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Che cosa vuol dire essere personali o impersonali? Gabriele, la profetessa e messaggera di Dio, durante una lezione della Via Interiore sul grado della Volontà, tenuta nellambito della Scuola Etica del Cristianesimo Originario, ci spiegò quanto segue, in questo piccolo estratto di quellincontro: Che cosa vuol dire essere personali o impersonali? Forse dovremmo sempre porci la seguente domanda: Siamo personali oppure siamo impersonali? Cosa direste se Dio vi dicesse: a te, a te e a te, non do il mio aiuto, però il tuo vicino di casa è per me un caro figlio, lui lo aiuto, a lui tolgo la malattia che lo fa soffrire, a lui tolgo i suoi pensieri negativi. Se poi noi quindi diciamo per favore, libera anche noi da tutto ciò no, a te non voglio bene come al tuo vicino, lui lo amo in modo speciale, perché egli è il mio caro figlio e a lui tolgo tutto ciò che non è buono. Cosa direste? Potrebbe questo essere Dio? Dio è pur sempre lAmore, perché quindi non mi ama? Proprio il mio vicino, quello lo ama, proprio lui che mi ha così tormentato e fatto soffrire! E così diciamo: Dio e ci mettiamo ad imprecare contro di Lui perché proprio Lui è così personale. Si, cari fratelli e sorelle, questo è essere personali, così siamo noi ma non Dio! Dio è impersonale. Lessere impersonali significa essere liberi. Egli non ha nulla a che fare con la legge di causa ed effetto. Noi abbiamo creato la legge causale, la legge di causa ed effetto, ciascuno di noi lo ha fatto personalmente a se stesso, in se stesso. Quindi ecco che siamo di nuovo personali. Dio ci ama, e se noi, con il suo aiuto, vogliamo pentirci e sistemare tutto ciò che è personale in noi e tutto ciò che abbiamo causato, ecco che lamore impersonale fluisce in questo meccanismo di causalità per aiutarci. Tuttavia Dio non è la legge di semina e raccolta. Dio è la legge delamore, della libertà, della bellezza, della giustizia, dellordine, della sapienza, della magnificenza. Dio è lEssere eterno. Forse ora possiamo comprendere cosa significhi essere impersonali. Egli non fa eccezioni. Egli non dice a te porgo il mio aiuto e a te no, amo te, e te amo meno. Egli ci ama tutti allo stesso modo. Ora chiediamoci: noi Lo amiamo? - e non rispondete subito si, si. Con ogni pensiero negativo, con ogni sensazione non nobile, con ogni vizio, noi non Lo amiamo. Amiamo il nostro ego, e ciò crea le nostre sofferenze e le nostre malattie. La Via Interiore è preziosa, è un gioiello. Colui che la accetta, vede in se su questa via, non solo il negativo ma anche il positivo e ciò che egli è nel profondo dellanima, lessere puro che Dio ha contemplato e creato e che ripercorre questa via con la forza della redenzione, con laiuto del nostro fratello Cristo, del nostro Redentore. Ciascuno può pensarla come vuole ma, la volontà di Dio non è la volontà delluomo, dellessere umano egoista, che si comporta in modo umano ossia, come noi diciamo, in modo fin troppo umano. La via è stata data, labbiamo davanti e in noi cè il più grande regalo, lo Spirito del Cristo, la scintilla redentrice, che ci sostiene. Il brano riportato
è un breve estratto della
Scuola
Cosmica di Vita, che si tiene ogni
domenica alle ore 10.00 nei
Luoghi di incontro del cristianesomo originario
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