Mangiare carne è crudele
 
Allevamento intensivo di animali - gli animali soffrono:
“Soffriamo perché oltre il 90% degli uomini mangia carne!”
 
 

Nel “lager dei polli”:

»Noi galline ovaiole tiriamo avanti la nostra breve vita in capannoni privi di finestre, raggruppate in gabbie che raggiungono fino a 8 livelli. Ventidue galline si dividono un metro quadrato, la puzza è insopportabile.

Trascorsi 14-18 mesi in questi lager non siamo più in grado di produrre uova e finiamo lesse in pentola. Quasi un quinto di noi non sopravvive neppure quest’anno e mezzo: muoriamo per stress, infezioni o malattie ossee, ecc.«

»Noi Galline veniamo strappate brutalmente dalle nostre celle e nel farlo - così come quando ci chiudete dentro - ci vengono rotte le ali o le gambe. Con uno strappo ci appendete per i piedi a testa in giù al nastro scorrevole  per poi stordirci in un bagno d'acqua elettrizzato. Tuttavia non funziona sempre, se siamo un pò piccole o riusciamo a tenere la testa fuori dall'acqua, allora finiamo ancora coscienti sotto il coltello elettrico. Il nastro scorrevole va avanti incurante, cosi i corpi morti, come quelli ancora vivi finiscono in un bagno bollente, poi nella macchina per spennare e infine sotto la fiamma per scottare la pelle e eliminare la peluria rimanente..«


Nel carcere delle mucche:

 

»veniamo rinchiuse in strette baracche, dove possiamo muoverci a stento. Fino alla nostra uccisione, che voi chiamate macellazione, ciascuna di noi ha a propria disposizione non più di di un metro quadrato di superficie. Gli allevatori che ci ingrassano ne traggono così il massimo profitto. Invece del latte materno, noi vitelli riceviamo soltanto una brodaglia bianca, grassa, ottenuta da latte magro in polvere, sego, grasso di balena e molto sale. La grande quantità di sale ci provoca una sete tremenda e, siccome non ci danno acqua, beviamo ancora di più della poltiglia salata. In questo modo raggiungiamo nel minor tempo possibile il peso giusto per essere macellati. Nel corso di tutta la nostra breve vita solitaria non ci è dato di vedere neppure una volta un prato verde. Il sole lo vediamo per la prima volta lungo il tragitto verso il macello…«

Ogni ottava mucca arriva gravida al macello. Il sangue del suo feto costituisce una fonte d'oro in più per  la mafia farmaceutica internazionale e l'industria cosmetica: La placenta viene tagliata via e mentre il cuore del vitello batte ancora viene punto con un ago che gli toglie circa mezzo litro di sangue. In questo modo crudele vengono uccisi ogni anno almeno 2 milioni di  vitellini non ancora venuti alla luce, per i laboratori di ricerca e l'industria farmaceutica.


Nel ghetto dei suini:

»Veniamo tenuti su pavimenti a griglia in gruppi da 80 a 200 animali, in oscurità quasi totale. Dobbiamo stare in piedi su un pavimento a griglia del tutto privo di strame; ciò causa spesso danni alle articolazioni. Veniamo prodotti come in una fabbrica: le scrofe vengono fecondate artificialmente in stabbioli individuali. Durante le 15 settimane di gestazione sono costrette a vegetare in uno spazio ristrettissimo con una luce crepuscolare. Per partorire vengono allacciate in appositi stabbioli dove si possono muovere a stento, possono solo alzarsi e stendersi. È loro impossibile accudire i loro piccoli.«


Nella cella di morte dei tacchini

Nella cella di morte dei tacchini: “ Negli allevamenti di massa noi tacchini soffriamo ancora di più dei polli da ingrasso. Dato che il nostro petto è la parte più richiesta e più costosa, lo scheletro, le zampe e i tendini non riescono a star dietro alla crescita troppo veloce e si piegano sotto il peso della carne. Al termine delle nostre 22 settimane, ci trasciniamo o giaciamo sul nostro petto troppo largo e pesante. Come nel lager dei polli, anche alle anatre e a noi tacchini vengono mozzati i becchi - senza narcosi. Ne conseguono dolori e continue irritazioni. È come se qualcuno tagliasse via le labbra a voi uomini.”

“Soffriamo perché oltre il 90% degli uomini mangia carne!”


La sofferenza delle pecore:

»Noi  pecore liviamo spesso all'aperto, al pascolo, tuttavia in genere abbiamo solo poco spazio al riparo dal vento e dalla pioggia. D'inverno congeliamo e d'estate non abbiamo ripari all'ombra, per proteggere dal sole  i nostri corpi tosati. I nostri allevatori non pensano che abbiamo bisogno, non solo di erba, ma anche di acqua fresca da bere.
Se i nostri figli non ci vengono tolti subito per venir venduti come " agnellini da latte",possono rimanere ancora 6 mesi da noi. A tutti gli agnelli viene tagliata la coda e  i maschi vengono castrati senza anestesia o gli vengono  semplicemente legati i testicoli bloccando l'afflusso del sangue e separandoli dal sistema sanguigno circolatorio.
Veniamo tosati ogni anno e non viene fatto proprio in modo delicato. Dal momento che non potete quasi più utilizzare la nostra lana, importate le pecore dall'africa che hanno un ricambio naturale del pelo, ma che tuttavia da noi in inverno soffrono  molto il freddo.«


Vi mangiate i nostri piccoli:

»Voi uomini vi definite "l'apice della creazione’  e degradate noi animali a fornitori di carne. E nel farlo non vi tirate indietro davanti a niente!
La realtà è che: Molti   di noi animali, per natura vivrebbero dai  20 ai  40 anni, se gli uomini non ponessero fine prematuramente alla nostra vita, riservandoci una morte atroce. Ciò che avete nei vostri piatti sono in genere solo dei piccoli!«
»Noi  galline per esempio  in natura, libere, vivremmo normalmente 20 anni. Ma voi, in genere nei vostri allevamenti intensivi ci lasciate vivere al massimo 5-6 settimane. Raggiungiamo l'anno e mezzo solo se ci sfruttate nelle vostre batterie per le uova o come galline da brodo. E i pulcini maschi vivono solo alcuni attimi, fino al momento di venir gettati nel tritacarne come prodotto di scarto della produzione.«
»Noi maiali possiamo raggiungere l'età di 20 anni. tuttavia voi uomini considerandoci solo dei fornitori di carne,ponete fine alla nostra vita in mdo tremendo,  già dopo 5 mesi.«
»Noi mucche  possiamoo raggiungere l'età di 30 anni; alcune di noi potrebbero divenire addirittura  sessantenni –  se voi uomini non ci macellaste da vitelli, già dopo 3-5 mesi. Una mucca da latte raggiunge l'età di 5 anni. I tori li lasciate vivere al massimo 18-20 mesi.«

Perchè fate tutto ciò?


Agonia dei pesci:

»Anche noi pesci siamo esseri viventi sensibili. Tuttavia l'uomo ci vede soltanto come generi alimentari e ci considera solo  in base al nostro peso.  Ogni anno vengono prodotti circa 129 millioni  di tonnellate di pesce a livello mondiale’.
Ogni terzo  della mia specie proviene oggigiorno da colture acquatiche in cui noi pesci veniamo allevati in bacini d'acqua e tenuti in gabbie sott'acqua.A causa della mancanza di spazio, noi pesci allevati in cattività, siamo  molto predisposti a malattie, per questo veniamo nutriti con molti integratori e medicinali.
Sia che siamo allevati in allevamenti ittici o liberi, la morte sopravviene sempre in modo atroce! Voi ci tirate fuori dall'acqua nelle vostre grandi reti in cui spesso siamo stati imprigionati per ore intere, spesso feriti gravemente. Poi ci lasciate soffocare in modo crudele o ci tagliate le branchie così che  moriamo lentamente dissanguati. E dal momento che non possiamo gridare per noi non viene prevista alcun tipo di narcosi.«