avevano lo scopo di proteggere i campi dei contadini dagli animali selvatici e dai bracconieri. Oggi questi parchi agevolano i cacciatori benestanti ; essi possono così mettere a segno qualche colpo senza sforzo, tra un appuntamento e l'altro, senza dover aspettare a lungo in un apposta-mento. Nelle riviste specializzate per cacciatori vengono pubblicate numerosissime inserzioni che dicono più o meno: "Successo assicurato al 100%! Un parco dall'atmosfera tipica nel Bayerischer Wald offre ai cacciatori la possibilità di sparare a selvaggina di diversa specie, come daini, cervi e mufloni." Uno degli argomenti presentati per convincere i clienti è che il parco è situato in un luogo appartato. Ciò permette di "sperimentare le ore di caccia più eccitanti dell'anno, sparando a cervi di tutte le categorie di grandezza e a cinghiali selvatici, rimanendo nascosti e schermati dagli sguardi dell'opinione pubblica" - questa è la pubblicità per un parco per la caccia situato nell'Allgäu. E ancora: non tutti questi parchi per la caccia hanno le sembianze feudali e la grandezza di quello di Ulf Cloppenburg, di cui abbiamo già parlato. Come scrive il giornale DIE ZEIT, i più piccoli arrivano ad una superficie di appena 75 ettari. Si può quindi affermare a ragione che i parchi per la caccia, come conquiste feudali, servono per assassinare animali in modo subdolo. Un consiglio a tutti i vegetariani e a tutti coloro che stanno divenendo vegetariani e non vogliono far parte delle signorie feudali che hanno bisogno dei loro inni alla caccia e che si sentono appagati nel cibarsi degli animali abbattuti come cannibali: in base al principio "ad ogni azione segue una reazione", oppure "a ogni causa segue l'effetto corrispondente", gli uomini che, stando in agguato, uccidono gli animali dovranno subire la loro stessa morte "etica e morale". L'assassinio degli animali è la morte degli uomini. Le signorie feudali potranno quindi estinguersi anche in questo modo, affinché sulla terra possano poi risvegliarsi a poco a poco la libertà e la fratellanza, anche verso gli animali, che sono i fratelli minori dell'uomo. Il comportamento di molti cacciatori, che attirano gli animali intorno alle mangiatoie situate sotto i loro palchetti di appostamento, ricorda una scena del film premiato dal titolo "La lista di Schindler". Nel film, lo sport praticato dal comandante di un campo di concentramento consisteva nell'andare, nelle prime ore del mattino, sul balcone di casa sua, che si sporgeva sul grande campo di concentramento come un appostamento. Attraverso il mirino del suo fucile da caccia sceglieva poi con calma tra i prigionieri una o più vittime che venivano uccise con un unico colpo. Non si possono di certo paragonare le vittime umane dei campi di concentramento con gli animali che cadono vittima nei boschi e tanto meno i guardiani dei campi di concentramento con i cacciatori, tuttavia il modo di uccidere e la passione di farlo hanno una macabra analogia. Nel film citato le vittime dell'assassino sono in sua balia nella buona e nella cattiva sorte e l'assassino assume il ruolo di signore della vita e della morte. Il tiratore scelto non si è lasciato togliere da nessuno il diritto di uccidere; il potere statale gli ha coperto le spalle fino a che, in seguito, è finito anche lui sul patibolo. Nessuno si illuda che sia finita. Questo scenario perdura ancora nei confronti degli animali ed ha i suoi effetti. Quando ne verranno colpiti i cittadini tedeschi che vivono nei nostri tempi? Infatti, raccoglieremo ciò che abbiamo seminato. Il raccolto è già iniziato con le epidemie che colpiscono gli animali. Il potenziale di aggressività che - come dimostrato dalla storia della Germania degli ultimi 100 anni - è sempre esistito in modo latente può ancora scaricarsi, apparentemente senza rischi e senza essere perseguiti dalla legge, solo sugli animali innocenti e indifesi. Non è di certo un caso il fatto che in alcune regioni della Germania, come per esempio nel Sud della Franconia, vengano edificati giganteschi appostamenti per scaricare il potenziale di aggressività, costituiti da torri che sembrano copie delle torri di vigilanza dei campi di concentramento. Queste torri di appostamento vengono erette preferibilmente sul confine con il territorio del proprio vicino, in modo che nessun animale possa attraversare il confine restando in vita. Non appena una delle povere creature mette fuori anche solo la testa per passare dall'altra parte, viene uccisa spietatamente con l'aiuto di un can-nocchiale di puntamento. Molte persone stanno a guardare con indifferenza quello che viene perpetrato da questa parte brutale della specie umana, così come anche nel film "La lista di Schindler" la maggior parte delle persone è rimasta a guardare come i loro simili venivano perseguitati e assassinati. Oggi i diversi partiti che adornano il loro nome con la definizione di "cristiano" sostengono questo po-tenziale di assassinio subdolo, distruggendo con successo ogni tentativo fatto dagli animalisti di ancorare la protezione animale nel contesto dei diritti costituzionali e di mettere un limite alla passione di uccidere legalmente riconosciuta. Tuttavia, come nel film citato, Schindler, che era un industriale, lotta con il proprio impegno personale contro il potere dei regnanti e salva, correndo molti rischi, la vita di molte persone, scrivendo il loro nome su una lista, anche oggi esiste una speranza per la natura e per gli animali: è la Fondazione Gabriele. L'Opera saamlinica di amore per il prossimo verso la natura e gli animali. Si tratta di un'opera di soccorso che cresce costantemente e che si è posta la meta di creare uno spazio nel quale gli animali possano sopravvivere, per salvarli dalla persecuzione da parte di persone grezze e senza scrupoli. Quest'opera di aiuto dispone già di alcune centinaia di ettari di terreno, sui quali non vige la brutalità dell'uomo, bensì il rispetto di tutte le creature di Dio. Per molti l'assassinio degli animali non è ancora abbastanza. Sono proprio i signori feudali che tolgono lo spazio vitale agli animali. Come già detto, li stipano in piccoli parchi, per annunciare poi a gran voce che ci sarebbero troppi animali e che i danni da loro apportati ai boschi e ai campi sarebbero gravissimi. Per questo motivo, affermano, è necessario far fuori gli animali; così non si può più certo parlare del piacere di sparare agli animali. Se si lasciasse agli animali lo spazio vitale che spetta loro, si potrebbe a poco a poco smettere di assassinarli e non ci sarebbero più danni, né al bosco, né alla natura. Nello stretto spazio vitale che rimane loro, gli animali non trovano cibo a
sufficienza. I signori feudali non sanno, naturalmente, che la fame porta alla
disperazione e non permette di scegliere. Ciò vale anche per gli animali; hanno
fame, e per questo mangiano tutto ciò che possono trovare. Chi vuole lasciare i signori feudali al proprio destino, che consiste nel distruggere se stessi, diviene o resta vegetariano. Cari lettori: non mangiate più carne; lasciate che lo facciano i signori feudali, se proprio vogliono! Se poi scoppierà e si diffonderà a poco a poco la malattia di Creutzfeld-Jacob, potranno, se lo vorranno, curarsi a vicenda e chiedere eventualmente alla casta sacerdotale di pregare per loro, sempre che anche i sacerdoti non soffrano già di qualche malattia contratta con l'arrosto di tacchino. I cacciatori dovrebbero essere guardiacaccia, che si prendono cura della natura e degli animali; invece sono divenuti predatori che inseguono, cacciano, opprimono e uccidono ogni animale che incontrano. Riportiamo alcune parole del Cristo tratte dall'opera rivelata Questa è la Mia parola*: Guai ai cacciatori, e guai a coloro che esigono l'alimentazione basata sulla carne! Sia i cacciatori, sia coloro che consumano avidamente la carne degli animali, come dei cannibali, ver-ranno tormentati e perseguitati dalle pene, dal dolore, dalla sofferenza degli animali. Lo stesso vale anche per coloro che oltraggiano i regni vegetale e minerale. Anch'essi soffriranno a causa dei loro misfatti. Ciò che l'uomo semina, lo raccoglierà (pag. 143). Se già i cacciatori sono una specie umana con una mentalità propria abbastanza strana o quasi degenerata, stiamo a vedere cosa succede quando i sacerdoti, i parroci o altre eminenze delle chiese che si definiscono cristiane si occupano del tema della caccia. In Internet era riportato quanto segue: Un pastore augura da Internet "Auguri e in bocca al lupo!" Un pastore evangelico-luterano di Lüchow, teologo e cacciatore da molti anni, offre consigli per la messa di S. Uberto. Ecco alcune delle sue affermazioni: Nella messa di S. Uberto si tratta di
"riflettere seriamente sulla posizione dell'uomo nei confronti delle altre
creature ... Ci si confronta su come conciliare con l'etica cristiana
l'uccisione degli animali nella caccia ... Ci si deve prendere cura degli
animali selvatici. Rinunciare alla caccia non sarebbe responsabile, ma piuttosto
una mancanza ..." (epd Niedersachsen-Bremen/b2073/18.8.2000) In una messa in onore del santo patrono dei cacciatori, S. Uberto, tenuta a Dieburg, si è affermato: Anche i cacciatori dovrebbero operare in sintonia con l'ordine della Creazione. Di questo fa chiaramente parte anche uccidere gli animali ... I corni dei cacciatori hanno suonato "in onore di Dio". Alla messa è seguita una cena secondo le usanze dei cacciatori, tenuta in canonica (Darmstädter Echo, 17.11.2000). Dio non vuole che gli venga reso un onore che è solo una glorificazione dell'uomo stesso. Tramite Geremia, Dio ha parlato in modo ben diverso: ... io non parlai né diedi comandi sull'olocausto e sul sacrificio ai vostri padri, quando li feci uscire dal paese d'Egitto (7,22). Nella provincia di Germersheim il decano Hirsch da dato le seguenti spiegazioni: Far uso degli animali in modo responsabile e dettato dal rispetto è un diritto legittimo degli uomini e quindi anche del cacciatore, che con il suo impegno personale fa tutto il possibile per la conservazione della natura (Die RHEINPFALZ, 17.10.00). "Far tutto il possibile" significa uccidere gli animali a propria di-screzione. Questa breve descrizione delle cose può bastare per capire perché Dio ha detto: Ora basta! La misura è colma! Ciò dimostra come gli uomini della chiesa si adattino con flessibilità alle diverse esigenze della vita pubblica. Nel farlo possono contare su un'esperienza di circa 1700 anni - o addirittura più lunga se si tiene conto anche delle pratiche descritte nel Vecchio Testamento. Ogni esperto della Bibbia sa che gran parte dei testi del Vecchio e del Nuovo Testamento è stata falsificata e non è la parola di Dio. Nel Vecchio Testamento furono soprattutto i sacerdoti e le autorità che, nel corso dei secoli, inserirono i propri concetti. Nel Nuovo Testamento i "vangeli" non sono stati scritti da contemporanei di Gesù di Nazaret; dietro ai nomi degli "evangelisti" si celano autori ignoti che conoscevano il Nazareno solo per sentito dire e che inserirono quindi tra le righe i propri concetti "teologici" personali. La caccia viene ancora praticata in genere da uomini. Anche nella Chiesa cattolica le cariche più alte spettano solo a teologi di sesso maschile. Una riflessione in merito basata su eventi degli ultimi tempi: se i preti e gli altri "degni" "servi di Dio" non fossero stati così smaniosi di fare della Chiesa e dell'amministrazione religiosa una cosa riser-vata solamente al sesso maschile, se non avessero istituito il patriarcato e non avessero mantenuto il potere nelle mani di soli uomini, cercando di escludere a tutti i costi le donne, la loro vita passionale sarebbe stata più o meno equilibrata e non sarebbe degenerata in modo estremo, come è venuto alla luce ancora una volta nei nostri tempi. Nel Vecchio Testamento si sfogavano le proprie tendenze bestiali sulle creature innocenti e ancor oggi non si protesta contro i tormenti che vengono inflitti agli animali e contro il loro assassinio. Nel Medioevo, diversi clericali dissoluti godevano nel torturare e far ardere al rogo eretiche e presunte streghe; oggi ci si sfoga invece come pederasti - ossia su bambini, allievi del convento e simili, e si violentano le suore. Chi tortura e uccide gli animali spesso non riesce più a percepire alcun pentimento. La sua coscienza, che dovrebbe essere un organo di controllo etico e morale, è divenuta ottusa. Solo tramite la legge di causa ed effetto potrà forse rendersi conto di nuovo di che cosa significhi dover sopportare pene e tormenti. E' terribile vedere come l'uomo si comporta in modo bestiale. Esiste ancora una scintilla di speranza? Forse qua e là esistono ancora alcune persone ragionevoli che riconosco-no ciò che si sta profilando all'oriz-zonte, che fanno prevalere la ragionevolezza e collaborano per salvare ancora molte persone di buona volontà. Salvare da che cosa? Dal mostro che si crede l'essere umano e che, senza far uso della mente, né tanto meno della ragionevolezza, sta per provocare un caos mondiale mai esistito fino ad oggi. Molti conoscono il principio che dice: "Ogni reazione è preceduta da un'azione", oppure "alla base di ogni effetto c'è una causa". Lo Spirito di Dio ha parlato e parla della legge di semina e raccolta. Il raccolto si sviluppa sempre da un seme corri-spondente. Al contrario, si potrebbe anche dire che in base a ciò che è stato seminato si può prevedere come sarà il raccolto. Sulla base di questi principi semplici e logici si può prevedere già oggi il disastro che sta alle porte. Chi non vuole credere in ciò che sta per abbattersi sull'umanità in base alla legge di semina e raccolta, lo dovrà speri-mentare, poiché i tempi sono maturi. E' giunto il momento del raccolto. Quando ebbe origine l'uomo, lo Spirito di Dio affidò la terra agli uomini, dicendo a senso: "Sottomettete la terra". Ciò non significa tuttavia sfruttare la terra e tormentare tutto ciò che vive su di essa e sotto terra, uccidere volutamente le creature, fecondare gli animali in modo contrario alle leggi naturali, cibarsi di animali e molte altre cose. Nel libro Il profeta Nr. 15, Gli animali soffrono: il profeta denuncia* leggiamo che Mosè avrebbe permesso alla casta sacerdotale di allora di uccidere, di offrire in sacrificio gli animali e di cibarsi della loro carne. Questi riti compiuti con animali non sono tuttavia da attribuire alla parola di Dio data tramite i Suoi veri profeti. La casta sacerdotale di allora ha inventato queste cose, facendo credere al popolo che si trattasse di comandamenti o addirittura prescrizioni date dall'unico vero eterno Dio. Questa menzogna venne tramandata e messa per iscritto, tanto che nel Levitico leggiamo ancora oggi: Fece quindi [si riferisce a Mosè] avvicinare l'ariete dell'olocausto e Aronne e i suoi figli stesero le mani sulla testa dell'ariete. Mosè lo immolò e ne sparse il sangue attorno all'altare. Fece a pezzi l'ariete e ne bruciò la testa, i pezzi e il grasso. Dopo averne lavato le viscere e le zampe con acqua, bruciò tutto l'ariete sull'altare: olocausto di soave odore, un sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore, come il Signore gli aveva ordinato ... Se lo desiderate, nel libro Il Profeta Nr. 15, Gli animali soffrono: il profeta denuncia! potrete leggere tra l'altro ulteriori esempi di storie inventate dai clericali di quei tempi. Il modo inaccettabile in cui gli animali sono stati trattati in tutti i tempi e vengono trattati anche oggi deriva dal paganesimo, nel quale gli uomini offrivano in sacrificio gli animali per rendere e mantenere propizi gli dei. Tramite i profeti del Vecchio Testamento Dio parlò contro i sacrifici di animali, di qualsiasi tipo. Egli disse, per esempio, tramite Geremia: i vostri olocausti non mi sono graditi e non mi piacciono i vostri sacrifici (6, 20), e tramite Isaia: Sono sazio dei vostri olocausti di montoni e del grasso di giovenchi; il sangue di tori e agnelli e di capri io non lo gradisco (Is 1, 11), e tramite Osea: poiché voglio l'amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti (6,6). Altre afferma-zioni simili si possono trovare tra l'altro in: Is 1,13; 1 Sam 15, 22; Os 8, 11-13; Lv 5, 21- 27; Ger 7, 22-28; Mich 6, 6-8; Sal 50, 9-21. Sembra che, nel falsificare la Bibbia, la casta sacerdotale abbia dimenticato queste parti. Anche macellare gli animali per cibarsene è pari ad offrirli in sacrificio. Gesù condannò qualsiasi tipo di violenza usata nei confronti degli animali, anche il fatto di cibarsi di essi. Ora alcuni replicheranno, dicendo che anche Gesù ha mangiato carne o pesci, i quali sono, in fondo, carne. Avrebbe inoltre addirittura moltiplicato i pesci. In merito, il Cristo ha spiegato quanto segue nella Sua grande rivelazione dal titolo Questa è la Mia parola. Alfa e Omega: Né gli apostoli, né i discepoli ordinarono di macellare un agnello. Eppure, sia a Me che agli apostoli ed ai discepoli furono servite parti di un agnello, presentatoci come dono damore. I nostri simili volevano farci un dono in buona fede. Benedissi il dono e cominciai a consumare la carne. I Miei apostoli e discepoli fecero altrettanto e Mi chiesero poi, a senso: Dovremmo distanziarci dal consumare carne, come Tu ci hai comandato, ma ora Tu stesso hai consumato della carne. Istruii così i Miei: luomo non dovrebbe uccidere intenzionalmente alcun animale e tanto meno consumare la carne degli animali che sono stati uccisi per cibarsene. Tuttavia, se uomini ancora ignari di ciò hanno preparato come cibo della carne che offrono in dono e che presentano da mangiare allospite, questi non dovrebbe rifiutarla. E infatti diverso se luomo consuma la carne per avidità oppure come ringraziamento verso lospite per la sua premura. Chi, invece, conosce queste cose, dovrebbe, se gli è possibile e se le circostanze ed il tempo glielo permettono, dare indicazioni generiche al padrone di casa, senza volerlo però convincere di qualche cosa. Quando il tempo sarà maturo, anche il padrone di casa comprenderà queste indicazioni generiche (pp. 784/785). I Miei discepoli Mi portarono pani e uva da moltiplicare. In quel giorno Mi vennero portati anche pesci morti da moltiplicare. Quando presi nelle Mie mani quella sostanza morta, spiegai agli uomini che il potenziale di forze del Padre, lalta forza vitale, si era ampiamente ritirato dai pesci e che Io non avrei creato pesci viventi per poi ucciderli. Spiegai agli uomini che la vita si trova in tutte le forme di vita e che luomo non deve ucciderle intenzionalmente. Gli uomini, in particolare i bambini, Mi guardarono con tristezza. Non potevano capirMi, perché vivevano per lo più di pesce, pane e poche altre cose. Allora dissi loro, a senso: le energie della terra mantengono per un po i pesci morti nella loro forma. Perciò Io non vi donerò pesci viventi dallo Spirito del Padre, ma, attingendo allenergia della terra, creerò per voi pesci morti, quindi poveri di vibrazione. Essi non porteranno mai vita in sé e non potranno quindi essere uccisi. Vi voglio mostrare che gusto hanno le cose viventi, il pane e i frutti, e metterli a confronto col cibo morto. Con le energie della terra, creai per loro pesci che contenevano poca sostanza spirituale. Diedi loro i pesci morti e comandai loro di mangiare anche pane e frutti, affinché riconoscessero la differenza tra il cibo vivente e quello morto, tra il cibo ad alta e quello a bassa vibrazione (pp. 370-371). Inoltre: chi si riferisce erroneamente all'affermazione, secondo la quale anche Gesù avrebbe mangiato carne e per questo ciò sarebbe permesso anche agli uomini, dovrebbe vivere altrettanto coerentemente anche secondo i Comandamenti di Dio e il Discorso della Montagna di Gesù, che Egli ha insegnato agli uomini e che ha vissuto come esempio per loro. Chi crede sia quindi legittimo cibarsi di carne, perché si dice che anche Gesù mangiò carne, dovrebbe orientare la propria vita, anche negli altri campi, sui Comandamenti di Dio e sul Discorso della Montagna di Gesù. Solo chi è schizofrenico fa eccezioni in questo senso. Consideriamo normale il fatto che gli animali scappino quando ci vedono? Ci siamo mai chiesti perché gli uccelli, i topolini, i caprioli, le lepri, e in fondo tutti gli animali, scappano da noi? Ciò accade sia con gli animali che vivono nella giungla, sia con quelli che vivono nel deserto o nei nostri boschi e nei nostri campi. Lo consideriamo una "cosa normale", come un comportamento naturale o conforme alle leggi della natura? O a quali giustificazioni ricorriamo? Le forme di vita della natura, e quindi anche gli animali, formano un'unità, sono in comunicazione e quindi anche collegati tra loro. Gli animali sono in collegamento anche ad una distanza di centinaia o migliaia di chilometri; sentono se l'altro sta bene o se sta soffrendo. Questa comunicazione invisibile è già stata dimostrata per mezzo di esperimenti. Come reagiscono, per esempio, i piccolissimi esseri che vivono nel terreno quando vengono tormentati e uccisi con erbicidi, funghicidi, pesticidi, con letame e liquame? Inviano segnali, che sono allo stesso tempo informazioni; è un collegamento comunicativo. Su tutta la terra, le creature della stessa specie percepiscono come stanno i loro consimili. Dato che hanno paura di coloro che li trattano in questo modo, gli animali fuggono spaventati quando incontrano un essere umano, che è l'artefice di tutte queste cose. Quanto la natura e gli animali debbano soffrire a causa del c omportamento
aggressivo dell'uomo viene attualmente analizzato dalla Fondazione Gabriele
tramite esperimenti effettuati nei campi. Non può quindi essere diverso quando il terreno e i piccolissimi esseri viventi che lo popolano vengono trattati con erbicidi e pesticidi oppure con letame e liquame. Anche la caccia esercita un influsso negativo invisibile sull'armonia e sull'unità della natura, al di là dei danni tangibili. Gli spari non spaventano solo gli animali, ma anche la vita delle piante e del terreno. Sono già state effettuate le prime misurazioni ed è in preparazione una ricerca scientifica su questo argomento. Il fatto di dare da mangiare agli animali viene percepito da loro co-me una comunicazione positiva. Ma i cacciatori se ne servono a proprio vantaggio. Essi danno infatti da mangiare agli animali che vivono nei campi e nei boschi solo per ingrassarli o per attirarli, in modo da poterli poi uccidere più comodamente. I cacciatori mettono, per esempio, bocconi prelibati per i cinghiali vicino ai loro appostamenti. Gli animali hanno fame, vengono attirati dal cibo e per il cacciatore è facile ucciderli, ossia assassinarli. Per migliaia e migliaia di chilometri si trasmettono di nuovo i segnali di comunicazione di paura, di dolore, di sofferenza, di disperazione, soprattutto quando i piccoli perdono la loro madre.Gli altri animali, vicini e lontani, recepiscono questi segnali e quindi le informazioni. Di conseguenza, si espande la paura. Gli animali si ritirano ed evitano l'arte-fice di tutto ciò, ossia l'uomo. Abbiamo già parlato dei parchi per la caccia, nei quali gli animali vengono curati e ingrassati, fino a che si ritiene che siano maturi per essere assassinati. Fino a quel momento gli animali sono docili e vanno quindi direttamente incontro al cacciatore con la sua arma assassina, il fucile. E ancora una volta, la loro esperienza viene trasmessa per migliaia e migliaia di chilometri, su tutta la terra: paura, sofferenza, dolore, insieme all'informazione: allontanatevi dagli uomini, assassinano gli animali! A tutto ciò si aggiungono le sofferenze subite dagli animali che vivono negli allevamenti intensivi e che vengono trasportati: bovini, maiali, pecore, capre e tanti altri animali vengono stipati nei camion per essere trasportati. Sono costretti a trascorrere ore ed ore, per non dire giornate, nello spazio più ristretto. Soffrono la fame, la sete, il freddo o la calura, assolutamente impotenti e in balìa dei movimenti innaturali del veicolo che li trasporta, in piedi o sdraiati in mezzo ai loro stessi escrementi. Molti animali si am-malano, anche se sono stati abbondantemente trattati con appositi medicinali; molti arrivano morti a destinazione. I sopravvissuti vengono spinti o trascinati fuori brutalmente dalla loro prigione, vengono costretti con spintoni e con la violenza ad entrare nel macello, dove devono subire il colpo mortale o essere uccisi in altro modo. Il corpo ancora caldo viene appeso, svuotato, segato a pezzi e tagliato. "Ora non è più un animale, ma carne", ha affermato un macellaio in occasione di una festa del macello. Coloro che si cibano di cadaveri - o che li divorano, ognuno può usare il termine che preferisce - possono poi scegliere la propria porzione al banco della carne e, una volta a casa, cucinarla in modo gustoso e servirla in tavola come arrosto di cadavere. Il profumo di arrosto entra in tutte le stanze e stimola il senso del gusto degli uomini. Solo pochi pensano ai segnali e ai messaggi che il cadavere della creatura assassinata continua ad inviare e alle informazioni che vengono quindi ingerite da chi consuma o rispettivamente divora il proprio pasto a base di cadavere. E non si tiene nemmeno conto di ciò che queste informazioni possono eventualmente provocare nell'organismo. Lo stesso vale per i nostri fratelli animali piumati: oche, anatre, polli, tacchini, colombi, struzzi e persino le rondini. A tutti viene mozzata la testa; essi vengono tagliati a pezzi o svuotati, per essere poi arrostiti, cucinati allo spiedo o in padella per essere poi mangiati - o se preferite - divorati dal mostro che è l'uomo. Un pulcino appena uscito dall'uovo, con le sue piume soffici e la sua dolce vocina, commuove molte persone. Tuttavia, cosa succede con questi piccoli, per esempio con i galletti? Se si vogliono fornire galline ovaiole ad una moderna industria di produzione di uova, il destino di questi galletti è già segnato. Esperti specialisti selezionano abilmente tutti i pulcini di sesso maschile che vengono poi uccisi nel modo più economico possibile; i loro cadaveri vengono poi riciclati. Il nostro pulcino potrebbe però anche finire come cibo vivente per gli animali dello zoo. Oppure, insieme a molti altri, viene "triturato vivo" - come si dice - in una specie di tritatutto per essere poi usato per procurare guadagno all'industria della produzione di uova. Il galletto potrebbe però essere anche destinato ad essere venduto e mangiato come pollo arrosto. Un pollo che viene ingrassato consuma un'esistenza sconsolata e buia, che non può di certo essere definita "vita". Con un allevamento intensivo estremamente sofisticato, provocando volutamente alterazioni comportamentali negli animali per ottenere guadagni più ingenti, insieme all'impiego di forti dosi di medicinali e allo sfruttamento dei risultati ottenuti dallo studio sul comportamento, il nostro galletto e i suoi compagni di sventura raggiungono in sole 6 settimane il peso idoneo per essere macellati. Dopo che è stata loro mozzata la testa e sono stati svuotati dalle interiora, arrivano sul mercato pronti per es-sere arrostiti. Una gioia del palato ben gradita a molti nostri consimili. Che cosa sente, che cosa perce-pisce una tale creatura vivente in tenera età prima di morire in ogni caso in modo crudele e innaturale? La sua paura, la sua sofferenza, la sua tristezza vengono comunicate a tutti gli animali su tutta la terra. E le informazioni riguardanti questa sofferenza e questo dolore entrano nelle sostanze del suo corpo. L'uomo se ne ciba. Nella sua breve esistenza, il galletto non ha vissuto, ma ha solamente sofferto. Nemmeno le piante possono più crescere come previsto per loro dal Creatore. Ogni pianta, sia grande che piccola, è una forma di vita. Essa ha sensazioni. Che cosa percepisce quando viene strappata, gettata via e maltrattata consapevolmente? Gli alberi vengono abbattuti nel pieno della loro linfa; i frutti vengono strappati al terreno, le forme di vita vegetali vengono trattate c on sostanze velenose. Anche in tutti questi casi i segnali vengono trasmessi in tutto il mondo, per migliaia e migliaia di chilometri.La terra è divenuta un luogo dell'orrore. Se leggete queste cose con la mente e con il cuore e continuate ugualmente a mangiare carne, non meravigliatevi se un giorno dovrete soffrire per ciò che avete contribuito a causare. La legge di causa ed effetto attribuisce infatti in modo molto preciso ad ognuno la propria parte ; anche per voi sarà così, nella misura in cui avete contribuito a far sì che gli animali debbano soffrire a causa della bestia che è l'uomo. Infatti: ciò che semini, raccoglierai. E: nessuna energia va perduta. La Fondazione Gabriele si è posta il compito di offrire agli animali una patria nella quale essi possano vivere senza aver paura e dove possano a poco a poco ritrovare la fiducia in persone che amano le creature che vivono con loro. Tramite il Suo strumento, nei trascorsi 25 anni lo Spirito di Dio ha detto cose analoghe a quelle che già Gesù di Nazaret disse ai Suoi discepoli. Da un lato, Egli ha dato spiegazioni all'umanità in merito ai sensi dell'uomo che sono divenuti rozzi: i piaceri del palato influenzano i sensi, stimolano i desideri dei sensi e spingono a consumare carne. D'altro lato, Egli ha spiegato, a senso, che alcune anime, nel corso di numerose incarnazioni in veste umana nelle quali hanno praticato la caccia agli animali e si sono cibate della loro carne, hanno memorizzato in sé, eventualmente per millenni, il programma di cibarsi di carne. Per questo motivo non riescono a smettere da un giorno all'altro. Quando lo Spirito di Dio affidò la terra agli uomini con i minerali, le piante e gli animali, mettendoli quindi nelle sue mani, Dio spiegò loro le leggi della vita, che comprendono anche le leggi naturali. Dio ammonì gli uomini di trattare gli animali, le piante e i minerali in ba-se alle Sue leggi dell'amore e del-l'unità e di non uccidere volutamente alcun animale, né di cibarsi di esso. Nel Suo Discorso della Montagna e anche negli ultimi 25 anni, il Cristo-Dio ha insegnato la via che permette di nobilitare i sensi, affinché l'uomo smetta a poco a poco di cibarsi di carne e assuma come cibo ciò che la terra gli dona liberamente. I frutti dei campi, i cereali, la verdura, la frutta e le erbe donano all'uomo tutto ciò di cui ha bisogno per mantenere sano in modo natu-rale il suo corpo, che è un corpo che fa parte della natura. Per migliaia di anni Dio, l'Eterno, è rimasto a guardare come l'uomo ha abusato della Sua fiducia. Con infinita pazienza e bontà lo ha ammonito in continuazione tramite uomini e donne illuminati, tramite profeti e per mezzo di Suo Figlio, Gesù, il Cristo. Negli ultimi 25 anni Dio ha ammonito di nuovo l'umanità, indicandole allo stesso tempo la via che riconduce all'unità. Come è già stato detto, il Suo messaggio e i Suoi moniti vengono trasmessi in tutto il mondo per mezzo di programmi radiofonici e televisivi. Da quasi 20 anni la parola di Dio e la Sua volontà vengono trasmesse ogni domenica mattina in numerosi Luoghi di Incontro del Cristianesimo Originario e rese così accessibili a tutti coloro che vogliono riconoscere la volontà di Dio. Da circa 20 anni viene insegnata la Via Interiore rivelata dal mondo divino, che ha come punto centrale la purificazione dell'anima e l'affinamento dei sensi. Pochi hanno accolto questa grande offerta mondiale che l'Eterno ha fatto ai Suoi figli in veste umana e che, - come già detto - può essere ascoltata in molti luoghi del mondo, quindi su tutta la terra. Essi hanno ascoltato ed ascoltano il messaggio e i moniti di Dio. Tuttavia molti amano troppo la propria comodità per impegnarsi a conseguire valori etici e morali più elevati. Si sono quindi accontentati di ascoltare la parola di Dio. Ciò significa che hanno mantenuto le proprie vecchie abitudini, sotterrando in tal modo i propri talenti. Gran parte dell'umanità rimane indifferente quando vede che la terra viene sfruttata al massimo, che gli animali vengono tormentati e tenuti nelle stalle in modo crudele e privati di ogni dignità; a molti uomini non importa se gli animali cadono vittima di chi li tormenta e li uccide per molti scopi, usandoli anche per fare esperimenti; non importa loro nemmeno il fatto che gli animali debbano mangiare i propri consimili che sono stati macellati e che vengono presentati loro sotto forma di farine animali; molti rimangono indifferenti alle terribili grida degli animali in preda alla paura di essere uccisi nei macelli, né importa loro che gli esseri piccolissimi che vivono nel terreno vengano distrutti, ossia uccisi, con letame e liquame, né si interessano di tante altre cose del genere. Molti sanno che tutto ciò non è conforme alla volontà di Dio, ma tacciono ugualmente e non fanno nulla. Nonostante tutto ciò, le porzioni di carne sono destinate a divenire sempre più grandi e, soprattutto, più a buon prezzo, per essere preparate in modo sempre più raffinato. Si vuole stimolare l'avidità di carne e di tutto ciò che è carnale; il vizio del piacere, che trova tra l'altro sfogo in una sessualità degenerata e perversa, non conosce più alcun limite. Per tutti questi motivi gli animali sono divenuti una merce di massa. Per decreto proveniente dal basso, dal principe degli inferi, si è intervenuti nel processo naturale di concepimento e nascita degli animali. Ciò gli serve per raggiungere la sua meta, che è quella di abolire Dio e le Sue Leggi - e quindi anche le leggi naturali - per questa terra. In tal modo l'uomo si è posto al di sopra di Dio, il Creatore della vita. Nell'opuscolo sulla Fondazione Gabriele. L'Opera saamlinica di amore per il prossimo verso la natura e gli animali, sono tra l'altro riportate le seguenti parole date dallo Spirito universale nel 1999. Egli disse: Gli uomini stanno a poco a poco raggiungendo lapice delle loro opere negative. Lavversario è convinto di potermi schiacciare tramite persone degenerate, che intervengono sulla vita e si danno importanza presentandosi come creatori. Tuttavia si è sempre sbagliato e si sbaglia anche questa volta, poiché ora la madre terra è Mia (p. 12). La rivista pubblicata in Germania dal titolo Il Regno della Pace. Viene il Tuo Regno - Si compie la Tua volontà. Prega e lavora* , che è un messaggero per la vita unico nel suo genere, permette di gettare uno sguardo nell'operato della Fondazione Gabriele. L'Opera saamlinica di amore per il prossimo verso la natura e gli animali. Leggiamo: Prima muore l'animale ... Avanzano le epidemie che colpiscono gli animali. PERCHÉ? Dio ha dato agli uomini la natura e gli animali, affinché essi possano vivere sulla terra. Tuttavia non ci ha dato energia senza limiti per poter fare ciò che vogliamo con la Sua Creazione. All'inizio sono impazziti i bovini, perché si è ammalato il loro cervello; sono crollati sulle zampe posteriori dopo aver perso il senso dell'orientamento e dell'equilibrio. Ora si infiam-mano gli zoccoli e la bocca delle pecore e dei maiali. Anche loro riescono appena a trascinarsi ed hanno una febbre molto alta: afta epizootica. Sembra quasi che gli animali vogliano sottrarsi all'uomo ammalandosi e che preferiscano farsi bruciare piuttosto che continuare a farsi tormentare e divorare. Ogni giorno veniamo assillati da immagini spettrali: tra le fiam-me dei roghi vanno in fumo intere greggi di pecore, solo perché si sono ammalati alcuni animali; forni inceneritori nei quali milioni di bovini vengono eliminati come rifiuti, affinché il prezzo della carne bovina non scenda ulteriormente. Scene che fanno rabbrividire, tipiche di una società che si trova chiaramente sulla strada sbagliata e sulla quale si abbattono ora tutta una serie di epidemie che colpiscono gli animali. Si parla già anche di tubercolosi e da anni si ripresenta continuamente la peste dei maiali. Ora si comincia a fare "ricerche" e a riflettere, chiedendosi da dove provengano tutte queste cose, se siano causate dai mangimi a base di cadaveri, dagli insetticidi, dagli anti-biotici o dallo stress generale al quale sono sottoposti gli animali negli allevamenti intensivi. Sarebbe forse necessario proseguire con le ricerche su un piano più profondo e chiedersi co-me nascono oggi gli animali, per esempio i 5 milioni di vitelli nati nel 2000 solo in Germania. Già da molto tempo le mucche non vengono più fecondate dal toro del paese, per partorire ogni anno un vitello che viene poi tolto loro per essere usate come macchine per la produzione del latte. In passato, il toro generava ogni anno solamente da 50 a 100 vitelli, una cifra chiaramente troppo bassa per un'industria agraria che viaggia alla massima velocità. La parola magica è in questo caso «inseminazione artificiale». Più del 90% degli allevatori ordinano per catalogo lo sperma per fecondare le lo-ro mucche, in base alla specie degli animali e alle mete dell'azienda. Il to-ro, che viene stimolato più volte alla settimana per la produzione dello sper-ma, non genera più 50 o 100 vitelli, bensì 5000. Lo sperma viene iniettato nella mucca con una pipetta. In natura ogni mucca potrebbe partorire solo un vitello all'anno. E così si è trovato un trucco anche per questo. Nel suo caso, la parola magica è «trasferimento embrionale». Il decimo giorno del calore, l'ovaia viene stimolata con ormoni a produrre non solo un unico ovulo, ma fino a quaranta ovuli. Questi vengono poi fecondati artificial-mente e, dopo due giorni, vengono tolti dall'utero. In genere riescono a sopravviverne da 5 a 7 che vengono poi portati a maturazione in cosiddette "madri adottive". In tal modo, dalla massa ereditaria di una "buona mucca", in un anno si ottiene non un vitello solo, ma se ne possono avere sei o sette. La vita viene così moltiplicata in modo artificiale. Niente anima per la «carne prodotta» O forse ciò che viene manipolato e prodotto tecnologicamente alla catena di montaggio non è più veramente la vita? Si possono forse trattare esseri dotati di vita come mucchi di cellule e costringerli a nascere, eludendo le leggi naturali, senza distruggere in tal modo l'unità tra corpo e anima degli animali? Chi è consapevole del fatto che ogni forma di vita proviene dall'unità cosmica in Dio, dallo Spirito Universale che compenetra ogni cosa nella libertà e la vivifica con la Sua forza creatrice, può forse immaginarsi che conseguenze abbia il fatto che l'uomo cerchi di mettere fuori gioco il Creatore usando tali metodi di allevamento e che voglia regnare lui stesso sulla natura e sugli animali. Grazie al messaggio portato da Gabriele, sappiamo che, così facendo, l'uomo interrompe la corrente di vita divina e le «creature» da lui prodotte non fanno più parte del contingente di energia divina dato per la terra, con il quale viene vivificata la materia. Gli animali sono creature dotate di vita. In base al loro livello di evoluzione, per esempio nel caso degli animali più semplici, essi vengono vivificati da un'anima collettiva; oppu-re, nel caso dei mammiferi, sono dotati di un'anima singola che è strettamente collegata alla specie animale corrispondente. I milioni di bovini che costringiamo a "nascere ad una vita artificiale" come "prodotti a base di carne", da ingrassare nel minor tempo possibile per poi ucciderli, non sono più dotati di tali anime, ma sono attaccati ai campi energetici di coloro che li hanno prodotti, dei veterinari, degli allevatori e di molti altri e, non per ultimi, anche dei "consumatori" della vita animale. E' quindi una rete carmica tra l'uomo e l'animale. Il cerchio della morte crolla in se stesso Si è così formato, in un certo senso, un circuito energetico autonomo che si è staccato dalla forza vitale divina e che ora vive per lo più dell'energia di consumo di una civiltà umana che abusa del contingente di energia ricevuto da Dio o che lo ha esaurito. La debolezza della sua energia vitale si manifesta come «debolezza immunitaria» nell'uomo e nell'animale, creando il terreno sul quale si sviluppano le epidemie. L'alterazione dei prioni o il contagio con virus è solo la conseguenza di una debolezza generale. Il cerchio della morte costituito dalla volontà propria dell'uomo crolla a poco a poco in se stesso. Infatti lo Spirito universale, la fonte di forza di tutte le forme di vita, non si mette più a disposizione, fino a che l'uomo non è disposto a vivere con la natura e con gli animali in modo conforme alle Leggi di Dio. I primi passi nella Nuova Epoca Per questo motivo, come abbiamo già detto nel numero precedente di questa serie, all'uomo è stato tolto il do-minio sugli animali. Si è così avverato ciò che è stato annunciato già da molto tempo: Dio ha stretto un'alleanza con gli animali, dalla quale - grazie alla collaborazione di esseri spirituali e naturali - nascerà una nuova terra - il Regno della Pace,nel quale gli uomini vivono in pace tra di loro e con gli animali. Ognuno può fare il primo passo verso questa Nuova Epoca, vivendo secondo il principio etico che dice: non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te, sia verso il prossimo che verso ill secondo prossimo, gli animali. Guardiamoli negli occhi e chiediamoci come si sentono nelle stalle degli allevamenti intensivi e nei macelli, fino a quando finiscono come bistecche nei nostri piatti. Una volta Leonardo da Vinci disse: "Verrà il tempo in cui gli uomini consi-dereranno l'assassinio degli animali un crimine pari a quello dell'assassinio di un uomo". E lo Spirito del Cristo-Dio ci ha rivelato nell'epoca odierna: «Sta sorgendo la Nuova Epoca, in cui i sacrifici di sangue e gli esperimenti sugli animali cesseranno, come pure il loro macello ed il loro consumo, poiché essi sono il secondo prossimo degli uomini» (p. 363) Avete letto bene: gli animali prodotti con l'intervento dell'uomo nel ciclo naturale e conforme alla Legge della natura - e ciò non riguarda solamente i bovini, ma anche i maiali ed altre specie - non hanno anime parziali. Essi vivono dell'energia di tutti coloro che hanno fatto queste invenzioni, che le praticano e ne traggono profitto e di tutti coloro che approvano queste cose, inclusi i consumatori, ossia le persone che contribuiscono a sostenere la crudele invenzione umana di produrre animali come merce di massa destinata ad essere uccisa per il piacere di chi si ciba di carne. Perché è così? Rendiamoci conto: da un lato, Dio, che è la vita, non mette a disposizione alcuna forza vitale per questo modo di agire degenerato dell'uomo, dettato dalla volontà propria; d'altro lato, l'uomo non è in grado di creare forza vitale. Egli sottrae, ossia si appropria, della sostanza della vita per farne ciò che vuole lui. Rendiamoci quindi conto che gli uomini non possono creare forza vitale da se stessi, come esseri umani, ma possono solamente mettere a disposizione corpi per la vita, tramite il concepimento. In un bambino concepito in modo naturale dimora un'anima che porta in sé il nucleo della vita, Dio. Dio è quindi la fonte della vita nell'anima e porta la vita anche nel corpo fisico. La stessa cosa vale per l'inseminazione naturale e la feconda-zione degli animali o per l'impolli-nazione delle diverse specie vegetali. Dio è e rimane il Creatore e quindi la vita. Dato che nessuno è in grado di creare forza vitale, l'uomo è divenuto un ladro. Vuole servirsi dell'e-nergia vitale donata da Dio per pro-durre corpi terreni a propria discre-zione e per i propri scopi. Come conseguenza di questa impresa dettata dall'arroganza, Dio ha preso ora a Sé la terra con tutte le forme di vita e tutte le forze vitali.Ripeto: l'uomo ha ricevuto da Dio il libero arbitrio, poiché nel pro-fondo della sua anima si trova la Legge spirituale e divina della libertà. In base a ciò, Dio affidò agli uomini la terra, senza tuttavia dare loro il diritto di mettersi al di sopra di Lui, di sottrarre la forza vitale fluente che è Dio stesso, per farne ciò che vogliono gli uomini. Ora sperimentiamo le conse-guenze determinate dal voler strap-pare a sé la sostanza della vita, che è Dio, per metterla al proprio servizio. Gli animali fecondati in modo artificiale, destinati ad essere macellati nella produzione di massa della carne, si rifiutano all'uomo. Preferiscono morire e farsi bruciare, piuttosto che essere vittime, ossia prede, del ladro che è l'uomo. Rendiamoci conto ancora una volta di quanto segue: tutti coloro che contribuiscono a questo crimine mostruoso - che lo vogliano o no - sono donatori, ossia fornitori, della loro forza vitale personale. La loro energia vitale fluisce verso gli animali che sono stati prodotti in modo contrario alla legge naturale. La stessa cosa vale per coloro che manipolano il patrimonio ereditario degli animali per clonarli. Chi cerca di clonare esseri umani e chi approva tutto ciò in qualsiasi modo, deve sapere che anche gli esseri umani clonati non sono dotati di un'anima e sono attaccati all'energia vitale, al nastro vitale, degli uomini che li hanno prodotti e di coloro che hanno messo a disposizione i geni. Tra le centinaia di migliaia di bovini che sono stati "eliminati" per provvedimento medico-veterinario o per "sostenere il prezzo della carne" ce ne sono molti che sono stati generati in modo naturale. Essi sono dotati di anime parziali che soffrono in modo indicibile a causa di questi eventi e che vengono danneggiate. A ciò si aggiungono le sofferenze fisiche di milioni di animali prodotti in modo artificiale. Tutto ciò è opera umana e non è la volontà di Dio!
Quando Dio affidò agli uomini la terra con tutto ciò che vive su di essa, sotto
terra e nell'aria, tra Dio e gli uomini non fu stipulato alcun accordo che
permetteva un intervento privo di qualsiasi scrupolo nella vita. L'avidità e la cattiveria dell'uomo non si fermano nemmeno davanti agli animali che vivono nei boschi e nei campi. Egli li priva del loro spazio vitale. A causa dell'uomo, che è un mostro, gli animali che vivono nei boschi e nei campi devono subire un destino analogo a quello di coloro che vivono nelle stalle. Su tutta la terra, gli uomini considerano gli animali solamente come una merce. Su tutti i continenti essi vengono trattati nel modo più crudele e più brutale, vengono privati della libertà, costretti a vivere nella dipendenza e in prigionia, cacciati e macellati, tutto per il benessere dell'uomo. Cosa succede nei campi? I piccolissimi esseri che vivono nel terreno vengono uccisi con fertilizzanti artificiali, letame e liquame. I terreni vengono sfruttati al massimo, per aumentare il profitto. Con le sue "arti", l'agricoltura industrializzata non riesce a compensare il rovinoso esaurimento del terreno coltivabile. I terreni non stanno più al gioco. Il letame e il liquame distruggono il sano equilibrio della vita presente nel terreno, nel quale penetrano anche sostanze patogene, come prioni di BSE, oltre a prodotti di rifiuto del metabolismo animale e alla parte di psicofarmaci, antibiotici, anabolici, ormoni ed altri medicinali che sono stati somministrati agli animali e che si trovano nei loro escrementi. La terra trasmette alle piante le informazioni di queste sostanze estranee. Quando gli animali mangiano le piante, le informazioni passano nella loro carne. Tramite le piante o tramite la carne animale queste informazioni estranee arrivano alla fine all'uomo e possono provocare diverse cose nel suo organismo. Un'azienda che alleva maiali deve dimostrare di disporre di una superficie di campi e prati sufficiente per spargervi il liquame prodotto dagli animali. Per esempio, per 700 maiali è necessaria una superficie di circa 50 ettari di terreno, che vengono in tal modo sistematicamente avvelenati. Nella rivista Il Regno della Pace si legge: A proposito di letame e liquame: per le piante e gli animali (come gli esseri che vivono nel terreno, le lepri, i caprioli, gli uccelli ...), lo shock dovuto ad un improvviso avvelenamento da nitrati è molto grande. O ci piacerebbe forse che qualcuno ci riversasse sulla testa letame e liquame? Anche le foreste, che sono l'habitat di molti animali, cadono vittime dell'egoismo e dell'ignoranza dell'uomo. Gli alberi che si trovano ancora nel pieno della linfa vengono abbattuti senza riguardo. Si appicca volutamente fuoco ai boschi per ridurre tutto in cenere con giganteschi incendi. Non ci si chiede nemmeno quanti animali muoiano in questo modo, poiché la sete di guadagno si mette al di sopra della vita. L'uomo distrugge la propria fonte di vita, la natura. In tal modo distrugge se stesso. Vastissime foreste tropicali vengono abbattute senza riguardo oppure bruciate per essere poi trasformate in piantagioni. Il sottile strato superficiale del terreno, già povero di minerali, si esaurisce nel giro di pochi anni, lasciandosi alle spalle un deserto sterile. A causa di un eccessivo sfruttamento dei pascoli, di un'errata attività irrigua, di insetticidi e fertilizzanti chimici, monoculture e macchinari troppo pesanti, l'uomo rende il terreno sempre più sterile. I deserti avanzano. Sotto la guida del Segretariato della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Desertificazione, i 172 Stati che fanno parte della Convenzione si consultano ora sulle possibilità esistenti per dare un aiuto alle nazioni colpite. Già nel 1996 è entrato in vigore un accordo sui procedimenti da seguire. Tuttavia, il vantaggio che ne dovrebbe risul-tare è piuttosto dubbio: La realizzazione dell'accordo ... procede a stento. I paesi poveri che ne sono colpiti si lamentano per la mancanza di sostegno da parte delle nazioni industrializzate. L'ultima conferenza, tenuta a Recife (Brasile) nel novembre 1999, ha portato risultati insufficienti ed è terminata in disaccordo sui finanziamenti (Volksblatt, 20.12.2000). Mancanza di sostegno: ognuno è il prossimo di se stesso. Chi avrebbe la possibilità di aiutare non lo fa. In fondo, è una cosa che non ci riguarda. Non ancora! La BSE ha dato una piccola scossa all'arroganza, all'egoismo, all'indifferenza e all'ignoranza delle nazioni europee industrializzate più ricche e con condizioni climatiche più favorevoli. Nelle regioni più povere e meno privilegiate si lotta per la mera sopravvivenza. La rivista Il Regno della Pace scrive quanto segue in merito alle conseguenze della paz-zia della BSE:
A causa dell'eccessivo consumo di carne nei paesi industrializzati, già da anni
nei paesi "meno sviluppati" muoiono intere foreste e i piccoli proprietari
agricoli devono patire la fame. Il Regno della Pace trae le seguenti conclusioni: L'unica vera soluzione per il problema della BSE consiste nel divenire vegetariani (Nr. 2/2001). In tal senso, la scelta di divenire vegetariani non è più una questione privata e strettamente personale ... Dio è la vita nelle Sue forme di vita. Egli ci dona la Sua forza nel nostro cibo, nei chicchi di cereali, nella verdura, nella frutta, nelle erbe di molti tipi. Se l'uomo non tratta tutte queste cose con attenzione, se le lascia marcire volutamente, ne dovrà rendere conto. In base alla legge di semina e raccolta, un giorno dovrà imparare, in modo chiaro e sperimentandolo su se stesso, quanto è prezioso ciò che il Creatore ci dona tramite la madre terra. Ancora più gravi sono, per esempio, le decisioni di distruggere una parte del cibo a disposizione per mantenere alto il prezzo. Lasciamo morire di fame altre persone e poi chiediamo offerte per il sostegno, per esempio, del Terzo Mondo! Dio, il Creatore, che è la vita, ha preso a Sé la terra e per questo gli animali, le piante e i minerali non hanno più alcun motivo per piegarsi davanti alla tirannia dell'uomo e alla sua volontà arbitraria, né di subire la sua crudeltà e la freddezza del suo cuore. La terra si sta libe-rando dalla schiavitù che ha subito per millenni. Avviene ora ciò che il Signore, Dio, l'Eterno, ha scritto nella Sua opera Questa è la Mia parola: La terra si trova in un processo di purificazione nel quale si scrolla di dosso innanzitutto ciò che le impedisce di avere una vibrazione più elevata. In tal modo, offre agli uomini la possibilità di vivere su di essa come corrisponde alla Mia volontà, alla Mia Legge. Questa grandiosa svolta dei tempi è iniziata. Io, lo Spirito della verità, rinnovo ogni cosa (p. 1033). Ora si compirà quindi la Volontà di Dio. La terra, gli animali, le piante e le pietre non saranno più al servizio dell'uomo. Ciò comporta che le malattie degli uomini aumenteranno, secon-do il principio che dice: ciò che l'uomo semina, raccoglierà. Nella stessa misura in cui è stato danneggiato il sistema immunitario degli animali, si indebolirà anche il sistema immunitario degli uomini. Il principio "ad ogni azione segue una reazione" comporta che il fautore di tutto ciò sperimenterà malattie sconosciute ai medici. E molte malattie non po-tranno più essere guarite a causa dell'indebolimento del sistema im-. Da ciò deriveranno infermità e una morte prematura. Ciò significa che l'uomo sperimenta una morte prematura a causa delle cause che egli stesso ha posto. Nel Medio Evo ardevano i roghi sui quali venivano bruciati i cadaveri delle persone spazzate via dall'epidemia della peste, oppure si bruciavano al rogo le persone che venivano arse con la benedizione della casta sacerdotale, perché si diceva che avessero stretto un patto con il diavolo. Oggi ci si chiede: che nome ha il diavolo che ora domina l'umanità? Attualmente il satanico comincia a far bruciare gli animali; un domani appiccherà il fuoco a se stesso, poiché i roghi sui quali oggi bruciano gli animali diverranno un giorno i roghi sui quali bruceranno gli uomini. Le cause che sono state poste, i crimini commessi contro la terra, manifestano sempre più i propri effetti. BSE, afta epizootica, catastrofi naturali e molte altre cose se-gnano soltanto gli inizi. L'epidemia uomo ha acceso un fuoco che non potrà più essere spento fino a che il satanico non avrà più nessuno al proprio servizio e annienterà se stesso. Eppure nel mondo ci sono sempre state singole persone che hanno dato molti avvertimenti. Già 30 anni fa, il noto ricercatore ambientale Dennis Meadows pubblicò una relazione molto importante sul tema "Limiti della crescita". Alla fine del 1999, quando ancora non si parlava dell'attuale scandalo della BSE, egli giunse alla conclusione che non si può più tornare indietro con tutto ciò che l'uomo ha inflitto alla terra. Secondo Meadows, l'uomo sta dirigendo la terra piuttosto verso un inevitabile collasso. Molto interessanti sono le conclusioni tratte da questo ricercatore: anche se, dal suo punto di vista, non è più possibile evitare questo collasso globale, egli ritiene in ogni caso necessario un profondo cambiamento nel modo di pensare; ciò sarebbe assolutamente inevitabile per il futuro della terra e degli uomini. Egli richiede una "nuova etica" e propone di "elaborare un nuovo schema di visioni alternative a lungo termine che potrebbero unire e guidare la nostra specie su questo pianeta". Molte persone sono tutt'ora succubi della Chiesa e della scienza. Come abbiamo già detto, negli ultimi secoli sia la Chiesa che la scienza hanno dimostrato di non sapere nulla. Ciò che aveva validità ieri, oggi non è più valido. Ciò che oggi sembra essere giusto, domani sarà sbagliato. Così è avvenuto anche con la BSE, con l'afta epizootica e con tutto ciò che è stato sperimentato sugli animali ed ha portato i risultati corrispondenti. Anche l'inquinamento atmosferico e la distruzione dello schermo protettivo della terra sono cause poste dagli uomini che ricadranno su di loro. In poche parole: la scienza sta conducendo ricerche in acque torbide. Ciò che riesce a trovare è solo un filo di paglia marcio già da tempo, al quale si aggrappa per trarre conclusioni che propaga poi come propria saggezza. Le sue scoperte non sono tuttavia l'ultima parola della verità. La scienza e la Chiesa seguono le orme di colui che ha voluto e vuole mettersi in alto, fino ad essere lui stesso Dio. Per far questo si sono servite dell'energia data da Dio, tra l'altro, anche per mezzo delle per-sone che sono state loro succubi. La Chiesa, che si adorna del nome del Cristo-Dio, avrebbe avuto il compito di fare ciò che vuole Dio e di far in modo che si compisse la Sua volontà. Invece essa ha distorto e mutilato l'insegnamento di Gesù, invertendolo spesso nel suo con-trario, mettendo sotto pressione i fedeli con falsi insegnamenti per renderli strumenti sottomessi. In tal modo essa ha provocato - sia direttamente che indirettamente - la decadenza dei valori etici e morali. La Chiesa ha esteriorizzato la Religione Interiore dell'unità insegnata da Gesù di Nazaret, irrigidendola in uno schema di dogmi, riti e cerimonie. Anziché edificare il Regno della Pace, si è sempre occupata di crearsi ed assicurarsi il proprio monopolio di potere. Nel far questo non si è fermata nemmeno davanti alla crudeltà, alla brutalità e all'omicidio di persone di altra fede. Nel suo operato e in ciò che ha mancato di fare, essa ha agito senza alcuna pietà nei confronti della vita, anche per quanto riguarda la terra. Quindi, dato che la Chiesa - sia quella cattolica che quella luterana - ha tradito il Cristo, si è impossessata dell'insegnamento del Buon Pastore, lo ha falsificato e ha condotto le proprie pecore sulla strada errata, essa è la principale respon-sabile del declino di questo mondo, del quale stiamo vivendo la fase finale. Tuttavia, una parte di colpa ricade anche sugli uomini; infatti Dio ha dotato gli uomini della ragione, affinché ne facciano uso. Già il veggente di Patmos riconobbe quanto segue: Esci da lei, po-polo Mio, per non aver parte dei suoi peccati e non essere colpito dalle sue piaghe. A quei tempi non esistevano ancora le tasse da pagare alla Chiesa; per questo oggi si dice: esci da lei e non sostenerla, popolo Mio, per non aver parte dei suoi peccati e non essere colpito dalle sue piaghe. Il declino dell'umanità continua ad avanzare e non è più possibile fermarlo,
perché la massa degli uomini non solo ha calpestato le parole ammonitrici di
Dio, ma vuole che crollino. Cari lettori, non illudetevi! L'epidemia di BSE non riguarda solamente la malattia di Creutzfeld- Jacob. LaBSE, che è stata provocata dagli uomini, si trova in tutte le cellule del corpo degli uomini che hanno consumato e consumano con gusto e con piacere la carne dei loro fratelli animali, spesso in malafede. Dio ha ammonito di staccarsi a poco a poco dal consumo della carne, nobilitando allo stesso tempo i sensi. Se i sensi si nobilitano, il desiderio di cibo di provenienza animale scompare del tutto. La BSE porta con sé molte malattie come conseguenza. Tuttavia, chi continua ad essere succube della scienza, crede che la malattia di Creutzfeld-Jacob possa manifestar-si solo dopo molti anni e non necessariamente. Questa è soltanto una delle tante cose che vengono minimizzate , traendo in inganno molte persone che continuano così a mangiare con gusto la carne dei fratelli animali. Se ci rendiamo conto che il sistema immunitario dell'uomo si indebolisce sempre più, sappiamo quali sono le conseguenze: malattie di vario tipo, spesso inguaribili. Attualmente (2001) vengono bruciate centinaia di migliaia di animali; ben presto saranno gli uo-mini a morire a migliaia, dato che continuano ad aggiungere effetti a quelli già esistenti, provocando conseguenze che essi dovranno subire. Come prima cosa vengono prodotti corpi di animali in modo contrario alla Legge della vita. A questa colpa di gruppo sono collegate molte persone, tra le quali anche coloro che consumano carne, chi promulga leggi, chi prescrive normative o stabilisce sovvenzioni ed anche tutti coloro che hanno cambiato il comandamento "non uccidere" in "non commettere omicidio". Tutti coloro che sono collegati con queste azioni, anche solo lontanamente, hanno una parte di responsabilità che verrà loro attribuita dalla legge causale. A tutto ciò si aggiunge la morte dei bovini e il modo atroce in cui devono morire. Anche questo è un karma del contadino che alleva gli animali come fornitori di carne, di coloro che allevano gli animali, dei contemporanei che si cibano di carne e così via. Il karma dei responsabili di Stato, della scienza e della Chiesa è quasi incommensurabile. Essi tranquillizzano il popolo con affermazioni false. In realtà,nessun ministro può dare a chi si ciba di cadaveri la garanzia che la carne offerta non sia contaminata da BSE! Coloro che assicurano ufficialmente ai cittadini dello Stato che il consumo di carne non comporta alcun pericolo per la loro salute hanno forse già tratto ben altre conclusioni per la propria vita privata, scegliendo un'alimentazione vegetariana. Chi è succube crederà comunque alle loro parole, perché ama le comodità e non è abituato a sentirsi responsabile per la propria vita. La legge di semina e raccolta dice: ognuno è responsabile per ciò che fa e per
le proprie mancanze. E non è finita. L'"apocalisse" a livello mondiale è in pieno corso. Anche l'inquinamento dei mari cau-sato da metalli pesanti e l'anormale moria di pesci viene messa sul conto degli uomini dalla legge di causa ed effetto. I pesci vengono catturati senza riguardo, uccisi e consumati senza scrupoli dall'uomo. Certamente alcuni scienziati credono che una piccola dose di metalli pesanti non sia tanto dannosa, dato che si trovano su tutta la terra ... Anche la malattia dell'afta epizootica in diverse specie animali è stata provocata dall'uomo che si riempie la bocca di tante belle parole e che ha creduto di poter rubare la terra a Dio. L'uomo presuntuoso e coloro che sono succubi della scienza sono convinti che possa essere di aiuto eliminare tutti gli animali che presentano la parvenza dei sintomi di afta epizootica e disinfettare tutto, per riuscire così a dominare la ma-lattia. Tuttavia l'uomo, che è la causa della malattia, non disinfetta se stesso, ma continua invece a comportarsi come ha sempre fatto. Quando arriverà il momento in cui le epidemie provocate dall'uomo colpiranno l'uomo stesso e verranno bruciate migliaia di cadaveri umani, per sconfiggere l'epidemia umana? La scienza tranquillizza l'animo agitato e impaurito della massa, affermando che
l'afta epizootica non è contagiosa. Tutte le misure di precauzione servirebbero
solamente a rimettere in sesto in breve tempo la produzione di carne e poter
continuare a nutrirsi di cadaveri di animali. Ma chi ha provocato tutte queste
cose non ne uscirà illeso. Le epidemie animali come l'afta epizootica e la BSE
si trovano già da tempo nel sangue dell'uomo presuntuoso e di coloro che credono
alla scienza. Esse vengono trasmesse in molti modi, anche per mezzo delle
vittime, cioè degli animali che vengono sacrificati sui roghi al "dio" degli
inferi e ai suoi complici. La scienza continua a pescare in acque torbide invece di esaminare il sangue di
coloro che, per avidità di profitto, trasmettono di propria volontà una parte
del proprio volume energetico, della propria linfa vitale, ossia forza vitale,
agli animali che vengono prodotti per i propri scopi tramite l'inseminazione
artificiale. Pur conoscendo gli eccessi dell'egoismo umano e i "frutti" della perversione umana, l'Onnisciente aveva affidato la terra agli uomini. Tuttavia, dato che l'uomo non solo ha abusato della Sua fiducia, ma aggredisce addirittura la vita, che è Dio, Dio non accetterà il confronto con coloro che Lo attaccano. Egli non si abbassa al livello infimo dell'ignoranza voluta, per discutere con coloro che vogliono essere loro stessi l'Eterno e l'eternità. Quale presunzione ha raggiunto la scienza in molti aspetti che sono stati e vengono lodati come progresso, conquiste e grandi opere! Sia che si tratti della scissione dell'atomo, della conquista dello spazio, del trapianto di organi, della manipolazione genetica eseguita su piante e animali fino alla clonazione di animali, di uomini e la possibilità di applicare la tecnologia genetica più avanzata anche sull'uomo - si tratta sempre di intervenire sulla creazione di Dio e di cercare di strapparla sempre più di mano a Dio. Quali siano le forze che stanno operando per guidare lo sviluppo del mondo, dello Stato, della Chiesa e della scienza in una determinata direzione estrema può essere dedotto anche dalle palesi grida di giubilo che nell'estate del 2000 hanno accompagnato la notizia che "è stata trovata la chiave del genoma umano". Ci si vantò apertamente di aver strappato a Dio il Suo segreto, decifrando la struttura della vita umana e festeggiando l'evento come un passo decisivo verso una nuova epoca, nella quale l'uomo sarebbe diventato il signore della creazione. Questo dice tutto. Ricordiamoci cosa disse Dio nel 1999, quando tolse la terra dalle mani dell'umanità, concluse l'alleanza con la terra, la natura e gli animali e la affidò alla protezione di esseri spirituali ed esseri divini della natura: Gli uomini stanno a poco a poco raggiungendo lapice delle loro opere negative. Lavversario è convinto di potermi schiacciare tramite persone degenerate, che intervengono sulla vita e si danno importanza presentandosi come creatori. Tuttavia si è sempre sbagliato e si sbaglia anche questa volta, poiché ora la madre terra è Mia. (p. 12 dell'opuscolo sulla Fondazione Gabriele. L'Opera saamlinica di amore per il prossimo verso la natura e gli animali). Ora il culmine, che è eventualmente già il punto in cui la situazione si rovescia, è stato raggiunto e ciò diviene manifesto. Le cose sono così. Crederci o non crederci non cambia più niente. Il 27 febbraio 2001 Dio, l'Eterno, ha trasmesso all'umanità il seguente messaggio, molto serio e grave, che è stato immediatamente trasmesso e continua ad essere mandato in onda tramite molte emittenti radiofoniche in tutto il mondo e in molte lingue: IO SONO il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe. Io Sono il Dio di tutti i veri profeti. Io, DIO, lOnnipotente, elevo la Mia parola tramite la Mia profetessa e messaggera e la rivolgo allumanità. Smettete di cibarvi delle creature che vivono con voi, che sono i vostri fratelli animali! Smettete di farli soffrire effettuando esperimenti su di loro e privandoli della loro libertà, chiudendoli dentro stalle che sono indegne per gli animali! Gli animali amano la libertà, come voi uomini. Smettete di uccidere gli animali piccolissimi, la vita che si trova nel terreno, con concimi chimici ed anche con escrementi ed altre cose del genere! Smettete di abbattere le foreste, di bruciarle e di sottrarre lo spazio vitale agli animali che vivono nei boschi e nei campi. Restituite loro il loro spazio vitale, i boschi, i campi e i prati; altrimenti la vostra sorte, che voi stessi avete provocato, vi toglierà la vostra casa, i vostri beni e le vostre fonti di alimenti attraverso catastrofi mondiali che voi stessi avete causato con il vostro comporta-mento contro la vita, contro i regni della natura, compresi gli animali. Se gli uomini getteranno ancora una volta al vento le Mie parole, su di loro si abbatterà la tempesta, la sorte mondiale, che spazzerà via centinaia di migliaia di uomini, da un lato per mezzo di catastrofi di dimensioni mondiali e, dallaltro, attraverso malattie che ricadranno su di loro come epidemie che essi, allontanandosi da ogni principio di etica e morale spirituale, hanno in-flitto agli animali che gli uomini stanno bruciando a migliaia. Chi non cambia sperimenterà cose simili. Le Mie parole sono state pronunciate. Lapocalisse mondiale è in corso. Chi non vuole ascoltare dovrà subire, a intervalli sempre più brevi, le cause che ha posto e provarne gli effetti. Io ho elevato a Me la terra con le sue piante, gli animali e i minerali. Chi continua ancora a far violenza alla madre terra con tutte le sue forme di vita ne subirà gli effetti. Smettete di far soffrire, di uccidere e assassinare! Voi uomini, smettetela con il vostro comportamento bestiale che ricadrà esclusivamente su di voi e su nessunaltra creatura; infatti, ciò che fate alla più piccola delle creature che vivono con voi, lo fate a Me e a voi stessi. Ora, basta! Cambiate, altrimenti continuerà il raccolto di ciò che voi avete seminato. |